Il mercoledì di Champions League prende il via con la sfida tra Atalanta e Celtic, che alle 18:45 al Gewiss Stadium di Bergamo inaugurano la terza giornata. Gli orobici, imbattuti e capaci di mantenere la propria porta inviolata nelle prime due giornate (0-0 con l’Arsenal e 3-0 con lo Shakhtar Donetsk), sono reduci da tre vittorie consecutive tra campionato e Champions. Alle 21, invece, tocca all’Inter, ospite dello Young Boys. I nerazzurri hanno avuto un percorso molto simile all’Atalanta sin qui: pareggio a reti bianche con una big inglese nella prima giornata (Manchester City) e vittoria per 4-0 con la Stella Rossa nella seconda.

Mario Pašalić in azione contro il Celtic: il centrocampista croato sfiora il gol al 18’, colpendo la traversa di testa. (Fonte: Atalanta B.C.).
Nel primo tempo, l’Atalanta domina in lungo e in largo. Le occasioni maggiormente degne di nota per i padroni di casa nascono dalle corsie esterne. Al 18’, Pašalić colpisce la traversa di testa su cross dalla sinistra di Zappacosta, calciando poi alto sulla ribattuta. Al 24’, il centrocampista croato ha un’altra chance per trovare la via del gol, ma Schmeichel si oppone sul suo tentativo a botta sicura. Nel finale della prima frazione di gioco ci prova anche Retegui, il cui colpo di testa viene respinto da Schmeichel.
Le due squadre vanno all’intervallo sullo 0-0, con l’Atalanta che fa la partita e sfiora a più riprese il vantaggio. In avvio di secondo tempo, il Celtic prova a beffare la Dea con Valle, il cui tentativo dalla distanza, complice una deviazione di Djimsiti, rischia di sorprendere Carnesecchi, che riesce ad alzare il pallone sopra la traversa. Nel recupero va vicino al gol Hien, che di testa mette sopra la traversa su cross di Ruggeri. Nonostante i ripetuti tentativi, l’Atalanta non riesce a sfondare il muro del Celtic e deve accontentarsi di un punto.
Per la Dea si tratta del secondo 0-0 in tre partite. Gli uomini di Gasperini possono comunque sorridere, in quanto rimangono imbattuti in Champions League (due pari e una vittoria). Pari anche tra Brest e Bayer Leverkusen, con Lees-Melou che risponde a Wirtz (1-1). I francesi hanno iniziato la loro prima avventura in Champions League col piede giusto (due vittorie e un pareggio nelle prime tre giornate).

Zielinski, Lautaro Martínez e Dimarco festeggiano insieme a Thuram, autore del gol che regala la vittoria all’Inter a tempo scaduto. (Fonte: Inter).
In quel di Berna, l’Inter cerca la quinta vittoria di fila tra campionato e Champions League. A metà del primo tempo, però, lo Young Boys va due volte vicinissimo al vantaggio. Ci pensano Pavard prima e Sommer poi a sventare la minaccia sui tentativi di testa di Virginius e Lakomy. Poco dopo la mezz’ora di gioco, Taremi manda in porta Bisseck con un gran colpo di tacco, ma il difensore tedesco viene chiuso da von Ballmoos in uscita. La prima frazione di gioco termina a reti bianche. All’inizio della ripresa, Dumfries viene trattenuto in area da Hadjam e l’arbitro Oliver fischia un calcio di rigore in favore dell’Inter.
Dagli undici metri, però, Arnautović si fa ipnotizzare da von Ballmoos, che si oppone anche sul tentativo successivo di Dumfries. Al 60’, Monteiro colpisce il palo dalla distanza. Poco più di 5’ dopo, Taremi spreca un invitante cross di Dumfries, calciando alto sopra la traversa da ottima posizione. A un quarto d’ora dal termine ci prova anche Zielinski, il cui tentativo termina di poco a lato. All’83’, Males sfiora il gol con un diagonale mancino. Al 90’, Zielinski ha un’occasione ghiottissima, ma calcia clamorosamente alto all’altezza del dischetto del rigore su suggerimento di Dumfries. Nel recupero, Thuram mette dentro da due passi su cross di Dimarco e regala tre punti pesantissimi all’Inter, che si impone 1-0 in Svizzera.

Robert Lewandowski non esulta per rispetto dei suoi ex tifosi del Bayern dopo aver segnato il gol del 2-1 in favore del Barcellona. (Fonte: FC Barcelona).
In contemporanea, il Barcellona riserva un pesantissimo poker al Bayern Monaco nel big match del Lluís Companys. Il grande ex della serata Lewandowski e uno scatenato Raphinha (tripletta) propiziano il 4-1 in favore dei blaugrana. Ai bavaresi non basta il solito Harry Kane, autore del gol del momentaneo 1-1. Tonfo del Benfica, che cade per 2-0 in casa col Feyenoord (gol di Ueda e doppietta di Milambo per gli olandesi, Aktürkoglu dimezza lo svantaggio per i lusitani).
Tutto facile per il Manchester City, che senza particolari patemi d’animo batte 5-0 lo Sparta Praga tra le mura amiche grazie alle reti di Foden, Haaland (doppietta), Stones e Matheus Nunes su rigore. Tre punti anche per il Liverpool, cui basta un gol di Núñez per imporsi sul campo del Lipsia (0-1). La Dinamo Zagabria passa sul campo del Salisburgo (2-0, a segno Kulenović e Petković). Frena, invece, l’Atlético Madrid, sconfitto per 3-1 dal Lille davanti ai propri tifosi. In avvio di gara Julián Álvarez illude i colchoneros, ribaltata da Zhegrova e David (due gol, di cui uno su rigore) nella ripresa.
Fonte foto in evidenza: Inter
Dennis Izzo
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Coordinatore editoriale di Voci di Città, nasce a Napoli nel 1998. Tra le sue tanti passioni figurano la lettura, i viaggi, la politica e la scrittura, ma soprattutto lo sport: prima il calcio, di cui si innamorò definitivamente in occasione della vittoria dell’Italia ai Mondiali 2006 in Germania, poi il basket NBA, che lo tiene puntualmente sveglio quasi tutte le notti da ottobre a giugno. Grazie a VdC ha la possibilità di far coesistere tutte queste passioni in un’unica attività.
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