La finale di Euro 2020, che andrà in scena domenica sera a Wembley tra i padroni di casa dell’Inghilterra e la nazionale italiana, sarà un classico delle sfide tra nazionali. Una partita che giungerà per l’esattezza alla sua ventottesima edizione e che si preannuncia carica di contenuti, date anche le differenze piuttosto sostanziali tra i palmares delle due squadre. L’Italia ha vinto finora 4 mondiali e un solo campionato europeo, mentre l’Inghilterra conta soltanto un mondiale, quello vinto nel 1966. Proprio i bianchi britannici torneranno a giocare una finale dopo ben 55 anni di digiuno da allora.
Dall’altra parte, però, c’è una nazionale italiana che vorrebbe arricchire la propria bacheca di trofei e tornare a vincere il campionato europeo a 53 anni di distanza dall’unico trionfo, datato 10 giugno 1968, quando a piegare la Jugoslavia in finale ci pensarono Gigi Riva e il compianto Pietro Anastasi, con un secco 2-0- Questo dopo che la prima sfida si era conclusa 1-1 con gol di Džajić per gli slavi e di Domenghini per gli azzurri. La permanenza del risultato di parità dopo i tempi supplementari portò alla ripetizione della partita, che vide prevalere gli azzurri, dato che ai tempi non erano previsti i calci di rigore per decretare il vincitore.
Un trofeo che la nostra nazionale desidera ardentemente anche perché si tratta della quarta finale che gli azzurri giocano nella storia del torneo, in particolare dopo le delusioni del 2000 contro la Francia, quando Wiltord e Trezeguet ribaltarono l’iniziale vantaggio firmato da Delvecchio tra lo scadere del tempo regolamentare e i supplementari grazie alla discussa regola del golden gol. E quella del 2012 contro la Spagna, quando gli azzurri caddero sotto i colpi di Silva, Alba, Torres e Mata, che fissarono il punteggio sul 4-0.
Nei 27 precedenti tra Italia e Inghilterra si contano 11 successi degli azzurri, 8 degli inglesi e 8 segni “X”. La prima vittoria della nostra nazionale è datata 14 giugno 1973, si trattò di un’amichevole e fu un 2-0 per effetto delle reti di Anastasi e Capello. Nel proseguo degli anni le cose si sono ribaltate e il bilancio si è spostato nettamente in favore degli azzurri e le vittorie da ricordare sono due. La prima è senza dubbio la finale di consolazione di Italia ‘90, giocata nell’allora nuovissimo stadio San Nicola di Bari, che vide gli azzurri vincere 2–1 grazie ai gol di Baggio e Schillaci, che resero inutile il gol di Platt per gli inglesi. La seconda è quella valida per i quarti di finale di Euro 2012, che terminò 0-0 dopo i tempi supplementari e che vide la vittoria azzurra ai rigori per 4–2. Fatali per gli inglesi gli errori di Young e Cole.
Giuliano Spina
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli di proprietà di Voci di Città, rilasciati sotto licenza Creative Commons.
Sei libero di ridistribuirli e riprodurli, citando la fonte.
Ti piacerebbe entrare nella redazione di Voci di Città? Hai sempre coltivato il desiderio di scrivere articoli e cimentarti nel mondo dell’informazione? Allora stai leggendo il giornale giusto. Invia un articolo di prova, a tema libero, all’indirizzo e-mail entrainvdc@vocidicitta.it. L’elaborato verrà letto, corretto ed eventualmente pubblicato. In seguito, ti spiegheremo come iscriverti alla nostra associazione culturale per diventare un membro della redazione.
Spazi pubblici, servizi e nuove soluzioni: come le città stanno ripensando la vita urbana
Champions League: bene la Juventus, cadono Inter e Atalanta
Aste immobiliari: l’alternativa smart per comprare casa spendendo meno
Coppa d’Africa: finale da cinema, il Senegal fa piangere il Marocco
Serie C, prova di forza Catania! Caturano stende il Monopoli in pieno recupero
Coppa d’Africa: Senegal e Marocco pronte a scrivere la storia