Giunge al termine anche la 13ª giornata di un campionato di Serie A sempre più equilibrato e avvincente. Ben cinque squadre racchiuse nel giro di un punto, con il Napoli che mantiene la vetta con ventinove punti mentre, Atalanta, Inter, Lazio e Fiorentina inseguono a un solo punto di distanza. Leggermente più staccata, a quota venticinque punti, la Juventus che precede il Milan lontano dieci punti dai partenopei.
Riavvolgiamo il nastro e andiamo a vedere cos’è successo in questo fine settimana, partendo dalla netta vittoria dell’Inter, priva di Calhanoglu e Lautaro, che si è imposta senza affanni sul campo dell’Hellas Verona. La formazione di Simone Inzaghi sbriga la pratica scaligera, già nel primo tempo, andando all’intervallo sul punteggio di 0-5 (con il quale si concluderà il match). Protagonisti, Joaquin Correa (1 gol e 2 assist) e Marcus Thuram (2 gol e 1 assist), oltre che i difensori De Vrij e Bisseck che hanno arrotondato il punteggio finale.

Correa e Thuram, Inter – Foto: Lega Serie A (X)
Passiamo poi al big match di questo fine settimana, quello che ha opposto Milan e Juventus. Una partita che di “big” ha avuto soltanto la noia, con entrambe le formazioni che non sono mai riuscite ad accendersi. Vuoi la Vecchia Signora con i tanti infortunati, vuoi il Diavolo più attento a non concedere spazi, ne esce fuori un pallido e squallido 0-0 che non fa piangere, ma neanche sorridere, nessuna delle due.
Spazio, nella serata del sabato, al divertente incontro tra Parma e Atalanta che si sblocca già nei primi minuti con il capocannoniere del campionato, Mateo Retegui. Prima dello scadere del primo tempo, arriva anche il raddoppio bergamasco con Ederson ma, a inizio ripresa, la formazione di casa riapre subito il match con una bella rete di Cancellieri. Soltanto il gol di Lookman, a un quarto d’ora dalla fine, metterà al sicuro la vittoria della Dea per 1-3.
Il menù domenicale della Serie A si apre con il lunch match delle 12:30 tra Genoa e Cagliari. Una partita dal sapore di scontro diretto per la salvezza, che sancisce l’esordio nel nostro campionato come allenatore di Patrick Vieira che ha preso il posto di Gilardino sulla panchina del Grifone. Al Ferraris, comunque sia, entrambe le squadre non si risparmiano e danno vita a un piacevole 2-2 conclusivo.
Nel pomeriggio, ore 15:00, la Fiorentina va a fare visita a un Como in difficoltà che nelle ultime sette partite ha raccolto due pareggio e cinque sconfitte. La Viola, che invece continua nel suo periodo alquanto positivo, riesce a vincere anche in riva al lago con un gol per tempo che portano le firme di Adli e Kean. I ragazzi di mister Palladino continuano a sognare in grande.
Stesso orario, per il match che mette di fronte Torino e Monza. Partita equilibrata e senza un vero padrone, che si accende nella ripresa per quattro minuti. Alla rete del vantaggio granata, siglata da Masina (59′), rispondono i brianzoli con Djuric (63′). Per il resto, si viaggia senza particolari sussulti verso l’1-1 finale.
Nel tardo pomeriggio, ore 18:00, tocca all’altro match più atteso di questo fine settimana di calcio italiano. Ovvero, quello che oppone la capolista Napoli e la Roma del ritornato a casa Claudio Ranieri. Partita che vede preferire i partenopei che cercano di imporsi sin dai primi minuti creando diverse occasioni dalle parti di Svilar.

Romelu Lukaku, Napoli – Foto: Lega Serie A (X)
Tuttavia, soltanto nella ripresa, arriva la rete di Romelu Lukaku che decide l’incontro. In scivolata, su assist di capitan Di Lorenzo, il belga trova la zampata vincente. La reazione giallorossa si stampa sulla traversa colpita da Dovbyk a venticinque minuti dalla fine. Al Maradona finisce 1-0 per la formazione di Antonio Conte che si riprende la prima posizione in classifica.
Nel posticipo domenicale, alle ore 20:45, la rivelazione Lazio ospita un Bologna alla ricerca di conferme. Incontro che viene in qualche modo condizionato dall’espulsione nel primo tempo di Pobega che lascia in dieci la formazione rossoblù. Nella ripresa, infatti, i biancocelesti creano occasioni su occasioni e sbloccano il risultato con Gigot, prima di prendere il largo nell’ultima parte di gara. Prima, Zaccagni e, poi, Dele-Bashiru, confezionano il 3-0 con il quale i ragazzi di mister Baroni continuano a vincere.
La tredicesima giornata di Serie A si conclude con i due posticipi del lunedì. Partiamo da quello delle 18:30 che oppone Empoli e Udinese. Partita che vede passare in vantaggio, nel primo tempo, i padroni di casa con un gol da fuori area di Pellegri. Nella ripresa, a un quarto d’ora dalla fine, la formazione friulana trova il pari con Davis che di testa firma l’1-1 finale.
