• Le firme
  • Disclaimer
  • Contatti
  • Privacy
Facebook Twitter Instagram Linkedin

Logo

  • Best politik
    • Estera
    • Interna
  • Attualità
    • Incontri
  • Business
    • Travel
  • Societas
    • High school
    • Pentole e padelle
    • Fashion
    • Gossip
  • Sex revolution
    • Problemi di coppia
  • Dante & Socrate
    • Art attack
    • Smart language
  • After Big Bang
    • Green planet
    • Pillole di Asclepio
  • Tech
    • App
    • Motori
  • Entertainment
    • Settima arte
    • Tubo catodico
    • Dietro le quinte
    • Pentagramma
    • Web factory
    • Sala giochi
    • Voci di Sport
  • Città
    • Bologna
    • Firenze
    • Milano
    • Parma
    • Roma
    • Torino
    • Agrigento
    • Caltanissetta
    • Catania
    • Enna
    • Messina
    • Palermo
    • Ragusa
    • Siracusa
    • Trapani
  • Voci d’Ateneo
    • UniBO
    • UniCT
    vocidisportp
  • Voci di Sport
  • Calcio
    • Serie A
    • Serie B
    • Euro racconti
    • Fanstasie sudamericane
  • MotoGP
  • Formula 1
  • Basket
  • Pallavolo
  • Tennis
  • Personaggi
  • Altri sport
Gigi De Canio: “Materazzi l’ho lanciato io. Calcio inglese più paziente, ma torno in Italia”
24 Ottobre 2014
CalcioPersonaggiVoci di Sport

Gigi De Canio: “Materazzi l’ho lanciato io. Calcio inglese più paziente, ma torno in Italia”

Home » Voci di Sport » Calcio » Gigi De Canio: “Materazzi l’ho lanciato io. Calcio inglese più paziente, ma torno in Italia”

Luigi De Canio è uno dei tecnici italiani con maggiore esperienza. Partito dai dilettanti, è arrivato a sedere su tante panchine prestigiose, come quelle di Udinese, Napoli e Genoa. Senza dimenticare l’esperienza inglese al QPR. Il mister di Matera è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Voci di Sport per fare il punto sulla Serie A e per parlare del suo futuro.

 

De Canio, partiamo dal nostro campionato. Lotta a due tra Juventus e Roma. Chi vede meglio per la vittoria finale?

“Sì, è vero sono queste le due favorite per aggiudicarsi lo scudetto. In questo momento è avanti la Juve, ma credo che tutto si deciderà solo alla fine”.

 

In Champions League, invece, le italiane palesano sempre difficoltà rispetto alle altre big europee. Come riuscire a colmare questo gap?

“La soluzione è una: c’è bisogno di giocatori di maggior respiro internazionale, con un gioco e un atteggiamento molto più simili al calcio europeo”.

Gigi De Canio 1

Momento nero per l’Inter. La famiglia Moratti lascia il club e la squadra è in crisi di risultati.

“I nerazzurri sono partiti bene. Adesso, stanno attraversando un momento di difficoltà incomprensibile. Hanno tutte le carte in regola per risalire la china e penso che, con un paio di risultati positivi, riusciranno a riprendere la marcia che l’organico ha nelle sue potenzialità”.

 

Sta meglio il Milan, rinvigorito dalla cura Inzaghi. Lei ha effettuato tutta la gavetta prima di arrivare in Serie A. Cosa ne pensa dei suoi colleghi che, dopo due anni nelle giovanili, approdano subito in prima squadra?

“Se uno è bravo, prima o poi arriva. O attraverso la gavetta, o con le possibilità che si presentano strada facendo. Il percorso di Inzaghi, in questo senso, si è accorciato, ma se lui è bravo, allenerà sempre in Serie A a questi livelli. In caso contrario, sarà il campo a dargli torto. Il calcio non fa sconti a nessuno e non è posto per raccomandati, quindi, se uno allena è perché ha qualità. Poi, ognuno si costruisce il proprio futuro anche in base alle sue esperienze professionali pregresse”.

UDINE, ITALY - APRIL 20: Head coach  of Udinese Luigi De Canio celebrates after Thereau's goal during the Serie A match between Udinese Calcio and ACF Fiorentina at Stadio Friuli on April 20, 2016 in Udine, Italy.  (Photo by Dino Panato/Getty Images)

Lei ha allenato il Napoli nel 2001-2002. Crede che la piazza partenopea abbia già esaurito le pazienza nei confronti di Rafael Benitez?

“No, non penso proprio. I risultati negativi non fanno piacere a nessuno. Ma anche il Napoli, come l’Inter, supererà queste difficoltà”.

 

Nel 2007-2008, invece, è stato sulla panchina del QPR. Quanto le è servita l’esperienza a Londra e cosa le ha insegnato?

“Tutte le avventure sono importanti, utili. Quello inglese è un calcio diverso dal nostro. Si tratta di un ambiente completamente dissimile, anche dal punto di vista culturale, un modo di vivere il calcio in maniera differente. È anche più logico: gli allenatori hanno più tempo per lavorare perché i tifosi hanno più pazienza. Per il resto, ognuno vive gli aspetti professionali secondo la cultura del posto in cui risiede. Noi siamo italiani e dobbiamo vivere secondo la nostra mentalità”.

