Aragón ospita la quindicesima tappa della MotoGP: a poche gare dal termine, la lotta al mondiale si infittisce. Ma c’è già chi pensa all’anno venturo.
Tutte le selle per l’anno prossimo sono state assegnate. La griglia di partenza non vedrà più la compagine Suzuki, e di conseguenza lo scacchiere conterà due moto in meno. La vera novità è che c’è già il nome del prossimo rookie of the year: Augusto Fernández. Lo spagnolo ha firmato con il team Gasgas e sarà l’unico rookie della futura MotoGP; nessun altro debuttante in classe regina.
Sul fronte trasferimenti, in settimana sono stati ufficializzati i rinnovi di Luca Marini e Marco Bezzecchi con il team VR46. Rinnovo anche in Honda LCR: Takaaki Nakagami conferma la sua presenza per il 2023.
Ad Aragón la vera novità è il ritorno in pista di Marc Márquez: l’otto volte campione del mondo, dopo l’ok dello staff medico, indossa nuovamente tuta e casco. Stando a quanto da lui dichiarato, il braccio sta bene. E lo si vede anche dal suo stile di guida, sempre più simile al Márquez pre-incidente.
In griglia non sarà presente Joan Mir: il maiorchino, già alle prese con una caviglia dolorante, ha provato a stringere i denti, salvo poi arrendersi durante il corso del weekend per il troppo dolore. Il pilota Suzuki ha optato per una terapia conservativa e salterà anche il GP di Motegi settimana prossima.
Chi sarà presente è invece il sempreverde Cal Crutchlow, collaudatore Yamaha che rimpiazza l’ormai ritirato Andrea Dovizioso.
Continua la rincorsa al titolo di Pecco Bagnaia: pole position da record per il ducatista piemontese; Quartararo insegue ma paga pesantemente le condizioni del motore Yamaha: solo sesto in qualifica.
La prima fila è interamente targata Borgo Panigale: secondo Jack Miller, terzo Enea Bastianini. In seconda fila, a precedere l’iridato Quartararo, ci sono Aleix Espargaró e Johann Zarco. Dalla settima alla dodicesima casella, in ordine: Bezzecchi, Martín, Rins, Binder, Oliveira e Nakagami.
Non male il rientro per Márquez: parte dalla tredicesima casella, mettendosi alle spalle Marini, Di Giannantonio e Viñales.
La domenica, in Moto3 comincia con la vittoria straripante di Guevara. Lo spagnolo del team Gasgas mette una seria ipoteca sul mondiale. In Moto2 domina il terzetto iberico Pedro Acosta, vincendo su Canet e Fernández.
Cominciano i 23 giri della MotoGP:
Partenza all’apparenza ordinata: un’apparenza che svanisce alla seconda curva. Marc Márquez quasi perde il posteriore della sua moto in uscita; questa manovra lo rallenta parecchio e, Fabio Quartararo, subito dietro di lui, lo centra in pieno, finendo per cadere pericolosamente sull’asfalto. Poche centinaia di metri dopo, sempre Márquez, ostacola Takaaki Nakagami, facendo cadere anche il pilota nipponico al centro del tracciato. Attimi di panico per gli spettatori. Fortunatamente, nessuna grave conseguenza. Márquez, dopo gli incidenti causati (con molta probabilità dovuti a problemi della sua Honda), opta per il ritiro.
In questo marasma generale, uno strepitoso Brad Binder ne approfitta portandosi in zona podio. Bagnaia comanda la corsa, occasione d’oro per il ducatista. Miller, Bastianini ed Espargaró in scia nelle posizioni di vertice. Anche il pilota Aprilia può approfittarne per riavvicinarsi nel mondiale.
Bastianini recupera, scala posizioni ed insidia Pecco, sottraendogli il primato. Bagnaia resta in coda insieme a Binder, Espargaró e Miller. Vantaggio di Enea che dura poche curve, complici due staccate intrepretate male.
Pesantissimo il ritiro di Quartararo: sicuramente l’evento chiave di questo weekend. Bagnaia ed Espargaró hanno in mano la chance di riaprire ufficialmente il mondiale. Lì davanti, nel frattempo, Bagnaia gestisce la corsa. Bastianini lo insegue, bramando la prima posizione.
Binder, in terza posizione, è tallonato da Aleix Espargaró e da Jack Miller. Qualche centinaio di metri più dietro si trovano le Pramac di Martín e Zarco. Giunti a metà gara, la top 10 è chiusa da Marini, Oliveira e Rins.
Posizioni pressocché invariate per gran parte della gara: dopo un avvio incandescente, pochi lampi.
Bastianini si fa sotto pericolosamente negli ultimi 5 giri, Espargaró recupera Binder e lo sorpassa. Tre piloti per un solo posto sul podio: anche Miller in agguato.
All’ultimo giro, Bastianini passa Pecco: che bagarre! Pecco non ne ha più, o forse si accontenta della seconda posizione, consapevole che 20 punti guadagnati siano abbastanza per questa settimana. Bastianini dunque vince, beffando ed interrompendo la striscia di vittorie di Bagnaia. Terzo Aleix Espargaró, sia in gara che nel mondiale: bravo lo spagnolo dell’Aprilia ad insidiare Binder nel momento giusto.
Il mondiale MotoGP è ufficialmente riaperto: Quartararo ha solo 10 punti di vantaggio su Bagnaia. A -17 Aleix Espargaró… ma attenzione ad Enea Bastianini: 48 i punti che lo separano dal vertice. Sarà un finale di stagione ad alta tensione, si correrà fino all’ultimo punto. Mancano 5 gare, 125 punti in palio. Appuntamento a Motegi settimana prossima!
I primi 15 classificati MotoGP:
Luca Lazzaro
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