Come ampiamente prevedibile Lewis Hamilton domina in lungo e in largo il Gran Premio di Catalunya. Un successo mai messo in discussione, con Verstappen a distanza di sicurezza e Bottas che continua a perdere punti in classifica. Per il campione del mondo in carica è la vittoria numero 88, a soli 3 successi dalla leggenda Schumacher. Malissimo la Ferrari, da mani nei capelli. La vettura di Leclerc si spegna al giro 38, mentre quella di Vettel giunge settima al traguardo grazie al tedesco, driver of the day: la piena dimostrazione che a Maranello il problema non sono i piloti, ma i piani alti.
Al pronti via è Hamilton a partire a razzo, mentre il compagno di squadra viene risucchiato da Verstappen e Stroll. Male male il finlandese che viene costretto a rimontare perdendo un’infinità durante i primi giri. Primi giri che sono invece l’occasione d’oro per il 44 di imporre il suo ritmo, allontanandosi dal gruppo degli inseguitori. Le Ferrari restano 9° e 11°: chissà quanti tifosi abbiano rinunciato a una giornata di mare post-ferragosto per assistere a uno scempio del genere.
Bottas passa agevolmente Stroll al giro 5, poi da lì calma piatta fino ai pit-stop dei primi 3. Verstappen si ferma al giro 22 con un cambio gomme impressionante di 1.9 secondi. Hamilton si ferma al giro 24 come il compagno, entrambi perdono tempo ma l’inglese continua a stare davanti di circa 3 secondi su Verstappen e il doppio su Bottas. Al giro 28 bel sorpasso di Albon su Magnussen (per il 10° posto), che viene sopravanzato anche da Carlos Sainz. Al giro 30 è invece il turno delle rosse ai box. Leclerc rientra 13esimo e sorpassa Kvyat, poi mette in scena una gran battaglia con Norris per l’11esima piazza. Il poco spettacolo in quel di Montmelò viene poi interrotto dallo spegnimento del motore Ferrari, che decreta la fine della gara del monegasco.
Bella battaglia al giro 43 tra Sainz e Albon per la decima piazza, con lo spagnolo che riesce ad avere la meglio sul thailandese. 8 giri più tardi si ferma per l’ultima volta il leader indiscusso della gara, che rientrando a ben 10 secondi da Verstappen pone fine a ogni flebile speranza. Un martello oggi.
Chi non si ferma per la seconda sosta è Vettel, che cerca eroicamente di salvare la faccia a Binotto & co: 36 giri di gara su gomma soft per non sprofondare in classifica. Nonostante questo il tedesco cerca il quarto posto, salvo poi farsi sopravanzare da Stroll prima e Sainz dopo. Combatte con le unghie e con i denti per salvare la posizione su Albon, riuscendoci e portando a casa un settimo posto che vale oro per come stava andando la gara. Il 4 volte campione del mondo viene votato come pilota del giorno. Una piccola soddisfazione per uno sportivo che ha ormai perso ogni speranza vestito di rosso. Speriamo di cuore che il prossimo anno possa trovare maggiore fortuna con un nuovo team: un manico come quello di Sebastian Vettel deve stare in Formula uno.
Alla bandiera a scacchi è disarmante il distacco tra Hamilton e gli altri: 24 secondi su Verstappen, ben 44 sul compagno di squadra, che guida lo stesso razzo del campione del mondo. Stroll è quarto con la sua “Pink Mercedes”, primo dei doppiati. Un risultato del genere non accadeva da Austria 2018, GP vinto da Verstappen con Vettel e Raikkonen a podio. Durante quella gara entrambe le Mercedes vennero fatte fuori per problemi di affidabilità e quarto arrivò Grosjean su Haas. Perez completa il buon week-end Racing point con la quinta piazza ma un’altra volta indietro al meno quotato compagno di squadra. Sainz, Vettel, Albon, Gasly e Norris completano poi la top 10.
Continua a guidare la classifica Hamilton, con 132 punti, poi Verstappen a 95 e Bottas a 89. Eroico Leclerc ancora in quarta posizione a 45. Poi Stroll, Albon, Norris, Perez, Sainz e Ricciardo. Deprimente vedere Vettel 11esimo a soli 16 punti. Il costruttori sembra già vinto con largo anticipo dalla Mercedes (221 punti), con la Red Bull dietro a 135. Poi Racing Point a 63, McLaren a 62 e Ferrari a 61, per una classifica cortissima.
Questa la classifica a fine GP di Spagna: Hamilton, Verstappen, Bottas (giro veloce), Stroll, Perez, Sainz, Vettel, Albon, Gasly e Norris. Deludono le Renault di Ricciardo (11esimo) e Ocon (13esimo), mentre fa il massimo Raikkonen (14mo) che diventa il pilota con maggiore distanza percorsa nella storia della F1 (83.846 km).
Francesco Mascali
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Proprietario, editore e vice direttore di Voci di Città, nasce a Catania nel 1997. Da aprile 2019 è un giornalista pubblicista iscritto regolarmente all’albo professionale, esattamente due anni dopo consegue la laurea magistrale in Giurisprudenza, per poi iniziare la pratica forense presso l’ordine degli avvocati di Catania. Ama viaggiare, immergersi nelle serie tv e fotografare, ma sopra tutto e tutti c’è lo sport: che sia calcio, basket, MotoGP o Formula 1 non importa, il week-end è qualcosa di sacro e intoccabile. Tra uno spazio e l’altro trova anche il modo di scrivere e gestire un piccolo giornale che ha tanta voglia di crescere. La sua frase? «La vita è quella cosa che accade mentre sei impegnato a fare altri progetti»
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