Festa solamente a metà per l’Italia del Futsal al PalaCatania. Finisce in parità (2-2), la prima partita del gruppo 2 di qualificazione a Euro 2026 contro la Bielorussia. Una serata che aveva tutte le carte in regole per essere indimenticabile viene, solamente in parte, rovinata dalla mancata vittoria. O, se vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno, viene salvata dal pareggio raggiunto in extremis dalla nostra nazionale.
A trionfare, però, è la partecipazione del pubblico etneo giunto in massa per sostenere gli Azzurri nel loro cammino verso i prossimi europei. Bambini, famiglie, amici, squadre di futsal provenienti da tutta la Sicilia, hanno riempito il PalaCatania per assistere al nuovo corso dell’Italfutsal allenata da coach Salvo Samperi.
Catania protagonista non solo negli spalti ma anche all’interno della nazionale. Lo stesso commissario tecnico, infatti, catanese doc, dopo alcune amichevoli degli scorsi mesi, esordisce sulla panchina azzurra in una gara ufficiale proprio nella sua città natale. A capitanare l’Italia, come ormai da tempo, un altro catanese, Carmelo Musumeci, abituato a indossare la fascia da capitano anche nella Meta Catania. Insieme al numero 10 azzurro, tra i protagonisti in campo, anche Giovanni Pulvirenti (di Acireale) e Michele Podda (sardo ma tra i giocatori di maggior spicco della Meta Catania).
Insomma, al PalaCatania, il rosso della passione e della lava dell’Etna si è unito all’azzurro della nazionale italiana formando un connubio forte e speciale. Tutto ciò, però, almeno nella partita di ieri sera, non ha portato alla tanto sperata vittoria che poteva rendere ancora più bella la serata da sogno di coach Samperi alla guida dell’Italia.

Futsal, Italia-Bielorussia al PalaCatania
La nazionale italiana inizia la partita come meglio non potrebbe, procurandosi un calcio di rigore con capitan Musumeci e portandosi avanti, dopo appena 30 secondi di gara, con la trasformazione dal dischetto di Gabriel Motta.
L’apparenza, però, come spesso accade, inganna. E quella che poteva sembrare una partita semplice, in realtà, si rivela per gli Azzurri più complicata del previsto. La Bielorussia si compatta, sale di intensità e fisicità, vende cara la pelle e pareggia, alla metà della prima frazione, con il capitano Vladislav Selyuk.
Sul punteggio di momentanea parità (1-1), i bielorussi acquistano fiducia e mettono in difficoltà, un paio di volte, un’Italia che si affida anche alle parate di Jurij Bellobuono. Tuttavia, in termini di produzione offensiva, la nazionale italiana domina le statistiche con i ragazzi di coach Samperi che, però, non riescono a inquadrare la porta avversaria.
Nel secondo tempo, come nel primo, l’Italia inizia forte e meglio. Tuttavia, a differenza della prima frazione, non riesce a segnare. E, allora, col passare dei minuti, riprende nuova linfa e vigore una Bielorussia che ritorna a essere fisica e impermeabile (merito anche dell’estremo difensore, Aleksei Luksha, che ha praticamente parato di tutto).
Ancora una volta, alla metà della (seconda) frazione, la formazione ospite passa addirittura in vantaggio con Krikun. Il numero 11 della Bielorussia sfrutta lo spazio lasciato libero dagli Azzurri e converte in gol un’azione di contropiede.
Con la nazionale sotto di una rete a meno di dieci dal termine, il PalaCatania sale di tono e prova a incitare l’Italia. I nostri ragazzi, assestato l’inaspettato colpo, si rigettano nuovamente in attacco alla ricerca di una disperata rimonta. Il cronometro, però, scorre inesorabile e la nostra nazionale non riesce a segnare, sciupando anche diverse occasioni.
Negli ultimi minuti, addirittura, coach Samperi le prova tutte schierando il portiere di movimento (Carmelo Musumeci) e giocando, quindi, in superiorità numerica ma con la porta sguarnita. Un azzardo che paga bene, con il capitano della nazionale che serve l’assist per la rete del 2-2 di Schiochet a 1 minuto e 17 secondi dal termine. L’Italia prova addirittura a vincerla ma, nell’ultimo minuto, vince la stanchezza di una gara tanto fisica quanto dispendiosa.
Per come si era messa la partita, un pari che salva la serata della nostra nazionale. Di certo, però, un punto con la Bielorussia lascia un po’ di amaro in bocca in un clima di festa, guastato solamente a metà dal risultato finale. Come la perfetta festa di compleanno dove però non ricevi il regalo tanto sperato, l’Italia di coach Samperi inizia con un pareggio il percorso che porta a Futsal Euro 2026.
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