In serata, alle ore 20:45, mister Giampaolo esordisce sulla panchina del Lecce facendo visita al Venezia di mister Di Francesco. Scontro diretto per la salvezza che viene deciso da una rete, nel secondo tempo, di Dorgu che regala una vittoria (0-1) pesantissima ai pugliesi.
TOP
CORREA: “Ancora tu, ma non dovevamo vederci più?”, avrà, più che cantato, pensato ogni tifoso interista vedendo il Tucu titolare contro il Verona. Eppure, l’attaccante argentino, portato in nerazzurro dallo stesso Simone Inzaghi che lo ha voluto con se anche in questa stagione, ripaga la fiducia del suo allenatore con una prestazione da migliore in campo impreziosita da un gol e due assist. Continuando con il brano “Ancora tu” di Lucio Battisti, ci piace che pensare che il tecnico nerazzurro sarà rientrato negli spogliatoi canticchiando: “SEI ANCORA TU, PURTROPPO L’UNICO. ANCORA TU, L’INCORREGGIBILE…MA LASCIARTI NON È POSSIBILE“.
EDERSON: quantità, qualità, dominio fisico e inserimenti. Questo e tanto altro, è il giocatore brasiliano dell’Atalanta che si sta prendendo sempre più forza le chiavi del centrocampo di mister Gasperini. Contro il Parma, addirittura, arriva la prima rete stagionale. Sapete quante partite ha saltato da inizio stagione a ora? Zero. IL PUNTO FERMO DEL GASP.
DI LORENZO: a proposito di giocatori affidabili che fanno la differenza, è il turno del capitano del Napoli che ancora una volta dimostra perché indossa la fascia nel braccio. Una certezza per chiunque passi dalla panchina partenopea, le sue prestazioni sono sempre degne di nota. Contro la Roma, impreziosisce la sua splendida partita con l’assist decisivo per Lukaku. Più che uomo squadra, L’UOMO CHE FA UNA SQUADRA.
ZACCAGNI: in questo splendido inizio di stagione della Lazio non c’è giocatore biancoceleste che stia rendendo al di sotto della aspettative. Tuttavia, c’è chi sta rendendo in maniera splendida come l’attaccante esterno che contro il Bologna decide la partita con l’assist per Gigot e il gol del momentaneo raddoppio. WHAT ELSE!?
FLOP
DAWIDOWICZ: paga per tutto l’Hellas Verona, l’esperto difensore polacco uscito all’intervallo per non rischiare di restare pure in dieci. Non che il centrale di difesa scaligero sia l’unico colpevole di una prestazione di squadra difensivamente imbarazzante, ma paga lui per tutti considerando come gli scappano via alle spalle Thuram e Correa. E, anche, per l’ammonizione di frustrazione presa dopo la quinta rete dell’Inter per un fallo intimidatorio su Correa. Come nella famosa scena di Totò: “E IO PAGO”.
MILAN-JUVENTUS: va bene cercare di non perdere, va bene gli indisponibili, ma Milan-Juventus si candida a essere una delle partite più noiose di tutto il campionato. Sicuramente, non ciò che ci si aspettava da due squadre che devono recuperar terreno e il cui potenziale è sicuramente elevato. Da un lato, il Milan è apparso come una squadra incapace di far male pur provandoci. Dall’altro, la Juventus ha disputato una prova incolore cercando e riuscendo di portare via un punto da San Siro. Il risultato è uno SQUALLIDO 0-0.
POBEGA: “scagli la prima pietra chi è senza peccato”, ma far restare la propria squadra in dieci, per un doppio giallo frutto di un fallo senza motivo, a distanza di settanta metri e passa dalla propria area di rigore, è un vero peccato. Oltre che un’ingenuità, che il Bologna paga caro nella ripresa, con la Lazio che prende il largo. Anche per il buon Tommaso ci sarà perdono, ma prima un giro nell’inferno dei FLOP.
Fonte Foto in Evidenza: Lega Serie A (X)
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Giuseppe, classe 1999, aspirante giornalista, è laureato in Scienze Politiche (Relazioni Internazionali) ma, fin da piccolo, è appassionato di sport e giornalismo. Simpatiche, si fa per dire, le scene di quando ancora bambino si sedeva nel bar del padre e leggeva la Gazzetta dello Sport “come quelli grandi“.
Entrato a far parte di Voci di Città, prima, come tirocinante universitario e, poi, come scrittore nella redazione generalista e sportiva, con il passare del tempo è diventato uno dei due Coordinatori della Redazione. Oltre a far da Tutor per Tirocinanti e a svolgere il ruolo di Correttore di Bozze, al termine di ogni giornata di campionato cura personalmente la rubrica “Serie A, top&flop”. Un modo originale, con protagonisti i giocatori che si sono distinti in bene e in male, per vedere tutto quello che è successo nel fine settimana di calcio italiano.
Inoltre, coordina la squadra di Calciomercato, Europei e Mondiali. Scrive di tennis (il suo sport preferito, dopo il calcio) e NBA (non si contano più le notti passate in bianco per vedere le partite live). Infine, si occupa anche delle breaking news che concernono i temi più svariati: dallo sport all’attualità, dalla politica alle (ahinoi) guerre, passando per le storie più importanti e centrali del momento.
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