Dopo le dimissioni di Maurizio Sarri con Martusciello a dirigere l’ultima gara di campionato a Frosinone, la Lazio ha individuato e ufficializzato il suo nuovo allenatore: Igor Tudor. La società biancoceleste e l’allenatore croato avevano trovato l’accordo già al termine della settimana scorsa ma, nella giornata di oggi (18 marzo), è arrivata l’ufficialità.
Lo stesso club, infatti, ha pubblicato sui propri profili Social una foto di Tudor con la sciarpa biancoceleste in mano e la descrizione “Welcome”. Coinciso ma efficace, dunque, il ben arrivato all’allenatore classe 1978 che dovrà risollevare le sorti di una Lazio che si deve ritrovare dopo quanto accaduto negli ultimi giorni. Dalle dimissioni di Maurizio Sarri alle dichiarazioni (alquanto discutibili) del presidente Lotito, passando per l’aggressione subita da Ciro Immobile.
Oltre a portare il sereno nell’ambiente laziale, l’allenatore croato dovrà cercare di portare punti importanti per centrare la qualificazione in una delle prossime competizioni europee. Molto probabilmente non la Champions League – dato che il quarto posto dista undici lunghezze e il quinto posto otto punti – ma, magari, un piazzamento valido per Europa League o Conference League.
La Lazio, infatti, si trova attualmente al nono posto in classifica (a pari punti con la Fiorentina che ha una partita in meno) distante quattro punti dal sesto posto. Se si vuole tornare in Europa, infatti, uscire dal momento negativo è d’obbligo. Per farlo, però, servirà l’impegno e la dedizione di tutto il gruppo che ha bisogno di una scossa ma, allo stesso tempo, di tranquillità. La vittoria di Frosinone, con Martusciello in panchina, potrebbe essere una buona iniezione di fiducia.
Il lavoro di Igor Tudor inizia in piena pausa per le nazionali. Il che, tra l’altro, potrebbe essere un vantaggio per l’allenatore croato che avrà a disposizione quasi due settimane per lavorare con la maggior parte del gruppo. In casa Lazio, infatti, soltanto cinque giocatori sono stati convocati in nazionale (Hysaj, Isaksen, Marusic, Vecino e Zaccagni). Tutti gli altri, invece, saranno a disposizione a Formello. Tra questi, anche Immobile e Luis Alberto che non sono stati chiamati da Italia e Spagna.
Fonte Foto in Evidenza: S.S. Lazio (X)
Giuseppe Rosario Tosto
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli di proprietà di Voci di Città, rilasciati sotto licenza Creative Commons.
Sei libero di ridistribuirli e riprodurli, citando la fonte.
Giuseppe, classe 1999, aspirante giornalista, è laureato in Scienze Politiche (Relazioni Internazionali) ma, fin da piccolo, è appassionato di sport e giornalismo. Simpatiche, si fa per dire, le scene di quando ancora bambino si sedeva nel bar del padre e leggeva la Gazzetta dello Sport “come quelli grandi“.
Entrato a far parte di Voci di Città, prima, come tirocinante universitario e, poi, come scrittore nella redazione generalista e sportiva, con il passare del tempo è diventato uno dei due Coordinatori della Redazione. Oltre a far da Tutor per Tirocinanti e a svolgere il ruolo di Correttore di Bozze, al termine di ogni giornata di campionato cura personalmente la rubrica “Serie A, top&flop”. Un modo originale, con protagonisti i giocatori che si sono distinti in bene e in male, per vedere tutto quello che è successo nel fine settimana di calcio italiano.
Inoltre, coordina la squadra di Calciomercato, Europei e Mondiali. Scrive di tennis (il suo sport preferito, dopo il calcio) e NBA (non si contano più le notti passate in bianco per vedere le partite live). Infine, si occupa anche delle breaking news che concernono i temi più svariati: dallo sport all’attualità, dalla politica alle (ahinoi) guerre, passando per le storie più importanti e centrali del momento.
Il suo compito? Cercare di spiegare, nel miglior modo possibile, tutto quello che non sa!
Aste immobiliari: l’alternativa smart per comprare casa spendendo meno
Coppa d’Africa: finale da cinema, il Senegal fa piangere il Marocco
Serie C, prova di forza Catania! Caturano stende il Monopoli in pieno recupero
Coppa d’Africa: Senegal e Marocco pronte a scrivere la storia
Geolier, la maturazione raggiunta con “Tutto è possibile”
Chi è Antonio Arena, il nuovo gioiello della Roma e della Nazionale