• Le firme
  • Disclaimer
  • Contatti
  • Privacy
Facebook Twitter Instagram Linkedin

Logo

  • Best politik
    • Estera
    • Interna
  • Attualità
    • Incontri
  • Business
    • Travel
  • Societas
    • High school
    • Pentole e padelle
    • Fashion
    • Gossip
  • Sex revolution
    • Problemi di coppia
  • Dante & Socrate
    • Art attack
    • Smart language
  • After Big Bang
    • Green planet
    • Pillole di Asclepio
  • Tech
    • App
    • Motori
  • Entertainment
    • Settima arte
    • Tubo catodico
    • Dietro le quinte
    • Pentagramma
    • Web factory
    • Sala giochi
    • Voci di Sport
  • Città
    • Bologna
    • Firenze
    • Milano
    • Parma
    • Roma
    • Torino
    • Agrigento
    • Caltanissetta
    • Catania
    • Enna
    • Messina
    • Palermo
    • Ragusa
    • Siracusa
    • Trapani
  • Voci d’Ateneo
    • UniBO
    • UniCT
    vocidisportp
  • Voci di Sport
  • Calcio
    • Serie A
    • Serie B
    • Euro racconti
    • Fanstasie sudamericane
  • MotoGP
  • Formula 1
  • Basket
  • Pallavolo
  • Tennis
  • Personaggi
  • Altri sport
Serie A, 9° giornata spartiacque: Roma-Napoli e Inter-Juve i due big match
22 Ottobre 2021
CalcioSerie AVoci di Sport

Serie A, 9° giornata spartiacque: Roma-Napoli e Inter-Juve i due big match

Home » Voci di Sport » Calcio » Serie A, 9° giornata spartiacque: Roma-Napoli e Inter-Juve i due big match

Archiviati gli impegni europei, è già tempo di tornare in campo per la nona giornata di Serie A che promette lo stesso spettacolo degli altri week-end, con giorni e orari un po’ differenti. Si inizia, infatti, oggi con due partite e si finisce domenica sera con il derby d’Italia tra Inter e Juventus.

Le partite del venerdì

Come detto, sono due i match in questo venerdì d’apertura. Si parte alle ore 18:30 con il Torino che ospita un Genoa apparentemente in difficoltà. Se i padroni di casa, vogliono riscattarsi per le sconfitte di misura rimediate contro Juve e Napoli (entrambe per 1-0); gli ospiti, arrivano a questa partita con un’importante necessità di fare punti.

Entrambe le squadre non vincono una partita da oltre un mese. Il Toro, nonostante la posizione di classifica sia più tranquilla rispetto agli avversari, non può lasciare per strada altri punti e Ivan Juric non ha intenzione di fare sconti alla squadra che lo ha lanciato in Serie A come allenatore.

L’ultima e unica vittoria in campionato dei liguri  risale al 12 settembre, quando batterono in rimonta per 2-3 il Cagliari. Mister Ballardini, che tanto bene ha fatto nel girone di ritorno della passata stagione come subentrante di Rolando Maran, non ha ancora trovato la chiave giusta per far girare al meglio la squadra. A preoccupare maggiormente un reparto difensivo che, almeno per quanto riguarda i numeri (diciotto reti subite in otto partite), è il secondo peggiore dietro solo allo Spezia. I tre punti servono come l’acqua nel deserto: in ballo c’è il suo posto nella panchina del Grifone.

Alle ore 20:45, tocca all’altra squadra di Genova, la Sampdoria, scendere in campo e ospitare al “Ferraris” lo Spezia in un interessante derby ligure. I blucerchiati hanno iniziato sottotono il proprio campionato e se le sconfitte contro le migliori della classe potevano essere una scusa accettabile, ricavare un solo punto dalle sfide contro Udinese e Cagliari non rappresenta un bel segnale. Mister D’Aversa è chiamato a dare un colpo di sterzo e sorpassare in classifica i rivali odierni che si trovano avanti di appena un punto.

