Roma si prepara ad accogliere il Giubileo, evento religioso che celebra la remissione dei peccati e che avrà luogo nella capitale l’anno prossimo. La città, però, pullula di problemi che riguardano i residenti. 50.000 persone vivono una situazione di “emergenza abitativa”. Migliaia di famiglie sono state sfrattate. Il centro è sempre più soffocato da case vacanze, bus turistici e prezzi alle stelle. Il caro affitti non è supportato dall’aumento dei salari. Di fronte a questa situazione, alcuni attivisti hanno messo a punto delle tecniche di protesta contro l’overtourism, ribellandosi contro il “turismo mordi e fuggi”.
Nella notte di martedì, una protesta ha coinvolto alcuni turisti nei pressi del Circo Massimo e in altre strade del centro di Roma. I visitatori hanno dovuto rinunciare al loro soggiorno romano: gli alloggi, prenotati e già pagati, sono stati resi inaccessibili da un blitz. I turisti cercavano il locker del loro bed&breakfast, per impossessarsi delle chiavi dell’appartamento prenotato. Ma, al posto delle chiavi, hanno trovato un cappello di Robin Hood e una lettera contenente le motivazioni della frustrazione degli attivisti. Nel foglietto compariva la scritta “Se stai cercando i locker e non li trovi leggi qua sotto”.
Gli organizzatori della protesta sono i membri del neonato gruppo degli “Attivisti anonimi”. Il rischio per loro è che scatti un’indagine per: violenza privata, appropriazione indebita, furto e danneggiamento. Non sono ancora arrivate denunce da parte dei proprietari degli appartamenti in affitto. Probabilmente, alcuni di questi non sono a regola e quindi l’accaduto sarà tenuto nascosto.
Il gruppo degli attivisti sembra essere comparso da poco. Ma le lettere lasciate al posto dei locker fanno intendere un collegamento con un’altra iniziativa organizzata qualche settimana fa. A Castro Pretorio erano state abbattute delle recinzioni provvisorie che servivano a scongiurare il rischio di nuovi accampamenti di disperati nei pressi della stazione Termini. Per la prima volta, in quell’occasione, gli attivisti si erano espressi contro la questione del cosiddetto “Giubileo dei ricchi”.
Gli attivisti organizzatori della protesta hanno affermato di voler ribellarsi “per denunciare la svendita della città al turismo mordi e fuggi che aliena e lascia per strada le persone che la abitano”. “Negli ultimi anni – hanno sottolineato – è stata registrata una crescita esponenziale nel prezzo degli affitti. Si parla di decine di punti percentuali a fronte degli stipendi delle persone che non crescono. Gli affitti a breve termine divorano quelli a lungo periodo, togliendo spazio alle famiglie per crearne, di più redditizio, per i turisti. Questa è solamente la prima azione che facciamo contro il vostro Giubileo dei ricchi.
Lo scopo degli attivisti, da ciò che emerge dalle loro parole, sarebbe sabotare il “Giubileo dei ricchi” e costruire il “Giubileo dei poveri”. “Il sindaco Gualtieri dovrebbe garantire un patto sociale per il Giubileo, che determini una soglia massima degli immobili adibiti agli affitti brevi in città. Che fermi la fame dei grandi proprietari a tutela di chi è fragile”.
Gli attivisti insistono su coloro che vivono in situazioni di emergenza abitativa: “sono oltre 50mila le persone in emergenza abitativa soltanto nella Capitale, più che triplicate rispetto alle 16mila del 2022. Sono 18.500 le famiglie in attesa di casa popolare, migliaia quelle sotto sfratto. Eppure lo spazio c’è: secondo la Caritas infatti sono circa 100mila gli appartamenti sfitti, molti dei quali utilizzati dai turisti. Infine, nell’area metropolitana di Roma si contano 22mila persone che vivono in strada”.
Fonte foto in evidenza: roma.corriere.it
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