Nel giorno di Italia-Galles, un italiano batte un britannico. Stiamo parlando, ovviamente, di Matteo Berrettini che in finale, al Queen’s, soffre ma vince contro Cameron Norrie: britannico, numero 41 del ranking, nato in Sudafrica da padre scozzese e madre gallese.
Il tennista romano, oltre a essere il secondo italiano di sempre ad arrivare in finale nel torneo londinese (dopo Laurence Tieleman 1998), è diventato il primo azzurro a vincere nell’erba dell’esclusivo Queen’s Club. Si tratta di uno dei tornei più prestigiosi e storici di tutto il circuito ATP. La prima edizione si disputò nel lontano 1890 e nell’albo d’oro sono presenti nomi del calibro di: Rod Laver, John McEnroe, Jimmy Connors, Boris Becker, Pete Sampras, Andy Roddick.
Nel corso del torneo, Berrettini aveva già sconfitto due giocatori di “casa” battendo prima Andy Murray e poi il numero uno britannico Daniel Evans, ma in finale le cose sono state più complicate del previsto: l’italiano, infatti, ha perso il primo set di tutto il torneo ed è stato costretto ad arrivare al terzo set. Qui ha dato prova, ancora una volta, di grande forza e solidità (anche mentale).
Dopo aver vinto nettamente il primo set per 6 giochi a 4, in 32 minuti, nel secondo la vicenda è stata, un tantino, più complicata. Sul quattro pari, la testa di serie numero 1 del torneo, non è riuscito a sfruttare due palle break consecutive (che lo avrebbero portato a servire per il match) ed è arrivato a giocarsi il set e il match al tie-break. Qui, causa una partenza non ottimale, si è trovato sotto per 6 punti a 3, e dopo aver annullato i primi due set point (grazie al servizio) al terzo non ha potuto fare niente, perdendo il secondo parziale per 7 punti a 5.
Nel corso del terzo e decisivo set, nonostante un po’ di tensione e pressione, il nostro Matteo è stato bravissimo a non concedere alcuna chance all’avversario e a “brekkarlo” (all’ottavo gioco). Sul 5-3 e servizio, l’azzurro è rimasto freddo e ha tenuto la battuta a zero.
Così dopo un’ora e cinquantotto minuti di gioco, Berrettini vince il quinto torneo della sua carriera (il primo sull’erba) battendo Cameron Norrie 6-4; 6-7; 6-3. Si tratta, anche, del suo primo torneo Atp 500.
Queste le sue parole al termine della gara: “Non voglio offendere gli altri trofei, ma questo è sicuramente il più bello. Guardavo questo torneo alla tv (quando ero piccolo) e adesso ho realizzato questo mio sogno. Vedere il mio nome insieme a quello dei grandi della storia del tennis è emozionante. È stata una settimana incredibile“.
Per Berrettini, non poteva esserci preparazione migliore in vista del torneo di Wimbledon (al via il 28 giugno), al quale si presenterà (grazie a questa vittoria) come Sir Matteo.
Fonte foto: flickr.com
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