La squadra di Thiago Motta, uscita vittoriosa dallo scontro diretto della scorsa settimana contro la Salernitana (2-1), sta mostrando un calcio alternativo. Divertente, coraggioso, dispendioso e rischioso sono gli aggettivi che meglio lo definiscono. Uscire da questa trasferta con in tasca dei punti sarà difficile ma gli spezzini venderanno cara la pelle.

Le partite del sabato

Nulla cambia, rispetto agli altri fine settimana, per quanto riguarda il numero e gli orari delle partite del sabato. Start alle ore 15 dallo “Stadio Arechi”, dove la Salernitana affronta in un importante scontro salvezza l’Empoli.

Per quanto riguarda i padroni di casa, l’ultima sconfitta (la sesta in otto giornate) in casa dello Spezia è costata la panchina di Castori che è stato esonerato e sostituito da Stefano Colantuono. La società granata spera che l’arrivo di un nuovo allenatore dia la carica giusta a una squadra che poco ha fatto vedere dal punto di vista del gioco e dei risultati.

Dall’altro lato del campo, una delle piacevoli sorprese per quanto riguarda i piani bassi della classifica. I ragazzi di Andreazzoli sono stati protagonisti di un ottimo avvio di campionato e l’undicesima posizione con nove punti lo dimostra. Reduci però dalle sconfitte contro Roma e Atalanta, per gli Azzurri è tornato il momento di mettere altro fieno in cascina.

Si continua alle 18, con il match del “Mapei Stadium” tra Sassuolo e Venezia.

I neroverdi hanno fin qui faticato a convertire le ottime prestazioni offerte in tre punti e il dato di una sola vittoria nelle ultime sette partite lo conferma. La squadra di Dionisi mostra sempre un calcio apprezzabile (fatto di qualità e verticalità), ma a un certo punto della partita comincia a perdere i propri punti di riferimento. Ciò è avvenuto anche nell’ultimo turno contro il Genoa, dove il doppio vantaggio firmato Scamacca non è bastato a evitare il 2-2 finale. Se questa squadra riuscisse a trovare una continuità nell’arco dei novanta minuti potrebbe togliersi diversi piaceri come quando in panchina sedeva Roberto De Zerbi.

Ad attenderli, una squadra agguerrita che non ha alcuna intenzione di passare per la “Cenerentola” del campionato. I ragazzi di Paolo Zanetti, solo per il fatto di giocare in Serie A, stanno vivendo una favola ma a quest’ultima vogliono aggiungerci un lieto fine: la salvezza. Spicca tra gli ultimi risultati, la vittoria di lunedì sera contro la Fiorentina per 1-0.

Chiude il programma di questo sabato, la sfida delle 20:45 tra Bologna-Milan.

I rossoblù hanno iniziato la stagione come meglio non avrebbero potuto. Ottava posizione in classifica con dodici punti e distanza di sole due lunghezze da Atalanta, Juve e Lazio. Per i romagnoli anche un piccolo rimpianto nell’ultima partita contro l’Udinese, quando nonostante l’uomo in più si sono fatti raggiungere sull’1-1 finale. Intelligente il cambio di modulo proposto da Sinisa Mihajlovic. Con il passaggio al 3-4-2-1 ha permesso a giocatori come Barrow e Soriano di essere nel vivo dell’azione.

Dall’altro lato, una delle squadre più forti di questo campionato. Il Diavolo, autore di uno splendido inizio con sette vittorie e un pareggio, ha dimostrato di essere una seria pretendente per lo scudetto. In questo periodo, però, a farla da padrone sono le pesanti assenze. Queste hanno condizionato la gara di Champions League contro il Porto (1-0) e condizioneranno anche quella di domani. Oltre a Maignan (fuori per due mesi), saranno indisponibili: Theo, Kessié, Brahim Diaz e Rebic, citando solo i titolari. Unica notizia positiva per mister Pioli, il recupero di Zlatan Ibrahimovic che insidia Giroud per una maglia da titolare.

La domenica di Serie A

Le restanti cinque partite della nona giornata si disputeranno tutte domenica, in una giornata di grande calcio assolutamente da non perdere.

