Il 20 marzo ha avuto inizio la bella stagione e ha portato con sé novità e cambiamenti. Nonostante in molti attendano l’arrivo della primavera con serenità, tanti altri vengono travolti da sbalzi d’umore che destabilizzato la loro tranquillità. Parliamo della cosiddetta depressione stagionale o “tristezza di primavera“. Di seguito analizzeremo di cosa si tratta, le cause, i sintomi e alcuni modi che possono aiutarci a sentirci meglio.
Anche se la primavera annuncia il caldo estivo e il prolungarsi delle giornate, molte persone vengono colpite da una forma di instabilità emotiva e sbalzi di umore. I fattori che determinano questo cambiamento di stato d’animo possono essere ricondotti al variare del clima e allo stile di vita che si è condotto durante il periodo invernale.
Le cause che provocano apatia e irritabilità riguardano anche il modo in cui il nostro organismo reagisce al cosiddetto “jet lag” stagionale. Con l‘allungarsi delle giornate il ciclo sonno-veglia viene modificato dall’aumento della luce solare e ciò destabilizza la produzione di melatonina. Questo ormone, prodotto dalla ghiandola pineale, lavora sull’ipotalamo regolando proprio il ciclo del ritmo circadiano dell’organismo. Anche la serotonina, sostanza prodotta in seguito a un prolungata esposizione solare, ha un ruolo fondamentale nel nostro organismo. In condizioni di depressione la serotonina subisce un forte calo provocando il disturbo dell’ansia sociale. É risaputo che, con il bel tempo, i parchi e i viali si riempiono di un via via fitto di gente che vuole godersi i primi raggi di sole. Questa tendenza, più che diffusa, genera in alcuni individui una condizione di disagio e irrequietezza. Al contrario un surplus di serotonina, congiunto alla mancanza di sonno, crea stati di irritabilità e frustrazione.
La depressione stagionale, che normalmente é associata all’arrivo della stagione fredda, può riguardare anche la primavera con le complicanze legate al polline e il clima più mite. La depressione primaverile presenta dei sintomi specifici e anche tipici della depressione comune. Generalmente si riscontra un abbassamento del tono dell’umore, una difficoltà a gestire la routine quotidiana e gli sbalzi di energia. Solitamente, in corrispondenza allo sbocciare della stagione, anche la voglia di fare e il coinvolgimento emotivo vengono influenzate in senso positivo. Alcuni invece soffrono, anche in modo pesante, di insonnia e vampate di calore durante la notte, il che crea notevole irrequietezza. Ovviamente ciò comporta difficoltà a concentrarsi e a mantenere la calma curante il resto della giornata. Nei casi più gravi, in cui tutti questi sintomi si aggravano esageratamente, possono portare a scatti di rabbia eccessiva e pensieri di morte.
Secondi gli studi, le donne sarebbero i soggetti più esposti al rischio di vivere periodi caratterizzati dalla depressione stagionale. Vediamo però come gli uomini, anche se con minor frequenza possono sperimentare sintomi più gravi rispetto alle donne. Le persone che presentano già dei disturbi come il bipolarismo sono maggiormente scosse dai cambiamenti delle abitudini.
Con l’aumento delle temperature sboccia la primavera, ma marzo è anche il mese in cui ritornano le allergie stagionali. I sintomi legati a queste diffuse forme di allergie possono aggravare lo stato di malessere generale di chi ne soffre. Il naso che cola, la congestione e gli starnuti continui destabilizzato non solo la salute fisica, ma anche quella mentale di chi ne soffre. Le zone in cui si riscontrano più casi di individui con forme allergiche sono quelle con una maggiore estensione della vegetazione e con maggiore intensità delle piogge. In ogni caso le principali responsabili delle allergie stagionali primaverili sono le graminacee, la parietaria, la mimosa e le betulle.
Per sentirsi meglio è bene seguire alcuni consigli che possono aiutare a migliorare la situazione nelle sue fasi meno critiche.
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Alessia La Porta
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Nata a Taormina nel 2001 sotto il segno del toro che le ha conferito tanta pigrizia, ma anche caparbietà. Amante di tutto ciò che c’è di bello al mondo e delle belle lettere, dopo la maturità classica si è iscritta alla facoltà di lettere a Catania. Ha sin da piccola amato leggere e scrivere, passioni di cui non può fare a meno tanto da sperare un giorno di farne un lavoro. Sogna spesso troppo in grande, ma d’altronde, audantes fortuna iuvat, o no?
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