Il Catania non va oltre il pari nella trasferta di Potenza. Alla rete rossazzurra di Forte risponde, dopo neanche sessanta secondi, Bruschi che firma al tredicesimo minuto la rete dell’1-1 finale. Una partita ricca di episodi con il primo che arriva, già nella prima frazione, con l’espulsione proprio di Bruschi. L’attaccante dei lucani compie un’entrata in stile karate kid o kung fu panda su Di Gennaro, colpendo in testa il difensore etneo con i tacchetti.
Il direttore di gara, prima, estrae il giallo ma, poi, su richiesta della panchina del Catania, estrae il cartellino rosso dopo aver revisionato l’accaduto al Football Video Support. Episodio che potrebbe mettere in discesa la gara degli etnei che giocano, per settanta e passa minuti, con la superiorità numerica.
La formazione di mister Domenico Toscano, se nel primo tempo crea qualche occasione da rete, non approccia nei migliori dei modi la ripresa. Tantoché, nonostante l’uomo in meno, il Potenza tiene bene il campo non concedendo grandi chance nella prima parte della ripresa. Tuttavia, all’ora di gioco, la capolista del girone C prende il pallino del gioco in mano chiudendo gli avversari nella propria metà campo. Arriva anche qualche occasione pericolosa, tra cui quella di Lunetta (con il miracolo di Cucchietti che respinge con il piede) e di Corbari che calcia di poco fuori da posizione invitante.
Si arriva così all’episodio più clamoroso e controverso della partita. All’ottantesimo minuto, il Catania segna con Rolfini che controlla in area e batte l’estremo difensore avversario. La gioia dura un nulla perché il guardalinee alza prontamente la bandierina indicando fuorigioco. Decisione che appare sbagliata tantoché, il quarto uomo che stava riguardando le immagini al FVS, chiama l’arbitro per rivedere l’azione.
Vero che non si è riusciti a trovare un’immagine in linea ma, dall’unica a disposizione, sembrava che la posizione di Rolfini fosse completamente regolare. Comunque sia, dopo un paio di minuti di revisione, il direttore di gara mantiene la decisione del campo confermando un fuorigioco che grida allo scandalo e al clamoroso.
Si entra così in un finale di gara dove: i giocatori del Potenza provano a perdere tempo in ogni modo; il direttore di gara che non riesce a tenere la partita in mano; e un Catania che prova disperatamente a trovare la rete della vittoria. Quest’ultima arriverebbe pure, al minuto 106′ con Pieraccini, ma ancora una volta il guardalinee alza la bandierina per un fuorigioco di Caturano che, seppur in mancanza di immagini chiare, questa volta sembrerebbe esserci. Insomma, al termine di un recupero infinito in cui è accaduto di tutto, il risultato finale è di 1-1. Uno stop che ferma la striscia di vittorie consecutive di un Elefante che rischia di essere acciuffato in vetta dal Benevento.
POTENZA (4-3-3): Cucchietti; Novella, Bura, Bachini, Adjapong; Siatounis, Lucas Martello, Maisto; Mazzeo, Bruschi, Ghisolfi.
A disposizione: Alastra, Guiotto, Balzano, De Marco, Gabriele, Petrungaro, Ragone, Riaggio, Selleri.
Allenatore: Pietro De Giorgio
CATANIA (3-4-2-1): Dini; Allegretto, Di Gennaro, Celli; Casasola, Quaini, Di Tacchio, Lunetta; Jimenez, D’Ausilio; Forte.
A disposizione: Bethers, Pieraccini, Doni, Corbari, Donnarumma, Raimo, Stoppa, Rolfini, Caturano.
Allenatore: Domenico Toscano
Ammonizioni: Di Tacchio 25′ (C), Celli 37′ (C), Di Gennaro 46′ (C), Cucchietti 75′ (P), Selleri 95′ (P), De Marco 100′ (P).
Espulsioni: Bruschi 18′ (P)
Sostituzioni: De Marco per Maisto 43′ (P), Rolfini per D’Ausilio 46′ (C), Corbari per Di Tacchio 46′ (C), Selleri per Mazzeo 46′ (P), Pieraccini per Allegretto 61′ (C), Donnarumma per Jimenez 61′ (C), Balzano per Novella 81′ (P), Petrungaro per Lucas Martello 90′ (P).
RISULTATO FINALE: 1-1 (Forte 12′ (C), Bruschi 13′ (P)
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