La penultima giornata del girone vede Avellino e Milano issarsi da sole in testa alla classifica distanziando Brescia che, dopo il pazzesco inizio di stagione, pare stia risentendo di un lieve e fisiologico calo. A tallonarla da vicino Torino e Venezia, vittoriose nell’ultimo turno rispettivamente proprio sulla Germani e su Pesaro, ultima in fondo dopo il successo di Brindisi a Reggio. Sempre più lontana dalle zone pericolose invece Cremona, nel pieno di una ragguardevole striscia positiva.
A una giornata dal termine del girone di andata e quindi dalla definizione del tabellone di Coppa Italia, continua a braccetto il valzer delle prime due della classe, Milano e Avellino, che battendo l’una Pistoia e l’altra la Virtus Bologna dovranno per forza di cose contendersi fino all’ultimo secondo del prossimo turno il primo posto e la testa di serie numero uno delle Final Eight.
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Entrambe hanno chiuso i propri match in anticipo e con uno scarto piuttosto ampio: alla Sidigas sono bastati due quarti per chiudere e archiviare la pratica Bologna, decisamente molle e poco efficiente nei primi venti minuti di gioco chiusi dai padroni di casa sul +19, un divario che di fatto ha reso inutile un secondo tempo al termine del quale il tabellone ha mostrato un eloquente 87-59 finale.
Per gli irpini sono stati quattro gli uomini ad aver chiuso in doppia cifra (Wells, Rich, Fesenko e Fitipaldo), uno in più di quelli messi a referto da Milano contro la The Flexx, dove mattatore assoluto è stato Dairis Bertans, capace di realizzare 16 punti (con4 triple) in 21 minuti di utilizzo nel 79-63 finale maturato soprattutto nel terzo quarto, periodo in cui i toscani hanno davvero fatica a trovare soluzioni dentro l’arco dei tre punti (1/9 al tiro da due) lasciando progressivamente campo e punteggio agli ospiti.
La banda di Pianigiani, assieme ai campani, si trova così ora ad avere due lunghezze di distanza su una Brescia che, infilate 9 vittorie di fila, sembra stia risentendo dopo la prima sconfitta rimediata contro Sassari alla 10^giornata di un periodo di appannamento sia fisico che mentale, visto che a quel ko ne sono seguiti altri 3 in 4 gare. Fra questi rientra anche la sconfitta subita da Moss e compagni a Torino, dove i lombardi hanno pagato la gran vena dei padroni di casa nel primo quarto (oltre il 77% da due e il 66% da tre) concluso 32-16. Da lì la Fiat è stata brava a mantenere sempre il controllo della partita assicurandosi così due punti che la riavvicinano proprio alla Germani e a Venezia.
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Quest’ultima ha dovuto sudare più delle proverbiali sette camicie per avere la meglio su una combattiva Pesaro: a salvarla nel finale ci ha pensato la classe e la freddezza di Marquez Haynes, autore degli ultimi cinque punti amaranto che hanno fissato il punteggio sul 72-71 al termine di quaranta minuti in cui la Vuelle ha da recriminare parecchio specialmente per la gestione degli ultimi possessi.
Con questo risultato i marchigiani così rimangono da soli all’ultimo posto in classifica, staccati da una rediviva Brindisi alla seconda vittoria consecutiva, la prima in trasferta del proprio campionato. Vittima in questo caso è stata la Grissin Bon che, abbandonata la leadership a poco più di due minuti dal termine, non è più riuscita a riprendere le redini del match, sbagliando i tiri per pareggiare la gara e venendo punita dall’altra parte da Nic Moore (13 punti in 28 minuti per lui alla fine) e, in generale, dalla freddezza ai liberi dei pugliesi.
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Grazie all’esito di questo incontro riacquista significato e interesse il discorso salvezza, il quale al momento vede ben quattro squadre distanziate da soli due punti. Dalla zona calda invece paiono esser uscite definitivamente Trento (fermata da Sassari in trasferta dopo la bellezza di quattro successi filati) e soprattutto Cremona che, sbloccatasi, cavalca una serie positiva di tre vittorie consecutive, l’ultima ottenuta in casa per 80-72 nel derby lombardo contro Varese, a dimostrazione che a volte basta veramente una scintilla e un innesto giusto per cambiare il proprio destino e il corso della propria stagione.
Una stagione che domenica prossima vedrà uno dei suoi momenti chiave con ben dieci team in ballo per definire o conquistare un posto nella prossima Coppa Italia, un traguardo per alcuni prezioso e insperato e per altri scontato ma che comunque, viste le insidie delle gare secche, fa gola a molti e rimane ad ogni modo un’importante vetrina per sponsor, atleti e ovviamente tutto il movimento.
Federico Guido
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