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Il poker di Antonelli, le paure di Russell e un Hamilton ruggente
25 Maggio 2026
Formula 1

Il poker di Antonelli, le paure di Russell e un Hamilton ruggente

Home » Voci di Sport » Formula 1 » Il poker di Antonelli, le paure di Russell e un Hamilton ruggente

Il Gran Premio del Canada, quinta gara della stagione di Formula 1, premia ancora una volta Andrea Kimi Antonelli, che consolida la leadership del mondiale e sale a +43 in classifica. Completano il podio Lewis Hamilton (miglior risultato di sempre in Ferrari) e Max Verstappen, artefici di un duello “vintage”, mentre Leclerc conclude un weekend molto deludente in quarta posizione. Malissimo le McLaren, fuori dai punti a causa di un grave errore strategico al via.

Subito dietro, Isack Hadjar chiude quinto nonostante penalità e uno stop&go: il secondo pilota Red Bull sta ben figurando, se rapportato a precedenti come Perez e Tsunoda. Completano la zona punti Franco Colapinto, Liam Lawson, Pierre Gasly, Carlos Sainz e Oliver Bearman.

Il poker di Andrea Kimi Antonelli

Antonelli e Russell avevano già fornito un’anticipazione della gara nella Sprint Race, con un duello senza esclusione di colpi vinto dal pilota inglese. Allo stesso modo, per i primi trenta giri della domenica, George e Kimi si sono più volte scambiati la posizione, con diverse staccate al limite nei pressi del tornantino. La mente degli appassionati è sicuramente tornata ai duelli tra Hamilton e Rosberg, che hanno infiammato le prime stagioni dell’era turbo ibrida. A circa metà gara, il ritiro di Russell per noie tecniche ha poi sostanzialmente assegnato la vittoria al giovane italiano (che in ogni caso sembrava avere un passo gara superiore), che senza alcuna sbavatura ha gestito la leadership fino alla alla bandiera a scacchi.

In una delle piste preferite di Russell, Kimi Antonelli ha calato un poker fondamentale di insostenibile leggerezza. La stagione dell’italiano è al momento incredibile, ma sul lungo termine la pressione della lotta mondiale si farà sicuramente sentire: toccherà ad Antonelli avere le spalle larghe ed evitare rimpianti analoghi al recente Oscar Piastri. Per ora, comunque, i fantasmi abitano solo nella testa di Russell, che, dopo una lunga attesa, si ritrova tra le mani una vettura da Mondiale, da teorico primo pilota: perdere il confronto interno con Antonelli sarebbe un colpo durissimo.

Una brutta McLaren, tra errori e problemi

La McLaren, dopo aver mostrato importanti segnali di risveglio a Miami, ha chiuso in Canada fuori dalla top 10, perdendo molti punti sia da Ferrari sia da Mercedes.

Il disastro papaya è sorto ancora prima del giro di formazione. Una leggera pioggia canadese ha creato a circa un’ora dal via uno scenario incerto, al limite tra gomme da asciutto e da bagnato.  McLaren è stata l’unica a puntare sulle gomme intermedie, sperando in una mai avvenuta intensificazione della pioggia: Piastri e Norris sono rientrati ai box dopo appena due giri, accodandosi in fondo al gruppo. “Credo siamo stati anche un po’ sfortunati, sia perché la pioggia è subito cessata quasi subito, sia per il doppio giro di formazione, una situazione che sinceramente non ricordo di aver visto spesso. Col senno di poi è facile dire che la decisione ci abbia penalizzato, ma nel momento in cui andava presa ritengo ci fossero tutte le condizioni per montare le intermedie. Semplicemente tutto è cambiato molto in fretta” ha commentato Andrea Stella. A condire questa pessima decisione sono poi arrivati alcuni problemi di surriscaldamento sulla vettura di Norris (che si è poi ritirato) e le difficoltà della MCL40 in condizioni di pista fredda, soprattutto in fase di staccata.

Ferrari, è tornato Hamilton?

Sulla carta, il circuito dedicato a Gilles Villeneuve andava in direzione opposta alle caratteristiche della Rossa. Invece, l’ottimo passo gara e un ritrovato Lewis Hamilton (oltre al suicidio McLaren e il ritiro di RUssell) hanno consegnato alla Ferrari un podio insperato e 30 punti. Il campione inglese, che in settimana ha annunciato di aver cambiato approccio nella preparazione del weekend di gara, ha regolato uno spento Leclerc (quarto e staccatissimo), regalandosi un gran sorpasso all’esterno sul rivale di sempre Max Verstappen.

Incrociando le dichiarazioni post-gara del Team Principal Fred Vasseur e voci insistenti dal paddock , la Ferrari porterà a Barcellona (circuito molto completo ed equilibrato) un nuovo fondo e un’evoluta ala anteriore, figlia degli update di Miami. In attesa del verdetto FIA sull’ADUO, che permetterebbe di intervenire sulla Power Unit, vero tallone d’Achille della Rossa, e di un Gran Premio di Monaco quantomeno promettente.

Fonte Foto in Evidenza: Formula 1 (X)

Angelo Pennisi

© RIPRODUZIONE RISERVATA
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