Fin dall’antica Grecia, lo sport è sempre stato visto come qualcosa di estremamente positivo. Effettivamente lo è: aiuta a liberare la mente, fa bruciare calorie, accelera il metabolismo, rende più agili ed elastici.
Ma cosa accade quando lo sport non resta tale, ma diventa anche un business?
L’utilizzo di sostanze dopanti è una pratica documentata già dalle origini, ma fino agli anni ‘60 non esisteva una struttura di controllo.
Il caso è esploso a fine ottobre 2022, quando alcune ex atlete hanno deciso di denunciare abusi e maltrattamenti da parte dei coach della Federginnastica. L’Accademia di Desio è stata quindi commissariata e pochi giorni dopo il presidente del Coni Malagò si è scusato con le Farfalle. A sua volta, una delle istruttrici accusate ha replicato alle ragazze di aver manipolato la vicenda.
La prima a parlarne è stata l’ex ginnasta ritmica Nina Corradini, che in una intervista a Repubblica ha dichiarato che i mesi da settembre 2019 a giugno 2021 trascorsi nell’Accademia di Desio, in Brianza, sono stati i peggiori della sua vita. L’ex atleta è stata vittima di pressioni per il suo peso, la sua forma fisica e le sue prestazioni.
Ancora, Giulia Galtarossa, che della squadra nazionale italiana è stata prima atleta titolare dal 2009 al 2012 e poi assistente tecnica fino al 2016, ha scelto di raccontare la sua esperienza a Desio. Una vicenda legato al peso e alle forme poco consona in un contesto sportivo e a certi livelli. Un lato oscuro dello sport che, purtroppo, sembra essere abbastanza comune.
Il 2 novembre il Presidente della Federazione Ginnastica d’Italia Gherardo Tecchi, il Ministro per lo Sport Andrea Abodi e il Presidente del CONI Giovanni Malagò hanno tenuto una conferenza stampa in cui hanno espresso l’intenzione di capire, verificare e occuparsi di quanto accaduto. Per Abodi “non ci sarà mai una medaglia che coprirà comportamenti che non sono adeguati. Non ci sarà nessuna ragione per la quale per vincere una medaglia si possa superare un certo limite”. Per Malagò “bisogna verificare se il limite è stato superato”.
In un’intervista successiva il Presidente del CONI si è scusato con le atlete ed ex atlete per quanto subito, invitando comunque a “non fare di tutta l’erba un fascio”, descrivendo la direttrice tecnica Emanuela Maccarani come persona “straordinaria dal punto di vista umano e professionale” e come “in assoluto l’allenatrice che ha vinto più titoli”.
Vanessa Ferrari, campionessa di ginnastica artistica, ha affermato di conoscere “perfettamente” i problemi riportati dalle atlete di ritmica come aveva già raccontato nel suo libro e spera “che finalmente si possa intervenire definitivamente affinché la ginnastica, lo sport che amiamo, senza distinzione di sezioni o di livello sia pulito”.
Secondo la fondatrice dell’Associazione “Change the Game”, che difende gli atleti, per limitare abusi e maltrattamenti bisogna agire su due fronti: sanzioni e cultura. Aspetti sottolineati dalla presidente Daniela Simonetti a Valigia Blu.
Certamente discipline dal grande seguito sono maggiormente a rischio, per aspettative e pressioni, ma la storia ha dimostrato che comportamenti inadeguati sono presenti in tutti gli sport. Che questi episodi possano fare da monito per un positivo passo indietro?
Chiara Rizzo
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli di proprietà di Voci di Città, rilasciati sotto licenza Creative Commons.
Sei libero di ridistribuirli e riprodurli, citando la fonte.
Ti piacerebbe entrare nella redazione di Voci di Città? Hai sempre coltivato il desiderio di scrivere articoli e cimentarti nel mondo dell’informazione? Allora stai leggendo il giornale giusto. Invia un articolo di prova, a tema libero, all’indirizzo e-mail entrainvdc@vocidicitta.it. L’elaborato verrà letto, corretto ed eventualmente pubblicato. In seguito, ti spiegheremo come iscriverti alla nostra associazione culturale per diventare un membro della redazione.
NBA: la carriera da record di Westbrook all’insegna del “Why Not?”
Pranzo al mare: gli errori più comuni che possono rovinare la giornata
Italia sulle montagne russe: dal caos Pirlo al ritorno di Mancini
Perché l’Italia rafforza i requisiti sulla conservazione dei dati dei giocatori
F1, Norris da campione in Ungheria: Kimi massimizza, Ferrari no
NBA: LeBron James ai Sixers, l’ennesimo coup de théâtre del Re