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F1, cosa ci lascia il GP d’Olanda?
01 Settembre 2025
Formula 1

F1, cosa ci lascia il GP d’Olanda?

Home » Voci di Sport » Formula 1 » F1, cosa ci lascia il GP d’Olanda?

Oscar Piastri domina in Olanda, conquistando il primo “Grand Slam” della stagione (pole position, giro veloce, in testa dal primo all’ultimo giro), davanti a Verstappen e Hadjar.

La gara di Zandvoort ha soprattutto regalato un clamoroso colpo di scena nella corsa al titolo. Mentre si trovava secondo, a poche tornate dalla fine, Lando Norris ha accusato un problema tecnico sulla sua MCL39 e si è ritirato. Un colpo durissimo per le sue ambizioni iridate: il settimo trionfo stagionale dell’australiano – il nono in carriera – vale infatti un pesantissimo +34 in classifica, a nove gare dalla fine.

Per Norris, la delusione è doppia. Non solo il guasto lo ha privato di punti preziosi, ma già in precedenza non era riuscito a sfruttare le due occasioni offerte dalle Safety car per rientrare su Piastri. In entrambe le ripartenze, l’australiano è stato impeccabile a portarsi subito fuori dalla zona DRS, togliendo al compagno di squadra ogni possibilità di attacco.

Podio insperato per Verstappen e Hadjar

Max Verstappen, nella gara di casa, ha colto un grande secondo posto. Allo spegnimento dei semafori, ha subito sopravanzato Norris, cercando pure di infastidire Piastri. Ripassato dal britannico, ha gestito magistralmente le gomme soft, tenendo dietro Hadjar e Leclerc, che sembravano averne di più. L’olandese ha poi beneficiato del ritiro di Norris e nel finale ha riprovato a mettere pressione a Piastri, senza però mai avere reali chance di vittoria.

La rivelazione di giornata è però Isack Hadjar. Il francese della Racing Bulls, quarto in qualifica, ha confermato di essere la sorpresa del weekend con una gara solida e matura. Il rookie ha rintuzzato gli attacchi di Leclerc nella prima parte di gara e di Russell nel finale, senza mai perdere di vista gli scarichi della Red Bull di Verstappen. Il ritiro di Norris è stato poi un colpo di fortuna, ma il podio è senz’altro meritato. Un risultato storico anche per la squadra di Faenza, che non saliva sul podio da Baku 2021 (Gasly).

Ko tecnico per la Ferrari in Olanda

Decisamente negativa la domenica della Ferrari, che ha rimediato un doppio ritiro. A dire la verità, la Rossa aveva già vissuto uno dei peggiori venerdì della stagione, in cui era emersa addirittura come sesta forza in pista. Il lavoro sul setup aveva però permesso a Leclerc di puntare alla seconda fila, fallendo per un grave errore nel giro finale delle qualifiche.

In gara, il primo a uscire di scena è stato Lewis Hamilton, finito a muro in curva 3 (stagione davvero disastrosa per lui). L’incidente del pluricampione del mondo ha involontariamente danneggiato anche la gara di Charles Leclerc, appena rientrato ai box. La conseguente Safety Car ha poi permesso ai rivali in classifica di perdere la metà del tempo ai box.

Domenica molto frustrante per Leclerc

Il pilota monegasco è stato protagonista di due splendidi sorpassi su George Russell, accarezzando il podio a lungo. Tuttavia, la prima Safety Car ha rovinato la sua gara e lo speronamento subito da Antonelli ne ha sancito la fine.

Leclerc, oltretutto, rischia di subire una penalità per il secondo sorpasso su Russell, avvenuto (parzialmente) fuori pista. Ciò che preoccupa i tifosi rossi è la possibilità che, non avendo finito la gara, l’idolo Ferrari possa subire una penalità in griglia a Monza. Vien da chiedersi perchè la Federazione continui a rimandare le decisioni ai post-gara, creando situazioni paradossali.

Antonelli male anche in Olanda

Il colpevole dell’uscita di scena di Charles Leclerc a Zandvoort è stato Andrea Kimi Antonelli, protagonista di un azzardo finito male. Il 19enne della Mercedes aveva tentato un undercut sul ferrarista e, con le gomme già in temperatura, ha provato l’affondo all’interno di curva 3. Nel punto di convergenza delle due traiettorie è arrivato però il contatto: l’anteriore destra della W16 ha colpito la posteriore sinistra della Ferrari, spedendo Leclerc in testacoda e poi contro le barriere. Una manovra giudicata eccessiva dai commissari, che hanno inflitto ad Antonelli 10 secondi di penalità. Dal canto suo, Leclerc via radio aveva già espresso dubbi sulla scelta di fermarsi una seconda volta ai box per coprire l’undercut del giovane rivale.

Lo stesso Antonelli ha subito riconosciuto l’errore. A fine gara si è recato nel box Ferrari per scusarsi con Leclerc, un gesto apprezzato ma che non cancella la gravità dell’episodio. “Rookie o no, è senza dubbio un errore importante” ha seccamente commentato il monegasco.

Un episodio che conferma come il debutto in Formula 1 del giovane bolognese stia vivendo più ombre che luci. La speranza è che l’aria di Monza possa rinfrancarlo.

La Zandvoort degli “altri”

Dietro ai big, a festeggiare sono state Williams e Haas: Alex Albon ha colto un prezioso quinto posto, mentre Oliver Bearman, partito dalla pitlane, ha centrato la top 6.

Doppia zona punti anche per le Aston Martin, con Lance Stroll e Fernando Alonso settimo e ottavo, davanti a Yuki Tsunoda e Esteban Ocon, che hanno completato la top 10. Gli strateghi del team di Newey sono stati particolarmente bravi, tirando fuori i due piloti dal trenino DRS del centro gruppo, favorendo l’undercut.

Angelo Pennisi

Fonte Foto in evidenza: Formula 1 (X)

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