Questa volta non è la marea arancione a dominare il Red Bull Ring, ma il papaya McLaren. Sul tracciato austriaco, la squadra di Woking mette a segno la quarta doppietta stagionale, con Lando Norris che torna al successo davanti a un combattivo Oscar Piastri. Una vittoria cruciale per l’inglese, che ritrova fiducia e si rilancia nella corsa al titolo.
Alle loro spalle, la Ferrari conferma i recenti progressi (tre podi nelle ultime 4), mentre Mercedes e Red Bull si sciolgono sotto il sole di Spielberg.
Dopo il passo falso di Montreal, la McLaren reagisce con autorità. Chi pensava che la direttiva sulle ali flessibili avesse ridimensionato le MCL39 deve ora ricredersi: il Red Bull Ring, con il suo mix di curve lente e medie, esalta il bilanciamento e la precisione della monoposto inglese. Il caldo di domenica — quasi 15°C in più rispetto a venerdì — ha ulteriormente premiato la gestione gomme delle papaya.
La vittoria di Norris ha, oltretutto, una grande valenza simbolica. Infatti, fu proprio in Austria che nel 2023 il team inglese lanciò i miracolosi sviluppi che lo riportarono al vertice. Da allora, due anni di crescita costante che oggi si concretizzano in una superiorità tecnica schiacciante.
Mondiale piloti e mondiale costruttori sembrano avere ormai preso la via di Woking.
La vittoria di Norris è frutto di un fine settimana impeccabile, costruito giro dopo giro.
Dopo una grande qualifica, in partenza Lando fatica a scrollarsi di dosso Piastri, abile a sfruttare le tre zone DRS per rimanere incollato e provare un paio di attacchi. Norris però si difende con intelligenza, restituendo il sorpasso al compagno di squadra. La sfida si sposta poi sulla strategia: Piastri tenta l’overcut, ritardando la sosta per avere gomme più fresche nel finale. Dal canto suo Norris, entrato prima, riesce a far lavorare gradualmente le sue hard, contenendo al meglio il gap.
“Forse Lando aveva un decimo in più sul passo e ha fatto sembrare sbagliata la strategia di Oscar”, ha commentato Andrea Stella (team principal McLaren) nel post-gara.
Per Norris una boccata d’aria fresca e un Mondiale ancora tutto da vivere.
Mentre la McLaren festeggia, la Ferrari può sorridere a metà. Il terzo posto di Leclerc vale il momentaneo sorpasso sulla Mercedes nel mondiale costruttori. Un risultato costruito grazie alla prima fila del sabato, frutto del lavoro che la Scuderia sta dedicando alle qualifiche. Scavalcato allo start da Piastri, il monegasco ha agilmente gestito la corsa, nonostante le numerose richieste di lift and coast, necessarie per raffreddare freni e power unit.
Positivi i primi riscontri sul nuovo fondo: modifiche a diffusore, canali Venturi e bordo esterno hanno permesso un incremento di carico senza sacrificare l’equilibrio. “È un’evoluzione della filosofia attuale”, spiega Jerome d’Ambrosio, presente in sostituzione di Vasseur. Le novità più pesanti sono attese per le prossime gare, ma il Cavallino mostra segnali incoraggianti. Anche Hamilton (quarto al traguardo), finalmente vicino a Leclerc in termini di passo, può guardare avanti con un pizzico di speranza.
L’ottimismo, tuttavia, va contestualizzato. La Scuderia ha sfiorato il Mondiale nel 2024 e si presentava da assoluta contendente al titolo 2025. Ritrovarsi in Austria a quasi 200 punti dalla McLaren è, a tutti gli effetti, un fallimento.
È un vero tonfo quello della Mercedes, mai competitiva in Austria. La W16 soffre il caldo, le curve lunghe e l’asfalto ruvido: elementi che mettono a nudo i suoi limiti cronici nella gestione gomme.
“Abbiamo sbagliato direzione con gli assetti”, ammette Toto Wolff, rivelando che la squadra stava conducendo degli esperimenti sull’aero-meccanica.
L’ottimo passo di Antonelli al venerdì — favorito però dalle temperature più basse — ha forse illuso il team. In gara, il giovane italiano si ritira dopo un bloccaggio (e relativo tamponamento) in curva 3, ma si indaga anche su un possibile problema al brake-by-wire. Dall’altra parte del garage, Russell chiude quinto, a un minuto dai leader e mai in grado di lottare per il podio.
Il Canada sembra già lontanissimo.
È invece notte fonda in casa Red Bull, letteralmente scomparsa tra le curve di casa.
Max Verstappen, autore di una qualifica mediocre, viene speronato da Antonelli in partenza e chiude la sua gara già alla prima curva. Per l’olandese il mondiale piloti sembra ormai una chimera, in attesa degli aggiornamenti di Silverstone.
Altro weekend disastroso per Yuki Tsunoda, ormai precipitato in una spirale a dir poco negativa. Dopo i vari Gasly, Albon, Perez, Lawson, la maledizione del secondo pilota Red Bull sembra ben lontana dall’essere sfatata.
In un weekend in cui McLaren domina in lungo e in largo, si fanno notare anche gli outsider. Brilla la Sauber, che per la prima volta in stagione piazza entrambe le vetture in zona punti. Il nuovo fondo, introdotto a tempo record dopo quello visto appena tre settimane fa a Barcellona, ha dato i suoi frutti.
Stupisce soprattutto Gabriel Bortoleto, ottavo al traguardo. Il giovane rookie è soprattutto emerso in qualifica, dove a partire dalle Q1 ha stabilmente occupato un posto in top 10.
Angelo Pennisi
Fonte foto in evidenza: Formula 1 (X)
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