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Champions League: Dea da incanto, tanti rimpianti per Juve e Inter
26 Febbraio 2026
Champions League

Champions League: Dea da incanto, tanti rimpianti per Juve e Inter

Home » Voci di Sport » Champions League » Champions League: Dea da incanto, tanti rimpianti per Juve e Inter

Nel turno di ritorno degli spareggi per accedere agli ottavi di Champions League, l’Atalanta tiene viva la striscia di ottavi di finale della Coppa dalle grandi orecchie con almeno una squadra italiana (ventitré anni consecutivi, ossia ogni anno dal 2003-2004, primo anno in cui si sono disputati gli ottavi  da quando la competizione ha la denominazione di Champions League). La Dea, infatti, riesce nell’impresa di ribaltare il Borussia Dortmund, imponendosi con un netto 4-1 tra le mura amiche. Fuori l’Inter, che perde anche a San Siro col Bodø/Glimt e viene eliminata. Sfiora soltanto l’impresa la Juventus, che chiude i tempi regolamentari sul 3-0 contro il Galatasaray ma ai supplementari subisce due reti e viene eliminata.

Champions League

Il gol di Bastoni non basta all’Inter, che perde anche a San Siro e viene eliminata dal Bodø/Glimt ai playoff. (Fonte: Inter).

Champions League, epilogo amaro per l’Inter

Nulla da fare per l’Inter, che non riesce a ribaltare il 3-1 incassato in Norvegia e viene eliminata dalla Champions League prima degli ottavi per la prima volta dal  2020-2021. Finalista della passata edizione, la formazione nerazzurra cede il passo al Bodø/Glimt, che si impone anche a San Siro e si qualifica agli ottavi per la prima volta nella sua storia. Il 2-1 finale porta la firma dell’ex Milan Jens Petter Hauge, che al 58′ porta in vantaggio i suoi: Blomberg sfrutta un clamoroso errore di Akanji, che perde palla in uscita a ridosso della propria area, e prova a battere Sommer con un destro su cui il portiere svizzero risponde presente, ma non può nulla sul tap-in vincente del 26enne autore di cinque reti in 24 partite con la maglia del Milan nel 2020-2021.

Un quarto d’ora più tardi arriva anche il raddoppio degli ospiti, con Evjen che finalizza al meglio una splendida azione del Bodø/Glimt. Il centrocampista aggancia il pallone su un cross di Hauge e trafigge Sommer con un destro incrociato che di fatto ipoteca il passaggio del turno. Poco dopo, Bastoni prova a rimettere in corsa l’Inter con la rete che dimezza lo svantaggio, ma i nerazzurri, complice anche e soprattutto il pesante 3-1 subito in trasferta all’andata, non riescono a ribaltare il punteggio ed escono di scena nel peggiore dei modi. Pesa, inevitabilmente, anche lo 0-0 del primo tempo, in cui i padroni di casa creano svariate occasioni, soprattutto con Dimarco, Thuram e Zieliński, trovando sulla propria strada il portiere Haikin e una difesa sempre attenta e sul pezzo.

Il Bodø sbanca San Siro e scrive un’altra pagina di storia

Su tutti, spicca l’ottimo centrale difensivo norvegese Bjørtuft, mentre in mezzo al campo si fanno apprezzare particolarmente l’autore del gol del raddoppio Evjen, che non parte benissimo ma si riscatta ampiamente nella ripresa, e capitan Berg, impeccabile in fase di gestione e interdizione. L’MVP è il sopracitato Hauge, che con un gol e un assist pone fine alle speranze dell’Inter di passare il turno e incanta nello stadio in cui non riusci a imporsi col Milan. È anche e soprattutto un capolavoro del tecnico Kjetil Knutsen, che ha reso il Bodø/Glimt una squadra capace di dominare in patria e di togliersi soddisfazioni impagabili in campo internazionale.

Alla semifinale di Europa League raggiunta lo scorso anno si aggiunge una storica qualificazione agli ottavi di Champions League. L’Inter, dal canto suo, si lecca le ferite. Tanti i rimpianti per i nerazzurri, con le scelte di Chivu che tra andata e ritorno non hanno sortito gli effetti sperati. I nerazzurri dovranno voltare subito pagina e soffermarsi sull’infuocato finale di stagione in cui saranno chiamati a difendere il primo posto in campionato e provare a vincere la Coppa Italia, in cui affronteranno l’ostico Como in semifinale.

I giocatori dell’Atalanta festeggiano il passaggio del turno dopo il poker rifilato al Borussia Dortmund in casa. (Fonte: Atalanta B.C.)

Atalanta da applausi, poker al Dortmund

Notte magica per l’Atalanta, che riesce a rimontare il ko per 2-0 incassato a Dortmund all’andata e vola agli ottavi di finale di Champions League per la terza volta nella sua storia, nonché la prima dal 2021. Le cose si mettono subito bene per i padroni di casa, che sbloccano il match dopo appena cinque minuti di gioco con Scamacca, a segno da due passi su cross di Bernasconi. Al 24′, il centravanti della Nazionale gestisce benissimo il pallone spalle alla porta e apparecchia per Zalewski, sulla cui conclusione è impeccabile Kobel. Alla mezz’ora, Carnesecchi salva i suoi su un tentativo di Brandt.

