Sfruttare l’effetto “Massimino” per ottenere la prima vittoria del 2026. Per aprire l’anno in casa così come lo si era chiuso (vincendo). Per ritornare, anche se per qualche ora, in vetta alla classifica. Per mettere pressione alle dirette rivali per il primo posto. Per dimostrare che un passaggio a vuoto (come quello di Foggia) può capitare, ma che non se ne commettono due di fila.
In poche parole, ai piedi dell’Etna, va in scena un Catania-Cavese molto delicato. Una di quelle partite da prendere con le pinze e azzannare con tutta la fame agonistica del caso. Già, perché, se i rossazzurri vanno alla ricerca dei tre punti per continuare a sognare qualcosa di grande, la formazione ospite farà altrettanto per continuare a restare fuori dalla zona play-out.
Nella fattispecie, per la formazione di mister Domenico Toscano – il cui rendimento casalingo è qualcosa di unico con nove vittorie ottenute in dieci giornate e ancora nessun gol subito – vincere oggi potrebbe significare tanto. Il motivo è semplice: tutte le altre prime cinque squadre della classifica si affrontano tra di loro. Il Benevento capolista (avanti due punti sugli etnei) sarà ospite della Casertana mentre, lunedì sera, la Salernitana ospiterà il Cosenza. Quindi, a prescindere da come finiranno i vari scontri diretti, vincere la propria partita significherebbe per l’Elefante andare a guadagnare punti sulle dirette concorrenti.
Soffre, commette qualche errore di troppo, ma lotta e spinge a più non posso fino all’ultimo secondo. Il Catania di mister Domenico Toscano non disputa un grande match dal punto di vista tecnico ma dimostra di avere un cuore grande. Enorme. Gigantesco. La partita contro la Cavese si stava complicando e non poco.
Fino a un minuto dal termine il punteggio era bloccato sullo 0-0. Neanche i cambi super offensivi di mister Toscano stavano cambiando l’inerzia di una gara che sembrava evocare fantasmi del passato. Invece, al minuto numero 89, arriva il colpo di testa vincente di Di Gennaro che fa esplodere di gioia un “Massimino” davvero vulcanico. In pieno recupero, nel terzo dei cinque minuti concessi, arriva l’eruzione definitiva. La ciliegina sulla torta. La sforbiciata di Caturano che firma il 2-0 e i tre punti rossazzurri. Aspettando le altre, grazie al proprio successo, il Catania ritorna momentaneamente in vetta alla classifica.
CATANIA (3-4-2-1): Dini; Pieraccini, Di Gennaro, Allegretto; Casasola, Quaini, Di Tacchio, Donnarumma; Jimenez, Lunetta; Forte.
A disposizione: Bethers, Coco, Doni, Martic, Raimo, Corbari, Stoppa, Bruzzaniti, Quiroz, D’Ausilio, Rolfini, Caturano.
Allenatore: Domenico Toscano
CAVESE (3-5-2): Boffelli; Evangelisti, Bolcano, Loreto; Amerighi, Orlando, Awua, Maiolo, Pelamatti; Fella, Ubaldi.
A disposizione: Lamberti, Iuliano, Nunziata, Munari, Barone, Visconti, Sorrentino, Fusco.
Allenatore: Fabio Prosperi
Direttore di Gara: Simone Gauzolino (Torino)
Assistenti: Vincenzo Russo (Nichelino), Diego Peloso (Nichelino)
Ammonizioni: Maiolo 21’ (C), Fella 35’ (C), Di Gennaro 62’ (CT), Allegretto 65’ (CT), Evangelisti 66’ (C),
Sostituzioni: Rolfini per Forte 46’ (CT), Nunziata per Pelamatti 46’ (C), Bruzzaniti per Di Tacchio 58’ (CT), Sorrentino per Fella 58’ (C), Munari per Maiolo 58’ (C), Caturano per Donnarumma 69’ (CT), Fusco per Ubaldi 78’ (C), D’Ausilio per Casasola 82’ (CT), Visconti per Awua 83’ (C).
Spettatori: 16.186 presenti allo stadio
RISULTATO FINALE: 2-0 (Di Gennaro 89’ (CT), Caturano 90’+3’ (CT)
Giuseppe Rosario Tosto
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