PALERMO – Si è svolta il 20 novembre, presso l’Istituto Comprensivo Giovanni Falcone nel quartiere di San Filippo Neri allo Zen, la cerimonia di ricollocazione del busto del magistrato, danneggiato lo scorso 10 luglio. Il restauro è stato realizzato grazie all’impegno dell’Associazione Nazionale Funzionari della Polizia di Stato, in collaborazione con il Comune e la Questura di Palermo. In rappresentanza dell’Amministrazione erano presenti il Sindaco, Leoluca Orlando e l’Assessora alla Scuola, Giovanna Marano. Presenti alla cerimonia, tra gli altri, la sorella del giudice, Maria Falcone, il prefetto, Antonella De Miro, il Questore, Renato Cortese, il Comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Antonio Di Stasio.
«La memoria – ha dichiarato il Sindaco – è la capacità di collegare quello che si ricorda alla vita di oggi. Ed è per questo che noi intendiamo non ricordare Giovanni Falcone, non ricordare un gesto incivile, ma fare memoria di Giovanni Falcone e dei tanti che hanno perso la vita per liberare Palermo dall’ipoteca culturale politico-mafiosa, ma anche fare memoria di quel gesto di violenza nei confronti di quest’effige di Giovanni Falcone per ricordare che chi ha commesso questo gesto non ha dove andare, perché ormai è isolato, perché finisce col fare un gesto che è contro il diritto alla scuola, contro la crescita dei suoi figli, dei suoi nipoti, dei vicini di casa, degli altri concittadini. Palermo è lo Zen e lo Zen è Palermo. Purtroppo alcuni non capiscono che Palermo è cambiata, ma dovranno farsene una ragione».
«La comunità scolastica dello Zen e di tutta Palermo – ha sottolineato l’Assessora Marano– così come aveva espresso una condanna ferma e sincera all’indomani di quell’atto codardo ed anacronistico, così oggi festeggia il ritorno a casa del busto del giudice Giovanni Falcone. Un atto dall’alto valore simbolico, ma anche un gesto concreto che testimonia la volontà dell’Amministrazione comunale di manifestare la propria vicinanza e solidarietà agli educatori, alla popolazione scolastica ed alle famiglie dello Zen, permettendo loro di proseguire nel percorso irreversibile di legalità e di emancipazione dalla subcultura mafiosa».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli di proprietà di Voci di Città, rilasciati sotto licenza Creative Commons.
Sei libero di ridistribuirli e riprodurli, citando la fonte.
Ti piacerebbe entrare a far parte della redazione di Voci di Città? Hai sempre coltivato il desiderio di scrivere articoli e cimentarti nel mondo dell’informazione? Allora stai leggendo il giornale giusto. Invia un articolo di prova, a tema libero, all’indirizzo e-mail redazione@vocidicitta.it. L’elaborato verrà poi letto, corretto ed eventualmente pubblicato. In seguito, ti spiegheremo come iscriverti alla nostra associazione culturale per diventare un membro della redazione.
Il giovedì europeo delle italiane: la Juve si salva, male Dea e Milan
Champions: il riscatto è servito, poker di vittorie per le italiane
Libri brossurati: perché sono la scelta preferita da editori e autori
Le app mobile per giocare: i passatempi più praticati sui device
Calcio, Serie A vs Liga spagnola: quali sono le differenze?
NBA: Sixers corsari al Garden, ottimi avvii per Pistons e Thunder