Si inizia alle 12:30, con il match dell’ora di pranzo tra Atalanta e Udinese.

Mercoledì sera, in Champions League, la Dea è stata vicinissima a compiere una grande impresa: battere a “Old Trafford” il Man Utd. Il vantaggio di 0-2, con cui i bergamaschi hanno chiuso il primo tempo, non è bastato per evitare la rimonta dei Red Devils che alla fine hanno trionfato per 3-2. In vista di quest’impegno di campionato, mister Gasperini dovrà trasformare la delusione in determinazione. Ma soprattutto dovrà far fronte a una vera e propria emergenza in difesa. Oltre a Toloi, Djimsiti, Gosens e Hateboer, fuori anche Demiral per un problema muscolare. Possibile trio difensivo, composto da Palomino-De Roon-Lovato. Per quanto riguarda la fase offensiva, invece, imbarazzo della scelta per l’ex allenatore di Genoa e Inter. Ballottaggio a quattro per supportare la punta Duvan Zapata.

Nelle file degli ospiti, l’unica grande assenza è quella di Roberto Pereyra (fuori per squalifica). Dopo i due successi nelle prime tre giornate, i friulani si sono scordati come si vince. Nelle restanti e ultime cinque partite sono arrivati soltanto due pareggi e tre sconfitte. Nonostante ciò, la squadra di mister Gotti occupa una tranquilla decima posizione. In linea con quello che è l’obiettivo stagionale: arrivare senza affanni alla salvezza.

Alle ore 15, scendono in campo contemporaneamente Fiorentina–Cagliari e Hellas Verona–Lazio.

Partiamo dall’incontro dello “Stadio Artemio Franchi”, dove i padroni di casa devono riscattarsi dell’ultima sconfitta subita inaspettatamente contro il Venezia. La Viola ha finora disputato un ottimo campionato ma le voci sul futuro di Dusan Vlahovic iniziano a pesare. Il giovane attaccante serbo, in scadenza di contratto, non rinnoverà e negli ultimi giorni si parla di un possibile addio già a gennaio. Italiano, dovrà essere bravo a far trovare nuovamente la retta via ai propri giocatori.

Al contrario, gli ospiti arrivano in Toscana forti della prima vittoria stagionale, ottenuta in casa contro la Samp (3-1). Così facendo, la squadra di Walter Mazzarri è riuscita a levarsi di dosso l’etichetta di ultima della classe. La strada verso una salvezza tranquilla è ancora lunga e fare punti a Firenze non è facile, ma si sa: vincere aiuta a vincere.

Nella sfida del “Bentegodi”, invece, si incontrano (secondo le statistiche) due dei cinque migliori attacchi del Serie A.

I padroni di casa, da quando siede sulla panchina Igor Tudor hanno completamente cambiato marcia. Soltanto sabato scorso, contro il Milan, è arrivata la prima sconfitta (che sa di beffa) per il tecnico croato. La sua squadra dopo essere stata in vantaggio per 0-2 si è fatta rimontare e a decidere la partita (3-2) ci ha pensato un autogol di Gunter. Da quella trasferta, tanta delusione ma anche consapevolezza di potersela giocare a viso aperto contro        chiunque. Dopo aver già battuto la Roma, gli scaligeri mettono nel mirino anche la Lazio.

Gli avversari, reduci da una vittoria importante (con tanto di polemica) contro l’Inter, sono in cerca di quella continuità che non è ancora arrivata. In settimana, è arrivato il primo punto nel girone di Europa League contro il Marsiglia (0-0). Per la partita di domenica mister Sarri, dovrà fare a meno della coppia difensiva Luiz Felipe-Acerbi. A sostituirli, l’inedito duo Patric-Radu. Davanti, il solito tridente Pedro-Immobile-Felipe Anderson. Dalla panchina, l’ex di turno Mattia Zaccagni.

Serie A

Il programma domenicale continua, poi, alle ore 18 con il primo dei due big match: Roma-Napoli.

