«La lettura è solitudine», scrive Italo Calvino. Leggere un buon libro, in effetti, significa spesso ritagliare per sé un angolo di pace e silenzio, lontano dal caos e dalla frenesia della quotidianità. Chi dice, però, che la lettura non possa diventare un momento di condivisione e di confronto? A tal proposito, si moltiplicano sempre di più, anche in Italia, i cosiddetti book club o gruppi di lettura. Che si tengano in libreria, in biblioteca o sul web, i club del libro raccolgono gli appassionati di libri dai gusti letterari più disparati, i quali accettano di leggere un testo comune da discutere e commentare. Fondamentali sono l’amore per i libri e, soprattutto, il rispetto per l’opinione altrui. Ecco, quindi, tre buone ragioni per entrare a far parte di un gruppo di lettura.
Stimola la lettura. Diventare membro di un club del libro vuol dire, prima di tutto, rispettare le regole vigenti. Se, per esempio, il regolamento del gruppo prevede che ogni membro, a turno, scelga il titolo del mese da leggere, allora ognuno dovrà adeguarsi e rispettare tale decisione. Una forzatura, a un primo sguardo, ma che potrebbe tramutarsi, in realtà, in un’ottima occasione per scoprire nuovi autori che magari, per i propri gusti personali, non sarebbero mai stati presi in considerazione. Può avvenire, dunque, di appassionarsi alla lettura di scrittori che prima non interessavano, ma, se così non dovesse essere, è sempre possibile esporre le proprie critiche durante gli incontri periodici del club.
Consente la lettura di un libro con gli occhi degli altri. Leggere un libro in solitudine può essere piacevole, ma di certo non offre occasioni di confronto e, quindi, di crescita intellettuale. Quando, al contrario, si è coinvolti in un dibattito, ci si trova a scambiarsi pareri e opinioni, che spesso possono essere discordanti. Partecipare a un club del libro consente di leggere i testi con gli occhi degli altri, perché i vari membri interpretano e percepiscono in maniera differente ciò che si è letto e possono attribuirgli, quindi, altri significati.Entrare a far parte di un gruppo di lettura, in conclusione, può rappresentare realmente un’esperienza di crescita personale e umana,purché questa sia all’insegna del rispetto del parere altrui e della creazione di rapporti non solo intellettuali ma anche di amicizia.
Debora Guglielmino
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