È Lewis Hamilton a vincere il GP del Messico al termine di una gara tiratissima nel ritmo e nelle emozioni e conquista la vittoria numero 100 per Mercedes. Da rivedere invece in casa Ferrari la gestione delle strategie in gara perchè non si possono sprecare occasioni come questa dell’autodromo Hnos Rodriguez e bisogna anche evitare gli errori durante i pit stop se si vuol davvero lottare contro le Frecce d’argento. Gara autorevolissima di Max Verstappen al netto dell’errore sciocco del sabato, ottiene un sesto posto incredibile e insperato dopo il contatto con Bottas nel corso dei primi giri. Rimandati anche McLaren e Alfa Romeo. Degno di nota invece la gara di Sergio Perez che conquista il settimo posto. Contatto nel finale fra Kvyat e Hulkenberg che costerà al pilota russo una penalità di 10” finendo così la gara fuori dalla zona punti, dove invece rientra il pilota tedesco della Renault.
Allo spegnimento dei semafori tutti i piloti scattano dalle proprie postazioni cercando di sfruttare la scia di Charles Leclerc, parte meno bene Sebastian Vettel che viene quasi risucchiato dal gruppo ma grazie all’aiuto del proprio compagno di squadra si difende in maniera energica su Lewis Hamilton sul rettilineo.
Arrivati alla prima curva è caos totale. Il 33 della RedBull e il 44 della Mercedes rischiano il contatto ed entrambi finiscono fuori pista e vengono passati da Albon.
Al giro 5 sorpasso stratosferico di Max Verstappen allo stadio ma poi a causa del contatto della posteriore destra con l’ala di Bottas il suo pneumatico subisce una foratura rovinando completamente la gara dell’olandese.
Al giro dieci in azione l’idolo di casa Perez che passa Kvyat in fondo al rettilineo principale prima della staccata di curva uno innescando il boato pazzesco dei quasi 180.000 mila presenti in autodromo questa domenica. Primo colpo di scena al giro 13 quando Lando Norris rientra ai box ma i meccanici non gli fissano l’anteriore sinistra ed è costretto a una sosta di oltre un minuto oltre che una penalità per unsafe realease.
Iniziano le soste per i piloti di testa al giro 15 con Albon e monta la gomma gialla dovendosi dunque fermare di nuovo. Al sedicesimo invece, rientra il leader Leclerc, 2.3 la sosta per lui, e un’altra sosta sicura da effettuare per il 16 della scuderia di Maranello perchè mette sulla propria monoposto la gomma gialla.
Alla tornata numero 24 è il turno di Lewis Hamilton di effettuare il proprio pit stop cercando l’undercut sulla Ferrari e montando la gomma bianca si mette nella condizione di giocarsi la possibilità di vincere il GP con Vettel e Leclerc. Al trentuesimo giro Max Verstappen rientra in zona punti superando Carlos Sainz. Il giro 37 è il momento chiave della gara, si ferma Sebastian Vettel che dopo il suo pit finisce dietro a Leclerc, Hamilton e Albon e quindi dovrà superare in pista i piloti davanti a sè. La gara a questo punto diventa di ritmo e non ai box, Mercedes che con il cinque, quasi sei, volte campione del mondo si mette a guidare la gara inseguito dalla rossa di Vettel e poi Bottas.
Poche le emozioni negli ultimi 20 giri tranne un tentativo di sorpasso di Ricciardo a Perez in fondo al rettilineo che porta in curva 1 ma l’australiano blocca l’anteriore e finisce lungo permettendo cosi all’idolo del Messico di riprendersi la settima posizione.
Antonio Maimone
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli di proprietà di Voci di Città, rilasciati sotto licenza Creative Commons.
Sei libero di ridistribuirli e riprodurli, citando la fonte.
Ti piacerebbe entrare nella redazione di Voci di Città? Hai sempre coltivato il desiderio di scrivere articoli e cimentarti nel mondo dell’informazione? Allora stai leggendo il giornale giusto. Invia un articolo di prova, a tema libero, all’indirizzo e-mail entrainvdc@vocidicitta.it. L’elaborato verrà letto, corretto ed eventualmente pubblicato. In seguito, ti spiegheremo come iscriverti alla nostra associazione culturale per diventare un membro della redazione.
Come diventare più esperto con il tuo telefono
Cala il sipario sul Taormina Film Festival: tra grandi ospiti e premi finali
“Remember who you are”: Lewis Hamilton trionfa a Barcellona
NBA: il sogno dei Knicks è realtà, New York campione dopo 53 anni
Mondiali 2026: da Endrick a Yildiz, i giovani talenti pronti a stupire
Mondiali 2026, al via la Coppa del Mondo più discussa di sempre