 

Qual è il giocatore più forte che ha allenato?

“La lista è lunga. Potrei menzionare Materazzi, che si è costruito una carriera importante grazie ad applicazione e lavoro. Io l’ho lanciato a Carpi, dopo andò al Perugia in Serie A. Però, mi piace ricordare Ciro Caruso, difensore centrale classe ’73. Giocava nella Primavera del Napoli con Cannavaro, erano compagni di reparto. Avrebbe fatto una carriera almeno pari a quella di Fabio, se non avesse avuto tutte le sfortune del mondo che un calciatore può avere. Mi riferisco ai molteplici infortuni che gli hanno rovinato la carriera. Era un difensore di grandissima intelligenza, di enormi qualità, che avrebbe avuto una carriera di alto livello”.

 

Al momento attuale si trova senza squadra. Sarebbe disponibile a subentrare su qualche panchina di Serie A o B?

“Sono romantico. Spero sempre di trovare una società che abbia la capacità di programmare il proprio lavoro e, quindi, un club che consideri l’allenatore una figura utile e importante per i propri progetti. L’anno scorso sono stato in una società (il Catania, ndr) in cui pensavo di poter realizzare questo aspetto, ma mi sono sbagliato. Per cui sono un po’ disilluso e non so se queste peculiarità nel calcio italiano esistano. Però, siccome sono innamorato di questo sport, attendo con entusiasmo: se qualcuno dovesse avere bisogno del sottoscritto, mi tufferei nella mischia con la solita passione”.

 

Ha mai pensato all’ipotesi di allenare una selezione nazionale?

“Sarebbe una bella esperienza e non trascurerei un’ipotesi del genere. Però, c’è ancora tempo per diventare commissario tecnico”.

[Twitter: @neoandrea]

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli di proprietà di Voci di Città, rilasciati sotto licenza Creative Commons.
Sei libero di ridistribuirli e riprodurli, citando la fonte.

  • Autore
  • Ultimi Articoli
Andrea Motta

About Andrea Motta

Nell’albo dei pubblicisti dal 2013, ha scritto un eBook sui reporter di guerra e conseguito due lauree. A Catania si  è innamorato del giornalismo sportivo; a Londra si è tolto la soddisfazione di collaborare per il Guardian e il Daily Mail. Esperto di digital marketing e amante dei social media, nel 2017 ha deciso di tornare a collaborare con VdC di cui era già stato volto e firma nel 2012-2013.

  • La nuova vita (rock) di Daniel Osvaldo - 16/01/2018
  • Siviglia-Liverpool: l’Europa in una sfida - 20/11/2017
  • Per favore, non toglieteci anche il Mondiale - 11/11/2017
  • Verso Russia 2018: Polonia in rampa di lancio - 22/06/2017
  • Mikel Arteta: Spagna, cosa ti sei persa - 24/03/2017
  • Udinese
  • materazzi
  • de canio
   ← precedente
successivo →   
  • RNG e probabilità: come funzionano le estrazioni RNG e probabilità: come funzionano le estrazioni
    14 Aprile
    Sala giochi
  • Serie C, Catania così non va: bruttissimo ko (2-0) a Crotone Serie C, Catania così non va: bruttissimo ko (2-0) a Crotone
    13 Aprile
    Calcio
  • Euphoria, il ritorno della serie cult con la terza stagione Euphoria, il ritorno della serie cult con la terza stagione
    13 Aprile
    Tubo catodico
  • Il giovedì europeo delle italiane: Bologna e Fiorentina, sogno finito? Il giovedì europeo delle italiane: Bologna e Fiorentina, sogno finito?
    10 Aprile
    Calcio
  • Dr.Stone, arriva il finale dell’anime che risolve l’enigma Dr.Stone, arriva il finale dell’anime che risolve l’enigma
    4 Aprile
    Entertainment
  • Nuovo album: Blanco si ritrova nella semplicità Nuovo album: Blanco si ritrova nella semplicità
    3 Aprile
    Entertainment



  • Quali giochi fanno impazzire gli Italiani: tra tradizione e modernità

    Quali giochi fanno impazzire gli Italiani: tra tradizione e modernità

    Best politikAttualità


  • Calcio, ufficiale la squalifica di Tonali: per lui stop di 10 mesi

    Calcio, ufficiale la squalifica di Tonali: per lui stop di 10 mesi

    CalcioVoci di Sport


  • Basket, Pozzecco è il nuovo allenatore dell’ASVEL di Tony Parker

    Basket, Pozzecco è il nuovo allenatore dell’ASVEL di Tony Parker

    BasketVoci di Sport
© Associazione Culturale Voci di Corridoio Preside Voci di Città
Testata registrata al Tribunale di Catania. 27/2011 del 29/12/2011
Associazione Culturale Voci di Corridoio
Presidente: Francesco Mascali
Direttore Responsabile: Andrea Lo Giudice
Powered by HiddenPC