Comincia a prendere forma la Serie A1 di volley maschile 2017/18. Dopo quattro giornate ci sono due squadre a punteggio pieno e due delle best four che arrancano a metà classifica. Senza contare le sorprese, che in questo scorcio iniziale di stagione ci sono: come Ravenna, terza da sola con sette punti.
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ODENA E PERUGIA FORZA QUATTRO – Azimut Modena e Sir Safety Conad Perugia, sono le due leader della regular season di volley maschile. entrambe a quota 12 punti ed entrambe senza set al passivo. Infatti le compagini di Stoytchev e Bernardi non hanno ancora concesso un singolo parziale agli avversari, vincendo tutti e quattro i match giocati per 3-0. Soprattutto Modena sta dimostrando una grande forza, merito del nuovo allenatore e dei due nuovi arrivi: Bruninho e Van De Voorde. Nell’ultimo turno, la formazione di Radostin Stoytchev ha battuto per 3-0 Piacenza, nel derby emiliano.
Una partita dominata dai canarini e che ha visto protagonisti Swan Ngapeth – fratello di Earvin e lo sloveno Tine Urnaut. Successo facile anche per la Sir Perugia che con il medesimo punteggio si è sbarazzata di Milano. Anche la Sir, come Modena, sta dimostrando una grande forza nel gioco, schiacciando gli avversari e dominando le partite sin dall’inizio. E proprio come Modena, anche Perugia ha il suo maggiore punto di forza nel suo coach: Lorenzo Bernardi. Da quando si è seduto sulla panchina umbra, Lollo, ha dato una mentalità vincente al gruppo della Sir. una mentalità che si è vista nel successo in supercoppa italiana e sta proseguendo anche ora in questo avvio di stagione. Ad oggi Modena e Perugia, sono le squadre che giocano il miglior volley in Italia e sono meritatamente prima con dodici punti dopo quattro giornate.
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OLPO LATINA E CRISI LUBE – Per quanto riguarda la Lube Civitanova Marche si deve fare un discorso diverso, rispetto a quello di Modena e Perugia. Infatti i marchigiani, avevano dimostrato nella scorsa stagione, quello che stanno facendo vedere ora le altre due squadre e hanno vinto meritatamente il titolo. Quest’anno la formazione di Civitanova Marche sta arrancando e nell’ultimo turno ha collezionato la prima sconfitta stagionale per 3-0, sul campo di Latina. Un tonfo che fa rumore, soprattutto se si pensa che la Lube ha giocato tre partite, invece che quattro.
Nel match del Pala Bianchini non c’è stata storia, con i pontini che si sono imposti, trascinati da uno splendido Savani. Grazie a questo successo – il primo per 3-o – Latina raggiunge proprio Civitanova al quinto posto in classifica a quota sei punti. Questa partita deve far riflettere la Lube; troppo sconnessa e deconcentrata per essere vera e soprattutto per essere la squadra campione d’Italia in carica. Si tratta di alcuni difetti che si erano già visti nella finale di Supercoppa contro Perugia.
TRENTO A CORRENTE ALTERNATA – La Diatec Trentino, sta viaggiando su alti e bassi. Dopo una Supercoppa disastrosa, ha perso anche all’esordio in campionato e nello scorso turno contro Milano, vincendo invece le sfide della seconda e della quarta giornata, quest’ultima sfida contro Castellana Grotte. Trento sta dimostrando di non aver trovato ancora l’equilibrio necessario per esprimere il suo potenziale: Vettori gira a vuoto, e neanche Lanza e Giannelli sembrano dare quel contributo per cui si sono fatti apprezzare nella scorsa stagione. Si vede che alla formazione altoatesina manca Urnaut. Nonostante ciò la Diatec è quarta in classifica a quota sette e ha vinto entrambi i match per 3-1. A Lorenzetti, se vuole riportare la squadra in finale scudetto, serve trovare in fretta la quadra giusta e soprattutto serve che i migliori giocatori del roster, che poi sono anche tre perni della nazionale italiana, tornino ad esprimersi ai massimi livelli livelli.
LE ALTRE – Sorprende Ravenna, terza a quota sette, dietro Modena e Perugia. Anch’essa, come le battistrada, ha vinto due delle tre partite giocate per 3-0, perdendo l’altra soltanto al tie break. Vince anche la Tonno Callipo Vibo Valentia, sul campo di Monza; un successo per 3-1, che porta la firma di Oleg Antonov, mentre la Calzedonia Verona si aggiudica il derby veneto con Padova al tie break.
Leonardo Tardioli
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