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Futsal, Meta Catania campione d’Italia: festa grande al PalaCatania
28 Giugno 2025
Voci di Sport

Futsal, Meta Catania campione d’Italia: festa grande al PalaCatania

Home » Voci di Sport » Futsal, Meta Catania campione d’Italia: festa grande al PalaCatania

Partiamo dalla fine ma, soprattutto, dal concetto principale: la Meta Catania è campione d’Italia. Ma non corriamo troppo. Riavvolgiamo il nastro e riviviamo insieme una serata pazzesca che ha portato la formazione etnea a vincere il secondo Scudetto consecutivo. Il clima in città era rovente già da giorni, con i biglietti che sono andati sold-out in meno di ventiquattro ore. La temperatura, però, una volta arrivati al PalaCatania, era ancora più alta.

Tra un caldo devastante e un’atmosfera (resa) infernale (dai tifosi rossazzurri), Meta Catania e Napoli Futsal scendono in campo. C’è da giocare gara 2 delle Finals Scudetto del campionato di Serie A di Calcio a 5. Una partita che per la compagine etnea vale tanto, anzi il tricolore per essere più precisi, dopo il successo in gara 1 in trasferta ai piedi del Vesuvio. Inno d’Italia, scambio di saluti e fischio d’inizio. Inizia lo spettacolo al PalaCatania.

Meta Catania-Napoli, il racconto di una partita al cardiopalma

Considerata la posta in palio, l’avvio non poteva che essere ad altissima intensità. Tra pedate, spintoni e animi subito accesi, la Meta Catania inizia a spingere creando subito due occasioni nei primi minuti prima con Bocao (partita da vero leader difensivo la sua) e poi con capitan Carmelo Musumeci. L’occasione più clamorosa, però, arriva qualche minuto più tardi con i ragazzi di mister Juanra che riconquistano palla, partono in contropiede e vanno a millimetri dal vantaggio con il tentativo di Turmena che esce fuori di un nulla.

Quando la partita stava leggermente calando di livello, a metà della prima frazione, arriva un lampo improvviso. Un fulmine che squarcia la partita e la barriera partenopea. Punizione calciata magistralmente da Luis Turmena che, questa volta, con un mancino chirurgico ma potente, lascia attoniti gli avversari e porta la Meta Catania in vantaggio. Già con le spalle al muro, a quattro minuti e mezzo dalla fine del primo tempo, il Napoli decide di schierare già il portiere di movimento. Una mossa tanto azzardata quanto poco producente. La formazione rossazzurra ringrazia e si porta sul doppio vantaggio grazie ancora a Turmena che firma così la sua doppietta personale.

Luis Turmena, Foto: Meta Catania

Ma non è finita qui. A sessanta secondi dall’intervallo arriva la prima espulsione di serata. Protagonista il portiere partenopeo Jurij Bellobuono. Tutto nasce da un contropiede catanese con capitan Musumeci che arriva vis a vis con l’estremo difensore avversario. Il tiro del giocatore rossazzurro viene respinto ma, su richiesta della panchina etnea, gli arbitri si accorgono al Var che la parata avviene fuori area. Calcio di punizione, dunque, e cartellino rosso per il portiere della nazionale italiana.

La partita si stappa completamente. Diventa bellissima. Le due squadre si allungano e partono in contropiede da una parte all’altra. La più ghiotta occasione capita al Napoli a trentaquattro secondi dalla fine della prima frazione. Ripartenza tre contro due con Borruto che scarica per Pelezinho il cui tiro si schianta sulla traversa.

Il secondo tempo regala ancora più emozioni: finisce 3-2 per gli etnei

Nella ripresa, almeno inizialmente, non cambia la musica. La Meta Catania attacca e, seppur non sfrutta i minuti con l’uomo in più, al quarto minuto del secondo tempo si porta sul momentaneo 3-0 grazie alla rete di Michele Podda. Mancino impeccabile, all’angolino basso del secondo palo, imparabile per il portiere avversario.

Ma è proprio quando sembrava tutto finito, con il PalaCatania che iniziava ad avere già la smania di festeggiare, che la partita diventa ancora più emozionante e rocambolesca. Tutto parte al settimo minuto con un tiro apparentemente innocuo di Borruto che trova impreparato Pedro Siqueira. Errore vistoso del portiere rossazzurro e Napoli che riapre così l’incontro.

Michele Podda e i tifosi rossazzurri, Foto: Meta Catania

Poco dopo, un brivido attraversa la schiena dei tifosi catanesi. Il tentativo di Bolo si schianta sul palo. Guaio (almeno momentaneamente scampato) ma il segnale è chiaro a tutti: i partenopei non vogliono fare le comparse nel finale di gara 2. Mister Colini le prova tutte per accorciare ancor di più e, allora, di nuovo portiere di movimento. Risultati ancora scarsi con la Meta Catania che va a un soffio dal chiudere la partita. Contropiede condotto da Turmena che serve Pulvirenti. Il tentativo del capocannoniere del campionato e dei playoff, però, viene salvato sulla linea di porta da Duarte.

