Nella ventottesima giornata di Serie A – l’ultima prima della sosta per le Nazionali, con l’Italia di Mancini attesa dall’inizio del suo percorso nelle qualificazioni agli Europei 2020 – la Juventus incassa la prima sconfitta in campionato dopo 31 partite consecutive d’imbattibilità (l’ultimo ko risaliva allo scorso 22 aprile, l’1-0 incassato a Torino col Napoli), cadendo per 2-0 sul campo del Genoa senza Cristiano Ronaldo: a segno l’ex Sturaro e Pandev. Il Napoli, dal canto suo, risponde col successo per 4-2 al San Paolo con l’Udinese, con le reti di Younes, Callejón, Milik e Mertens che rendono vani i gol di Lasagna e Fofana.
Gli azzurri tuttavia sono a ben quindici punti di distacco dal primato a sole dieci giornate dal termine e una rimonta appare a dir poco improbabile: alla Juventus, infatti, basteranno altre cinque vittorie per conquistare il suo ottavo Scudetto di fila. Il derby della Madonnina vede l’Inter tornare alla vittoria e costringere il Milan al sesto derby consecutivo senza tre punti: a San Siro finisce 3-2 per i nerazzurri (reti di Vecino, De Vrij e Lautaro su rigore da una parte e Bakayoko e Musacchio dall’altra).
Anche nella capitale a sorridere è solo una squadra, seppur in due partite distinte: trattasi della Lazio, che asfalta il Parma all’Olimpico (4-1 propiziato dai gol di Marušić e Lulić e dalla doppietta di Luis Alberto, con Sprocati – attaccante di proprietà dei biancocelesti – che accorcia le distanze), mentre la Roma cade per 2-1 in casa della SPAL: Fares apre i conti, Perotti pareggia dal dischetto e Petagna, sempre dagli undici metri, regala la vittoria ai ferraresi.
In ottica Europa League, invece, rallentano la propria marcia Fiorentina, Torino e Atalanta: i viola perdono per 2-1 in casa del Cagliari, i granata cedono per 3-2 tra le mura amiche al cospetto del Bologna e gli orobici non vanno oltre l’1-1 interno contro il fanalino di coda Chievo. Goleada a Reggio Emilia tra Sassuolo e Sampdoria (5-3 per gli ospiti), mentre l’Empoli centra una preziosissima vittoria per il traguardo salvezza: battuto 2-1 il Frosinone in casa. Ecco i Top & Flop del ventottesimo turno di Serie A.

MERTENS – Dopo aver vissuto un periodo piuttosto complicato, soprattutto in termini realizzativi, il belga si sblocca nel match vinto per 4-2 con l’Udinese, effettuando gli assist per le reti di Younes e Callejón e mettendosi in mostra con una serie di giocate, per poi segnare il gol che certifica la vittoria dei suoi. Ritrovato.
POLITANO – Ormai più conferma che sorpresa, l’ex Sassuolo è imprescindibile per l’undici titolare di Spalletti e si prende la scena anche nel derby di Milano, seminando il panico nella difesa del Milan e permettendo a De Vrij di segnare sugli sviluppi di un gran cross e a Lautaro di chiudere la gara con un rigore da lui procurato. Ispirato.
FARES – Rappresenta sin dalle prime fasi di gioco una vera e propria spina nel fianco della difesa della Roma e recita un ruolo di primo piano nel fondamentale successo per 2-1 della sua SPAL: apre le marcature e consente a Petagna di guadagnarsi un calcio di rigore. Incontenibile.
LUIS ALBERTO – Rispetto alla scorsa stagione, quella attualmente in corso non è stata certamente da incorniciare per lo spagnolo ex Liverpool, che però si accende nel 4-1 rifilato al Parma. Gestisce alla grande il pallino del gioco e si rende autore di un assist e una doppietta pesantissima. Bentornato.

RODRÍGUEZ – Lo svizzero non è mai riuscito a rappresentare una garanzia e a trovare continuità e le cose non cambiano nemmeno nel derby. L’ex Wolfsburg, infatti, non riesce mai a mettersi in mostra, deludendo ampiamente le aspettative e risultando tra i principali responsabili del ko del Milan con l’Inter. Inesistente.
MANDZUKIĆ – L’ariete croato parte dal primo minuto nonostante il turnover, anche e soprattutto per sopperire all’assenza di Cristiano Ronaldo, ma non incide. L’ex Bayern Monaco e Atlético Madrid, infatti, non riesce a lasciare il segno, apparendo fuori condizione e uscendo nel finale per far spazio al giovane Moise Kean.
KLUIVERT – Discorso simile a quello fatto per Mandzukić, con la differenza che il giovane talento olandese non palesa stanchezza, ma è semplicemente in giornata no: lo dimostrano i tanti, troppi errori che costringono Ranieri a sostituirlo dopo il primo tempo per gettare nella mischia Zaniolo.
BIABIANY – D’Aversa lo schiera dal primo minuto, con la speranza che la sua velocità, insieme a quella di Gervinho, possa far ammattire la difesa della Lazio o quantomeno metterla in difficoltà: l’unico risultato ottenuto, però, è una serie infinita di errori tanto banali quanto gravi.
Dennis Izzo
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli di proprietà di Voci di Città, rilasciati sotto licenza Creative Commons.
Sei libero di ridistribuirli e riprodurli, citando la fonte.
Coordinatore editoriale di Voci di Città, nasce a Napoli nel 1998. Tra le sue tanti passioni figurano la lettura, i viaggi, la politica e la scrittura, ma soprattutto lo sport: prima il calcio, di cui si innamorò definitivamente in occasione della vittoria dell’Italia ai Mondiali 2006 in Germania, poi il basket NBA, che lo tiene puntualmente sveglio quasi tutte le notti da ottobre a giugno. Grazie a VdC ha la possibilità di far coesistere tutte queste passioni in un’unica attività.
“Se c’è un libro che vuoi leggere, ma non è stato ancora scritto, allora devi scriverlo.”
Prelievi rapidi nelle scommesse online quello che nessuno legge nei termini e condizioni
Scommesse inglesi: come nascono le quote sul calcio oltremanica
Scommesse sulla UFC: preparare un modello semplice in Excel per stimare le quote
Bologna città delle fiere, una lunga tradizione che dura dal XIX secolo
Big Data e AI, il nuovo capitale strategico che trasforma il lavoro nelle funzioni HR, finanza e controllo
Pulizie nei luoghi di lavoro, il fattore cruciale per benessere, efficienza e reputazione