Dopo la sconfitta contro la Juventus (1-0) caratterizzata dall’episodio che ha visto protagonista l’arbitro Orsato, i giallorossi hanno subito un’inaspettata batosta contro i norvegesi del Bodo Glimt (6-1), in Conference League. Facile la battuta che la squadra di José Mourinho sia stata ghiacciata oltre che dal freddo anche dagli avversari, ma questa sconfitta può lasciare i segni se non si reagisce subito. Gli avversari che lo Special One si trova difronte, sono i peggiori che gli potessero capitare. Solo vittorie per la squadra dell’ex romanista Luciano Spalletti. D’altro canto, però, un risultato positivo potrebbe far dimenticare quanto successo in settimana. Capitan Pellegrini, l’uomo di fiducia anche in questi casi. Tammy Abraham, il punto di riferimento in attacco.

Nelle file degli ospiti, invece, solo tanto entusiasmo sia per la prima posizione in classifica che per la prima vittoria in Europa League, ottenuta giovedì sera, contro il Legia Varsavia (3-0). Difficile trovare un difetto ai partenopei: sono equilibrati, concedono poco, ripartono bene e hanno il giusto mix di quantità e qualità. Certo, non potranno continuare così fino alla fine della stagione, ma l’allenatore toscano ha trovato la formula giusta per far rendere al massimo i propri giocatori. A tutto questo, bisogna aggiungere i recuperi importanti di Zielinski e Mertens. Il polacco, potrebbe anche partire titolare; il belga, può essere un’arma importante a partita in corso. Là davanti, pericolo numero uno Victor Osimhen.

Serie A

Chiude il programma di questa nona giornata di Serie A, alle 20:45, la partita più attesa di tutta la settimana: il derby d’Italia tra Inter e Juventus. Una partita mai come le altre, per rivalità e precedenti. Inoltre, questa potrebbe rappresentare lo spartiacque di un campionato.

I neroazzurri, reduci dalla prima sconfitta in campionato contro la Lazio (3-1), si trovano al terzo posto della classifica a ben sette lunghezze dal Napoli capolista. Martedì sera, al contrario, è arrivata la prima vittoria nel girone di Champions League, contro lo Sherif (3-1), che tiene ancora in vita le speranze di passaggio. Mister Simone Inzaghi dovrebbe affidarsi al suo undici di fiducia. (3-5-2) Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Darmian, Barella, Brozovic, Calhanoglu, Perisic; Dzeko, Lautaro. Unico vero ballottaggio, quello tra il recuperato Calhanoglu e Vecino. Un risultato negativo, in una gara così importante potrebbe incidere non solo sul morale della squadra ma anche sul proseguo della stagione. Nonostante siamo ancora alla nona giornata, la lotta scudetto è già entrata nel vivo e fare un ulteriore passo falso potrebbe risultare letale. Un risultato positivo, al contrario, potrebbe dare l’input per una striscia di vittorie.

Lo stesso discorso vale anche per la Vecchia Signora. Quest’ultima, dopo l’inizio non buono, è costretta a continuare la sua rimonta. Importante a tal proposito la serie, ancora aperta, di sei vittorie consecutive (contando le due di Champions). Il settimo posto in classifica a dieci punti dalla prima non è ottimale e il futuro dipende in parte da questa partita. In caso di vittoria, agguanterebbe proprio l’Inter e rientrerebbe in pieno nella lotta con Napoli e Milan. In caso di sconfitta, i punti fra sé e le altre squadre potrebbero essere già troppi (visto anche il folto gruppo di testa). Per cercare di evitare passi falsi anche mister Allegri si affida allo schieramento che ha risolto tanti problemi. (4-4-2) Szczesny; Danilo, Bonucci, De Ligt, Alex Sandro; Cuadrado, Bentancur, Locatelli, Bernardeschi; Chiesa, Morata. Ballottaggi tra De Ligt–Chiellini e Kean–Morata. Il recuperato Paulo Dybala, dovrebbe accomodarsi in panchina.

Signore e signori mettetevi comodi, lo spettacolo sta per iniziare. Una tre giorni di Serie A da non perdere, con due sfide infuocate che potrebbero già fare da spartiacque.

