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Falle di sistema su WhatsApp: se esistono, valgono 500 mila dollari
31 Agosto 2017
AppBusinessTech

Falle di sistema su WhatsApp: se esistono, valgono 500 mila dollari

Home » Tech » App » Falle di sistema su WhatsApp: se esistono, valgono 500 mila dollari

WhatsAppCon oltre un miliardo di utenti giornalieri e in generale, l’app di messaggistica istantanea WhatsApp risulta essere la più utilizzata fra le altre in commercio. Condivisione di file, di storie alla maniera di Instagram eccetera, si è ormai attestata come l’applicazione immancabile all’interno del proprio smartphone. È ottima soprattutto per la sicurezza che offre nello scambio di conversazioni grazie anche alla funzione End to End, la quale permette agli utenti di non correre il rischio che le proprie chiacchierate vengano spiate da terze parti. Tuttavia, la società cyber security Zerodium è pronta a offrire 500 mila dollari a chiunque sarà in grado di scovare una falla nel sistema di WhatsApp.

Nello specifico, l’organizzazione in questione è alla ricerca di vulnerabilità zero-day all’interno del sistema, ovvero di veri e propri errori che, una volta scoperti, divengono un’arma pericolosa nelle mani di un hacker professionista. Questi bug sono chiamati zero-day perché lo sviluppatore dell’applicazione, qualora si accorgesse del problema, sarebbe comunque in forte ritardo prima che un malintenzionato possa usufruirne per spiare le altrui conversazioni all’interno del dispositivo infetto.

Falle nel sistema di WhatsAppZerodium è alla ricerca di questi errori di sistema per poi condividerli con gli utenti a somme parecchio smisurate. Adesso, quindi, il lavoro principale di tutti i pirati informatici sarà quello di cercare di stanare uno o più bug nel sistema di WhatsApp; non più, almeno per il momento, quello di attaccare utenti inaspettati. D’altronde, non tutti i giorni si ricevono cifre così stellari per scoperte del genere, sebbene non tutti siano in grado di effettuare ricerche simili. Perché non provarci quindi? Tentar non nuoce!

Anastasia Gambera

© RIPRODUZIONE RISERVATA
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