Ci sono domeniche che non puoi raccontare. In cui è difficile trovare le parole adatte. Perché le emozioni prendono il sopravvento e lasciano ricordi le cui sensazioni riesci a trasmetterle solamente avendo vissuto in prima persona quei particolari momenti. Rivivendo con la testa e con il cuore quella che è stata una bellissima giornata di sport. Il meteo soleggiato, un clima rovente dentro e fuori il “Massimino”, una partita che valeva molto, tanto, soprattutto dal punto di vista morale (ma anche in termini di classifica).
C’erano tutti gli ingredienti per una grande domenica di calcio, ma la verità è che la realtà ha superato qualsiasi rosea aspettativa. Non solo perché il Catania ha battuto il Benevento – sconfiggendo nell’arco di sette giorni le rispettive capolista del girone C del campionato di Serie C – ma perché essere presenti ieri pomeriggio al “Massimino” ti faceva sentire più vivo che mai.
Un mix di emozioni davvero incredibili. Forti, da tirar fuori il meglio da chiunque presente allo stadio: giocatori, allenatore, tifosi, giornalisti. Tutti, nessuno escluso, risucchiati nello stesso vortice durato novanta e passa minuti. Ognuno a dare il proprio contributo. A svolgere la propria parte. In uno stadio che, poche volte come ieri, è stato così assordante. Così trascinante. Così roboante da non far capire nulla.

Ha capito tutto, invece, il Catania. La formazione etnea ha disputato un’altra grande partita contro un avversario forte e temibile come il Benevento. Una prestazione da squadra vera. Di sacrificio. Sofferenza. Spirito di adattabilità. Ma anche una prestazione tosta. Solida. Da gruppo unito che viaggia all’unisono verso un unico grande sogno. E non è un caso che, alla fine, sono arrivati tre punti fondamentali. Il secondo successo prezioso contro le dirette rivali. Il quarto in fila per un Elefante che dà un altro colpo di proboscide al campionato.
Il successo contro le “streghe” scaccia via qualsiasi dubbio sulla forza del gruppo rossazzurro. Il Catania ha mostrato una volta per tutte il suo volto e di che pelle è fatta. Già, perché in termini di risultato (1-0) basta una rete su rigore di Cicerelli per conquistare i tre punti, ma la differenza l’ha fatta (anche e soprattutto) la voglia, il carattere, la grinta, il fare una corsa in più, la tenacia e la determinazione di una formazione che in campo è imponente come l’Etna. Vulcanica, come i tifosi sugli spalti che hanno eruttato suoni dai decibel degni dei migliori palcoscenici.
Siamo ancora agli inizi, si è appena conclusa l’undicesima giornata, ma l’aver battuto in sette giorni le due squadre più forti del proprio girone non può che dare al Catania una grossa iniezione di fiducia. Rappresenta una vera e propria dichiarazione di belligeranza nella battaglia per il primo posto. Una volta calati gli assi, non si può più tornare indietro. Adesso, ogni partita è una lotta per conquistare tre punti dal peso specifico capitale. A prescindere da qualsiasi avversario si affronti.

Mister Domenico Toscano nella conferenza post vittoria contro il Benevento
Almeno, questo, è il pensiero di mister Domenico Toscano (a cui vanno dati grandi meriti) nella conferenza stampa post partita: “Più che guardare la classifica, bisogna essere contenti della crescita che sta avendo la squadra. Dobbiamo goderci questa vittoria, ma bisogna già pensare alla prossima perché bisogna dare importanza a ogni gara per restare lassù. Costanza e resistenza mentale saranno le chiavi per fare una grande stagione“.
Due termini, quest’ultimi, che sono stati il mantra nella vittoria di ieri pomeriggio (e non solo) del Catania. Costanza di rendimento, sia nell’arco dei novanta minuti che in questo particolare periodo (striscia di quattro vittorie consecutive). E resistenza. Sia fisica che mentale. I ragazzi di mister Toscano hanno saputo soffrire. Hanno resistito agli attacchi di un Benevento che le ha provate tutte per rimettere in piedi la partita. Hanno tenuto sia fisicamente – correndo su ogni singolo pallone fino all’ultimo secondo – sia mentalmente stando attenti a qualsiasi dettaglio. A qualsiasi diagonale difensiva. O imbucata in verticale.
“I ragazzi sono stati bravi a soffrire e restare sempre attenti. Potevamo magari gestire meglio la palla o chiudere la partita, ma non posso che fare i complimenti ai miei giocatori dopo una vittoria del genere. Hanno fatto una partita di maturità che ha messo in mostra la nostra adattabilità e la nostra forza“, continua l’allenatore rossazzurro nella conferenza stampa post gara.

L’esultanza del match-winner Emmanuele Cicerelli – Fonte Foto: Catania FC (X)
Parole simili, che vanno nella stessa scia di mister Toscano, sono quelle pronunciate dal match-winner Emmanuele Cicerelli: “Siamo cresciuti molto e siamo diventati un grande gruppo, oltre che una grande squadra. Queste due vittorie (contro Salernitana e Benevento) ci danno autostima e slancio morale, ma bisogna restare con i piedi ben saldi per terra”. Sulla propria rete che ha deciso il match ha aggiunto: “Ovviamente fa piacere segnare, ma è importante il lavoro di tutta la squadra. Sono più felice per la vittoria che per il gol. Siamo un gruppo molto unito, e la squadra viene prima di tutto”.
Morale della favola, il Catania c’è. È più vivo che mai. Vince, batte anche il Benevento e sogna in grande. Il campionato è ancora lungo, ma tutti remano dalla stessa parte. La compagine etnea è diventata una squadra con la S maiuscola. Si viaggia all’unisono verso un unico grande obiettivo. E per arrivarci bisogna passare anche da domeniche come quella di ieri. Bella, intensa e ricca di emozioni da far battere all’impazzata il cuore di una città la cui passione è travolgente. Per il primo posto, c’è anche l’Elefante: le dirette avversarie sono già state avvisate.
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