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Sinner l’Austr-alieno “de que planeta viniste?”: trionfo agli Australian Open
27 Gennaio 2025
Tennis

Sinner l’Austr-alieno “de que planeta viniste?”: trionfo agli Australian Open

Home » Voci di Sport » Tennis » Sinner l’Austr-alieno “de que planeta viniste?”: trionfo agli Australian Open

All’alba di una nuova stagione tennistica, nel bel mezzo dell’estate australiana, il sole torna a illuminare Jannik Sinner. Il numero uno al mondo, “e non di poco” citando le parole di Zverev dopo la finale persa contro l’italiano, si dimostra ancora una volta più forte di tutto e di tutti. Tanto da meritarsi l’appellativo di Jannik l’austr-alieno dopo la vittoria del suo secondo Australian Open, in generale del terzo Grand Slam della sua carriera.

A tal riguardo, Sinner diventa il primo tennista italiano della storia a trionfare tre volte (e chissà quante ancora) in uno dei quattro tornei più importanti dell’anno. Superato e battuto, infatti, il record che apparteneva da tanto, troppo tempo, a Nicola Pietrangeli.

Back to back di Jannik Sinner – Foto: Australian Open (X)

Tornando al presente, un dominio e una superiorità davvero evidenti, non solo in finale contro il numero 2 del mondo Sacha Zverev, ma nel corso di tutto il torneo. Nonostante la forma fisica non fosse delle più straordinarie – d’altronde siamo solamente a gennaio e il nostro portacolori arriva da una (passata) stagione tanto vincente quanto lunga – Sinner ha messo in chiaro che, anche in questo 2025, sarà lui il giocatore da battere.

Già, perché prima ancora che con gli straordinari colpi in campo, il nostro fenomeno vince le partite grazie a una solidità mentale inscalfibile. Concentrato sull’obiettivo, nel rettangolo di gioco riesce a mantenere una lucidità e un’apparente tranquillità tipica solo dei più grandi. Caratteristiche che, sì, lo rendono un austr-ALIENO, ma con dei sentimenti. Perché, nonostante il grande successo, Jannik rimane lo stesso ragazzo gentile, umile e riservato di sempre. Mai fuor di luogo, mai fuori posto. Lo stesso ragazzo che, al termine di una finale Slam vinta dopo quasi tre ore, va a consolare l’avversario affranto che non crede più in sé stesso. Mosca bianca in uno stormo dove l’io e le apparenze la fanno da padrone.

Troppo forte, troppo solido, troppo tutto: sei grande Jannik!

Troppo forte, troppo solido, troppo tutto. Un incubo per qualsiasi avversario se lo trovi davanti. Una montagna troppo alta da scalare. Una roccia che, niente e nessuno, riescono a scalfire. Nemmeno il caso “Clostebol“, le frecciatine al veleno di alcuni colleghi, la pressione di essere il numero uno al mondo o il detentore del titolo.

Già, perché la nuova stagione del tennis e di Sinner riparte proprio da dove tutto ebbe inizio. Dal (primo) successo all’Australian Open dell’anno passato al back to back di quest’anno che lo incorona definitivamente nuovo “Re di Melbourne Park“. Un secondo successo consecutivo in Australia – e questo fa più paura di ogni altra cosa – raggiunto senza troppi affanni né troppi acuti.

Il malore agli ottavi contro Rune e i principi di crampi avvertiti in semifinale contro Shelton sono stati gli unici momenti di apprensione di un cammino, per il resto, liscio e lineare che lo hanno condotto alla riconquista del titolo. La miglior prestazione del torneo rimane sicuramente quella contro Alex de Minaur ai quarti di finale, una partita (quasi umiliante per l’avversario) senza storia più di tutte le altre.

Sinner

Jannik Sinner – Foto: Australian Open (X)

Sinner l’austr-alieno, “de que planeta viniste?”

Contro Zverev non abbiamo visto una finale indimenticabile, ma più per colpa del tedesco che di Sinner. Infatti, se Jannik ha mostrato il suo solito e solido schema di gioco da fondo campo con qualche comparsata a rete, il numero 2 del mondo ha cercato di snaturare il proprio gioco aggrappandosi quanto più al suo incredibile servizio e meno ai colpi di scambio. Tattica che, però, non ha per nulla dato i suoi frutti con Sasha che ha commesso tanti, insoliti, errori che lo hanno costretto ad arrendersi in soli tre set (6-3/7-6/6-3).

Sono stati pochi, se non rari, gli scambi prolungati perdi fiato tipici di entrambi. Il più bello, senza ombra di dubbio, quello vinto da Sinner sul punteggio di 5-6 per l’avversario e 30-30 sul servizio dell’italiano, terminato dopo quasi 30 colpi con un passante lungolinea vincente di rovescio. Per il resto, tutta ordinaria amministrazione per il numero uno al mondo che si è dimostrato tale, “e non di poco”, ancora una volta.

Siamo ancora all’alba della nuova stagione tennistica ma, si sa, chi ben comincia è a metà dell’opera. All’alba dell’estate australiana, Jannik ha cominciato a risplendere come il sole che riscalda la terra dei canguri. In terra d’Australia, Sinner ha ricominciato come meglio non poteva. Citando la memorabile telecronaca di Victor Hugo Morales nel “gol del secolo” di Maradona contro l’Inghilterra al Mondiale del 1986, Jannik l’austr-alieno de que planeta viniste? Da quale pianeta vieni?

Fonte Foto in Evidenza: Australian Open (X)

Giuseppe Rosario Tosto

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli di proprietà di Voci di Città, rilasciati sotto licenza Creative Commons.
Sei libero di ridistribuirli e riprodurli, citando la fonte.

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About Giuseppe Rosario Tosto

Giuseppe, classe 1999, aspirante giornalista, è laureato in Scienze Politiche (Relazioni Internazionali) ma, fin da piccolo, è appassionato di sport e giornalismo. Simpatiche, si fa per dire, le scene di quando ancora bambino si sedeva nel bar del padre e leggeva la Gazzetta dello Sport “come quelli grandi“.

Entrato a far parte di Voci di Città, prima, come tirocinante universitario e, poi, come scrittore nella redazione generalista e sportiva, con il passare del tempo è diventato uno dei due Coordinatori della Redazione. Oltre a far da Tutor per Tirocinanti e a svolgere il ruolo di Correttore di Bozze, al termine di ogni giornata di campionato cura personalmente la rubrica “Serie A, top&flop”. Un modo originale, con protagonisti i giocatori che si sono distinti in bene e in male, per vedere tutto quello che è successo nel fine settimana di calcio italiano.

Inoltre, coordina la squadra di Calciomercato, Europei e Mondiali. Scrive di tennis (il suo sport preferito, dopo il calcio) e NBA (non si contano più le notti passate in bianco per vedere le partite live). Infine, si occupa anche delle breaking news che concernono i temi più svariati: dallo sport all’attualità, dalla politica alle (ahinoi) guerre, passando per le storie più importanti e centrali del momento.

Il suo compito? Cercare di spiegare, nel miglior modo possibile, tutto quello che non sa!

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