A sei minuti dal termine, arriva l’episodio che rende ancora più emozionante ma anche più sofferente il finale di gara. Espulso il protagonista principale della partita: Luis Turmena. Il Catania si compatta, si chiude, prova e riesce a resistere agli attacchi avversari. Anche con un po’ di buona sorte con Pulvirenti che in maniera rocambolesca salva sulla linea con la palla che sbatte anche sul palo a porta sguarnita.

Tra parate, salvataggi e tanto pathos il traguardo sembrava avvicinarsi. Ma era solo una momentanea illusione. A poco più di un minuto dal termine arriva il gol che riapre tutto. Il Napoli rimette (quasi) in piedi una partita che sembrava ormai scappata via. Dal nulla, infatti, arriva la rete di Vava’ che dà inizio ai giochi pirotecnici degli ultimi sessanta secondi di gioco.

Succede davvero di tutto in campo. Il Napoli Futsal attacca con la forza della disperazione di chi sa che non può permettersi la sconfitta. La Meta Catania prova a tirare fuori energie da qualsiasi parte del corpo consapevole che il successo è davvero a un passo. A trenta secondi dalla fine, il primo spavento per i tifosi rossazzurri con i partenopei vanno vicini al pareggio.

Il finale di gara rende ancora più bello il successo: Meta Catania campione d’Italia

Poi, si arriva a quella che è la scena finale delle Finals Scudetto. Un frame talmente importante che si ripete due volte. Già, perché, a due secondi dal termine, il Napoli ha a disposizione una rimessa laterale in zona offensiva. Tra spintoni e animi concitati, il gioco non può riprendere. Nascono diversi diverbi che, alla fine, portano all’espulsione di Bocao (Catania) e Guilhermao (Napoli). Quest’ultimo, perde proprio la testa e mette addirittura le mani addosso a un direttore di gara. Si può riprendere, anzi no. Bisogna richiamare in campo capitan Musumeci che aveva preso la via degli spogliatoi pensando erroneamente di essere stato espulso.

Fermi ancora tutti. Time-out chiamato dal Napoli con mister Colini che vuole disegnare l’ultima rimessa. E lo schema gli riesce pure. Peccato, però, che il tentativo di De Luca da distanza ravvicinata senza ostruzione avversaria viene respinto in maniera eccelsa da Pedro Siqueira. Il portiere brasiliano riscatta l’errore nel primo gol partenopeo e mette a referto la parata che, difatti, decide la partita, le Finals Scudetto e il tricolore.

Può scattare la festa al PalaCatania. La Meta Catania batte per 3-2 il Napoli in gara 2 e si laurea campione d’Italia. Per la formazione di coach Juanra si tratta del secondo Scudetto consecutivo dopo il successo della passata stagione (sempre contro i partenopei). Inoltre, è anche il secondo trofeo della stagione dopo la vittoria a inizio gennaio della Supercoppa Italiana (avversari sempre loro). Insomma, la ciliegina sulla torta di una stagione fantastica che ha visto la compagine etnea protagonista sia in Italia che in Europa. Questa squadra, sempre più vincente, porta nuovamente in alto il nome di Catania. Questa volta, sul tetto d’Italia.

Giuseppe Rosario Tosto

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About Giuseppe Rosario Tosto

Giuseppe, classe 1999, aspirante giornalista, è laureato in Scienze Politiche (Relazioni Internazionali) ma, fin da piccolo, è appassionato di sport e giornalismo. Simpatiche, si fa per dire, le scene di quando ancora bambino si sedeva nel bar del padre e leggeva la Gazzetta dello Sport “come quelli grandi“.

Entrato a far parte di Voci di Città, prima, come tirocinante universitario e, poi, come scrittore nella redazione generalista e sportiva, con il passare del tempo è diventato uno dei due Coordinatori della Redazione. Oltre a far da Tutor per Tirocinanti e a svolgere il ruolo di Correttore di Bozze, al termine di ogni giornata di campionato cura personalmente la rubrica “Serie A, top&flop”. Un modo originale, con protagonisti i giocatori che si sono distinti in bene e in male, per vedere tutto quello che è successo nel fine settimana di calcio italiano.

Inoltre, coordina la squadra di Calciomercato, Europei e Mondiali. Scrive di tennis (il suo sport preferito, dopo il calcio) e NBA (non si contano più le notti passate in bianco per vedere le partite live). Infine, si occupa anche delle breaking news che concernono i temi più svariati: dallo sport all’attualità, dalla politica alle (ahinoi) guerre, passando per le storie più importanti e centrali del momento.

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