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Fontane e giochi d’acqua: le origini di questa forma d’arte
18 Maggio 2015
Societas

Fontane e giochi d’acqua: le origini di questa forma d’arte

Home » Societas » Fontane e giochi d’acqua: le origini di questa forma d’arte

A chiunque di noi sarà capitato di rimanere incantato di fronte alla magia e al fascino di una delle tantissime fontane monumentali che caratterizzano lo straordinario patrimonio artistico del nostro Paese. Il richiamo esercitato da questi particolari elementi di arredo urbano è unico nel suo genere: dall’antichità sino ad arrivare ai giorni nostri, non esiste piazza o centro urbano che si rispetti che non sia arricchito dalla presenza di fontane e giochi d’acqua. Ma quali sono le caratteristiche di quella che potrebbe essere tranquillamente considerata una forma d’arte a sé e quali le motivazioni che ne hanno determinato e continuano a determinarne il successo? Cerchiamo di rispondere a queste domande.

Le caratteristiche

Fontana di Diana e AtteoneLe fontane, specie quelle definite “monumentali”, rappresentano la mirabile fusione tra le arti della scultura e dell’architettura e la scienza dell’idraulica. Esistono in effetti esempi straordinari dove architetture di gran pregio fanno da sfondo a composizioni scultoree anche molto complesse, dando vita ad alcune delle opere d’arte più affascinanti mai realizzate: basti pensare alla celeberrima Fontana di Trevi a Roma o alla Fontana di Diana e Atteone presso la Reggia di Caserta. In alcuni casi, può essere l’elemento stesso da cui la fontana prende origine ad essere protagonista, trasformandosi in un’opera d’arte in continuo movimento: l’acqua. Soprattutto considerando monumenti di più recente realizzazione, scopriamo che cascate, getti e zampilli accuratamente studiati e posizionati possono dar luogo a spettacoli straordinari, specialmente quando intervengono anche luci e colori particolari ad arricchire il tutto. Un fulgido esempio di questa evoluzione dell’arte delle fontane può essere costituito dalla Fontana Magica di Montjuïc.

Le motivazioni

Le più antiche testimonianze circa l’esistenza di vere e proprie fontane risalgono al VII secolo a.C. e si riferiscono ad opere realizzate nell’ambito delle città greche. Possiamo in ogni caso supporre con buona approssimazione che, sin dal fiorire dei primi centri urbani, la diffusione e lo sviluppo di questa arte siano cresciuti di pari passo con la civiltà umana. Il motivo fondamentale è facile da intuire dal momento che, ancor prima di quella di decorazione, le fontane hanno una funzione ben precisa: quella di fornire acqua al popolo. È quindi il legame con questo elemento essenziale per la vita ad aver determinato lo sviluppo di tecniche di progettazione delle fontane sempre più innovative ed ingegnose. Se desiderate maggiori informazioni circa le tecniche di costruzione di fontane decorative cliccate qui per approfondimenti.

Fontana romanaLe prime fontane, infatti, non erano altro che piccole sculture che andavano ad ornare ed abbellire le fonti da cui l’acqua sgorgava naturalmente. Solo con lo sviluppo delle tecnologie necessarie per convogliare le acque dalle sorgenti ai centri cittadini, iniziò a prendere piede la consuetudine di realizzare questi elementi in corrispondenza di piazze e luoghi di pubblico accesso. Gli acquedotti dell’epoca romana sono certamente gli esempi meglio noti degli sforzi e delle ingegnose soluzioni ideate per portare l’acqua all’interno della città e, in alcuni casi, direttamente delle dimore dei cittadini. Non è certo un semplice caso se, ancora oggi, Roma con le sue circa 2000 fonti è considerata la città delle fontane per antonomasia. In origine, la funzione delle fontane era dunque prettamente pratica: garantire l’accesso all’acqua da parte dei cittadini per tutti gli usi pubblici e privati, richiedeva innanzitutto un accesso agevole a vasche e zampilli. Con il tempo, questa funzione cominciò però a passare in secondo piano e, specialmente nei periodi storici caratterizzati da maggiore ricchezza e benessere, le fontane cominciarono ad assumere il ruolo di raffinate decorazioni sia nell’edilizia pubblica, sia ovviamente nelle dimore signorili, trasformandosi così, attraverso le diverse epoche storiche e correnti artistiche, in un numero enorme di opere pregiate.

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