Giuseppe Tosto

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli di proprietà di Voci di Città, rilasciati sotto licenza Creative Commons.
Sei libero di ridistribuirli e riprodurli, citando la fonte.

  • Autore
  • Ultimi Articoli

About Giuseppe Rosario Tosto

Giuseppe, classe 1999, aspirante giornalista, è laureato in Scienze Politiche (Relazioni Internazionali) ma, fin da piccolo, è appassionato di sport e giornalismo. Simpatiche, si fa per dire, le scene di quando ancora bambino si sedeva nel bar del padre e leggeva la Gazzetta dello Sport “come quelli grandi“.

Entrato a far parte di Voci di Città, prima, come tirocinante universitario e, poi, come scrittore nella redazione generalista e sportiva, con il passare del tempo è diventato uno dei due Coordinatori della Redazione. Oltre a far da Tutor per Tirocinanti e a svolgere il ruolo di Correttore di Bozze, al termine di ogni giornata di campionato cura personalmente la rubrica “Serie A, top&flop”. Un modo originale, con protagonisti i giocatori che si sono distinti in bene e in male, per vedere tutto quello che è successo nel fine settimana di calcio italiano.

Inoltre, coordina la squadra di Calciomercato, Europei e Mondiali. Scrive di tennis (il suo sport preferito, dopo il calcio) e NBA (non si contano più le notti passate in bianco per vedere le partite live). Infine, si occupa anche delle breaking news che concernono i temi più svariati: dallo sport all’attualità, dalla politica alle (ahinoi) guerre, passando per le storie più importanti e centrali del momento.

Il suo compito? Cercare di spiegare, nel miglior modo possibile, tutto quello che non sa!

  • Futsal, la Meta Catania abdica (tra la sfortuna): L84 campione d’Italia - 01/07/2026
  • Futsal, il live-match di Meta Catania-L84 Torino: in palio lo Scudetto - 30/06/2026
  • Futsal, la Meta Catania è più viva che mai: lo Scudetto si decide in gara 3 - 29/06/2026
  • Futsal, Meta Catania-L84 Torino: segui il live-match delle Finali Scudetto - 28/06/2026
  • Cala il sipario sul Taormina Film Festival: tra grandi ospiti e premi finali - 15/06/2026
  • giornata
  • Roma
  • Turno
  • Napoli
  • big match
  • Serie A
  • Lazio
  • Inter
  • juventus
  • milan
   ← precedente
successivo →   
  • Pranzo al mare: gli errori più comuni che possono rovinare la giornata Pranzo al mare: gli errori più comuni che possono rovinare la giornata
    29 Luglio
    Societas
  • Italia sulle montagne russe: dal caos Pirlo al ritorno di Mancini Italia sulle montagne russe: dal caos Pirlo al ritorno di Mancini
    29 Luglio
    Calcio
  • Perché l’Italia rafforza i requisiti sulla conservazione dei dati dei giocatori Perché l’Italia rafforza i requisiti sulla conservazione dei dati dei giocatori
    28 Luglio
    Sala giochi
  • F1, Norris da campione in Ungheria: Kimi massimizza, Ferrari no F1, Norris da campione in Ungheria: Kimi massimizza, Ferrari no
    27 Luglio
    Formula 1
  • NBA: LeBron James ai Sixers, l’ennesimo coup de théâtre del Re NBA: LeBron James ai Sixers, l’ennesimo coup de théâtre del Re
    25 Luglio
    Basket
  • Andrea Pirlo, la scommessa di Maldini per la rinascita dell’Italia Andrea Pirlo, la scommessa di Maldini per la rinascita dell’Italia
    25 Luglio
    Calcio
© Associazione Culturale Voci di Corridoio Preside Voci di Città
Testata registrata al Tribunale di Catania. 27/2011 del 29/12/2011
Associazione Culturale Voci di Corridoio
Presidente: Francesco Mascali
Direttore Responsabile: Andrea Lo Giudice
Powered by HiddenPC