Che quella contro il Bologna fosse, per la Roma e Ivan Juric, una partita da dentro o fuori lo si era intuito negli ultimi giorni. Non perché la Serie A sia diventata una competizione a eliminazione diretta, ma per la panchina dell’allenatore croato che, infatti, è saltata qualche minuto dopo il triplice fischio finale.
Fatale, per il futuro dello stesso Juric, la sconfitta proprio contro la formazione rossoblù che si è imposta per 2-3 al termine di una partita che ha visto i giallorossi sempre andare sotto e rincorrere gli avversari. Per la Lupa, uscita dal campo sommersa dai soliti fischi dell’Olimpico, si tratta del quarto ko consecutivo in campionato contando quelle con Inter, Fiorentina, Hellas Verona e, ora, Bologna.
Risultati di certo deludenti che, uniti alla situazione ambientale e societaria disastrosa venutasi a creare dopo l’esonero a sorpresa di Daniele De Rossi, hanno portato la proprietà dei Friedkin a mandare a casa il secondo allenatore nel giro di undici giornate.
Questo il comunicato ufficiale pubblicato sul sito della Roma. “Vogliamo ringraziare Ivan Juric per il suo duro lavoro nelle ultime settimane. Ha gestito un ambiente difficile con il massimo della professionalità, e di questo gli siamo grati. Gli auguriamo tutto il meglio per il suo futuro. La ricerca di un nuovo responsabile dell’area tecnica è già iniziata e verrà annunciato nei prossimi giorni”.
Adesso, l’indiziato numero uno per la panchina giallorossa, è Roberto Mancini. Secondo le ultime indiscrezioni, infatti, l’ex c.t. dell’Arabia Saudita avrebbe già avuto dei primi contatti con la proprietà americana. Di certo, però, chiunque dovesse diventare il terzo e nuovo allenatore della Roma, si ritroverà a fare i conti con una matassa sempre più difficile da sbrogliare.
Giuseppe Rosario Tosto
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