A partire dal 1 aprile 2025, Firenze adotterà un innovativo sistema di monitoraggio e regolazione del traffico denominato Scudo Verde. Questo provvedimento mira a ridurre l’impatto ambientale dei veicoli altamente inquinanti all’interno della Zona Scudo Verde (ZSV), che comprende la maggior parte del territorio urbanizzato del Comune.
Il divieto di circolazione riguarderà specificamente le autovetture a benzina Euro 0, i veicoli diesel Euro 0 e 1, i mezzi per il trasporto merci Euro 0 (sia benzina che diesel) e i motocicli e ciclomotori Euro 0 ed Euro 1 a due tempi. Questo divieto sarà valido per tutti, inclusi i residenti, e non rappresenta un cambiamento radicale, bensì il rafforzamento di restrizioni già in vigore per il centro abitato.
La Zona Scudo Verde sarà attiva in modo permanente, 24 ore su 24, per 365 giorni all’anno, garantendo così un controllo continuo sulle emissioni inquinanti. Il controllo degli accessi sarà effettuato tramite 81 varchi telematici, i quali avranno la duplice funzione di monitorare il traffico e facilitare l’accesso ai terminal della rete tramviaria e ai parcheggi scambiatori.

Zona Scudo Verde: perimetro e varchi telematici. Fonte: corrierefiorentino.it
L’area coprirà la maggior parte della città di Firenze, con alcune esclusioni strategiche, tra cui l’ospedale di Careggi, l’aeroporto Vespucci, alcune zone industriali e commerciali di rilievo e alcune arterie di collegamento primarie, come il viadotto Marco Polo-Fiesole.
Alcune categorie di veicoli saranno esentate dal divieto di circolazione, in particolare quelli appartenenti alle Forze Armate, Polizia, Polizia Locale, Vigili del Fuoco, Croce Rossa Italiana e organizzazioni ufficialmente riconosciute operanti nel settore della protezione civile. Questi mezzi, se dotati di targa speciale, non necessiteranno di ulteriori autorizzazioni.
Al contrario, ambulanze, veicoli di primo soccorso, mezzi destinati al trasporto socio-sanitario e veicoli per il trasporto di persone con disabilità dovranno registrare la propria targa per ottenere una deroga.
Altre esenzioni sono previste per i veicoli muniti di contrassegno disabili con il titolare a bordo, i mezzi di associazioni di volontariato e cooperative sociali operanti in ambito sanitario, quelli utilizzati da guardie mediche e operatori sociali convenzionati, oltre ai veicoli impiegati per la tutela degli animali, il trasporto pubblico, i servizi di igiene urbana e la manutenzione delle infrastrutture pubbliche (gas, acqua, elettricità, telefonia). Inoltre, saranno esonerati dal divieto i veicoli alimentati a metano, GPL o bifuel, nonché quelli di interesse storico certificati dal Certificato di Rilevanza Storica (CRS).
Le modalità di registrazione delle targhe per le categorie esentate non sono ancora state definite in dettaglio e saranno stabilite da un’apposita disposizione del Servizio Mobilità del Comune di Firenze.
Tuttavia, non tutti potranno beneficiare di deroghe: sono esclusi dal provvedimento gli addetti alle riparazioni private e i caregiver di persone con necessità sanitarie, sebbene i principali ospedali restino accessibili. Inoltre, non è prevista la possibilità di ottenere deroghe temporanee mediante il pagamento di un ticket per l’accesso alla ZSV con veicoli privati.
Per quanto riguarda i bus turistici, il regolamento impone le stesse restrizioni previste per gli altri veicoli più datati. Per i mezzi di più recente immatricolazione, le telecamere installate ai varchi serviranno a monitorare il pagamento del ticket d’ingresso.

Fonte: lanazione.it
Dal punto di vista sanzionatorio, l’inosservanza delle restrizioni comporterà una multa di 168 euro per tutti i veicoli Euro 0 ed Euro 1 che accederanno indebitamente alla ZSV. L’assessore alla Mobilità, Andrea Giorgio, ha sottolineato che questo sistema di controllo rafforza la politica ambientale della città, contribuendo alla riduzione dell’inquinamento e al miglioramento della qualità dell’aria urbana.
Fonte immagine: newsauto.it
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