Il successo di Brno ha confermato che in questo momento nessuno può reggere il confronto con Marquez. Al punto che lo strapotere mostrato prima con la pole e in seguito con la vittoria in gara ha dato una (forse) definitiva mazzata al campionato. Lo testimoniano anche le scelte dei bookmaker più noti, dato che nelle scommesse sulla moto GP di William Hill, per esempio, Marquez adesso neanche viene quotato, per quanto è probabile la sua vittoria. Eppure il pilota spagnolo non si accontenta di quanto fatto finora, ed è questa la filosofia del vero campione. Nello specifico, durante un’intervista tenuta ai microfoni di Sky Sport, Marquez ha specificato che si può ancora migliorare. Soprattutto se si parla dell’elettronica della Honda, perché è in quel campo che la moto – stando al pilota – fatica ancora.
Marc Marquez è l’uomo dei record
Il Gran Premio di Brno ha certificato il dominio di Marc Marquez, finora autore di 6 vittorie nel 2019. Si parla di un pilota che non corre solo sui circuiti, ma anche sulle pagine della storia, sebbene non sia questa la sua missione principale. Con l’ultima vittoria Marquez ha raggiunto quota 50 successi, raggiungendo il 4° posto nella classifica generale. E si tratta di numeri a dir poco impressionanti, se non addirittura irreali, perché in molti si dimenticano che il pilota spagnolo ha soltanto 26 anni. Così le 50 vittorie nella classe regina diventano solo la punta di un iceberg fatto di numeri e di record che iniziano a diventare molto più che un pezzo di ghiaccio sepolto. Si parla ad esempio del numero di pole nella classe regina, che ad oggi sono arrivate a quota 58: un primo posto in condivisione con il pilota australiano Mick Doohan, che è arrivato a questo numero non a 26 anni ma a 33. E intanto Valentino Rossi resta in 3 posizione, con 55 pole, seguito da Jorge Lorenzo con un totale di 43.
Gli altri numeri strepitosi del Cabroncito
Con le sue 50 vittorie nella classe regina, il Cabroncito non può dirsi ancora soddisfatto, vista la quarta posizione e un distacco ancora abbastanza netto dal primo in classifica. Valentino Rossi domina infatti con un totale di 89 successi, ma sembra solo questione di tempo. L’età è tutta dalla parte di Marquez, che a questo punto ha messo nel mirino Mick Doohan (54 successi) e soprattutto il mitico Giacomo Agostini, con i suoi 68 successi. Come detto, numeri da far accapponare la pelle, i quali testimoniano le stigmate di un campione assoluto. E il tutto arriva dopo la già citata supremazia territoriale in quel di Brno, un concerto da solista con una performance che ha strappato applausi a scena aperta. Con Dovizioso che ha retto il passo fin quando ha potuto, prima di alzare bandiera bianca, perché oramai dietro il Cabroncito si trova soltanto il deserto.
Pioggia, sole, vento: poco importa, perché Marc Marquez e la sua Honda volano e non lasciano tracce di competizione. E non potrebbe essere altrimenti, visto che il Cabroncito si appresta a diventare l’uomo dei record.
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