Nel finale del primo tempo, Zalewski non inquadra la porta con un tiro a giro. Il tanto agognato raddoppio arriva poco prima dell’intervallo e porta la firma di Zappacosta, che con un destro potente dal limite, complice anche una deviazione di Bensebaini, beffa Kobel e rimette in equilibrio il punteggio. Al 54′ Beier colpisce il palo, facendo tremare la Dea. Poco più tardi, Pašalić cala il tris con un colpo di testa su cross di De Roon. Proprio quando tutto sembra andare per il verso giusto, il Dortmund spegne l’entusiasmo dei padroni di casa con Adeyemi, che a un quarto d’ora dalla fine batte Carnesecchi col mancino e ristabilisce la parità tra le due squadre tra andata e ritorno.

Che serata per la Dea, Samardžić fa gioire Palladino

In pieno recupero, Kobel devia un cross di Pašalić e Bensebaini, nel tentativo di sventare la minaccia, colpisce il pallone ma anche Krstović, regalando un rigore all’Atalanta. Il difensore algerino viene espulso per somma di ammonizioni e la stessa sorte tocca a Schlotterbeck, punito col rosso per le proteste dalla panchina, e Scalvini. Dal dischetto va Samardžić, che con freddezza batte Kobel e regala un’insperata qualificazione agli ottavi ai suoi.

Prestazione da incorniciare per gli orobici, che vivono una delle migliori serate in campo europeo della propria storia e risultano l’unica squadra italiana capace di centrare il passaggio del turno. Un esito che premia le scelte di Palladino, bravissimo nel preparare nel migliore dei modi una gara così cruciale, che il tecnico ha definito la migliore della sua carriera da allenatore sin qui.

Champions League

La Juventus accarezza la rimonta, ma ai supplementari il Galatasaray spegne i sogni della Vecchia Signora. (Fonte: JuventusFC).

Champions League, la Juventus sfiora l’impresa

A chiudere il cerchio attorno agli spareggi di Champions League è la Juventus, chiamata all’impresa più ardua: rimontare tre gol di svantaggio contro il Galatasaray. I bianconeri sbloccano il match al 37′ con un calcio di rigore perfetto di Locatelli, che spiazza Çakir e rimette in corsa i suoi. In avvio di ripresa, però, i bianconeri restano in dieci uomini a causa dell’espulsione di Kelly. Il difensore inglese colpisce di testa e in caduta striscia i tacchetti sul polpaccio di Yilmaz. A 20′ dal termine, Gatti sigla il raddoppio da due passi, facendo esplodere il pubblico dell’Allianz Stadium e spianando la strada a una rimonta che fino a poco prima pareva impossibile.

A poco meno di un quarto d’ora dal fischio finale, Thuram sfiora il 3-0 con un tocco sotto che termina alto sopra la traversa. Il tris arriva all’82’ e porta la firma di McKennie, che su sponda di Koopmeiners trova il colpo di testa vincente da distanza ravvicinata. Nonostante l’inferiorità numerica, la Juventus riesce a rifilare ben tre reti al Galatasaray, guadagnandosi così la possibilità di giocarsi il passaggio del turno ai tempi supplementari. In avvio del primo extra time, Zhegrova si divora il gol del 4-0: il kosovaro riceve da McKennie, a sua volta pescato da Boga, e, con la porta spalancata, mette clamorosamente sul fondo col mancino.

Il cuore bianconero non basta, passa il Galatasaray

Proprio sul finire del primo tempo supplementare, Osimhen gela il pubblico dello Stadium, battendo Perin da due passi su assist di Yilmaz. È il gol che taglia definitivamente le gambe alla Juventus, che non riesce a trovare la forza di reagire dopo aver gettato il cuore oltre l’ostacolo per oltre novanta minuti. All’inizio del secondo tempo supplementare, Çakir respinge una conclusione potente di Zhegrova e Kostić fallisce il tap-in con un mancino a incrociare che termina sul fondo. A pochi istanti dal 120′, Singo imbuca per Yilmaz, che non sbaglia a tu per tu con Perin e chiude definitivamente i conti.

Il Galatasaray si conferma bestia nera della Juventus, eliminandola dalla Champions League per la seconda volta dopo il doppio incrocio nella fase a gironi della stagione 2013-2014. Il 3-2 finale in favore degli uomini di Spalletti è soltanto il secondo successo per la Vecchia Signora in otto confronti col Galatasaray, ma è una vittoria di Pirro, che ricorda molto quella col Real Madrid al Bernabéu nel 2018. La Juve esce con la consapevolezza di aver fatto tutto il possibile per cercare di ribaltare il pesante passivo dell’andata, meritando ampiamente gli applausi del pubblico bianconero.

Fonte foto in evidenza: Atalanta B.C. (X)

Dennis Izzo

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Coordinatore editoriale di Voci di Città, nasce a Napoli nel 1998. Tra le sue tanti passioni figurano la lettura, i viaggi, la politica e la scrittura, ma soprattutto lo sport: prima il calcio, di cui si innamorò definitivamente in occasione della vittoria dell’Italia ai Mondiali 2006 in Germania, poi il basket NBA, che lo tiene puntualmente sveglio quasi tutte le notti da ottobre a giugno. Grazie a VdC ha la possibilità di far coesistere tutte queste passioni in un’unica attività.

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