Giunge al termine anche la 29ª giornata di un campionato di Serie A sempre più divertente che ritorna, dopo la sosta per le nazionali, tra due settimane. Nel recap del fine settimana appena trascorso, cominciamo con l’anticipo del venerdì sera che vede trionfare il Genoa in casa contro il Lecce. La doppietta di Miretti nel primo tempo incanala una partita che, i pugliesi, non riescono più a equilibrare neanche con il dimezzamento dello svantaggio grazie al rigore trasformato da Krstovic. Al Ferraris finisce 2-1 per il Grifone che si allontana ormai definitivamente dalla zona retrocessione. In quest’ultima, invece, rimane impantanata la formazione di mister Giampaolo.
Il sabato si apre con le due partite delle ore 15:00 che mettono in palio punti pesanti per la salvezza. Partiamo dallo scontro diretto tra Monza e Parma, il cui risultato finale non accontenta nessuna delle due. Dopo una prima frazione chiusa a porte inviolate, nella ripresa, sblocca il risultato un’insolita rete di Armando Izzo. Al vantaggio siglato dal difensore italiano, nei minuti conclusivi, segue il gol ospite del definitivo pareggio (1-1) firmato Bonny. Un pari che non fa felice nessuna delle due squadre, specialmente la formazione di casa sempre più con l’acqua alla gola.
Chi, invece, conquista una vittoria fondamentale nella lotta per la salvezza è l’Hellas Verona che vince in trasferta contro il sempre ostico Udinese. Gli scaligeri, sfruttando anche l’assenza di Thauvin negli avversari, disputano una partita solida e passano in vantaggio nella seconda frazione grazie a un calcio di punizione di Duda. Basta la rete del centrocampista slovacco per portare a casa tre punti (d’oro) che vedono la formazione di mister Paolo Zanetti allungare sul +9 dalla zona retrocessione.

Nikola Vlasic, Torino – Foto: Lega Serie A (X)
Restando in tema lotta per restare in Serie A, saltiamo direttamente al match serale, delle 20:45, dove si affrontano Torino ed Empoli. Gara che rimane in equilibrio per settanta minuti e che, a venti minuti dal termine, viene decisa dall’assolo di Nikola Vlasic che sblocca la partita e regala tre punti a un Toro in piena zona (tranquillissima) di metà classifica. D’altro canto, complice anche le tante defezioni, continua il periodo complicato della formazione toscana che non riesce più a trovare una vittoria e uscire dalle sabbie mobili della zona retrocessione.
Nel tardo pomeriggio del sabato (ore 18:00), invece, è toccato scendere in campo nel sempre suggestivo scenario di San Siro a Milan e Como. La formazione di mister Cesc Fabregas, come praticamente sempre, gioca un gran calcio, a tratti domina, e passa in vantaggio alla mezz’ora grazie a un tiro da fuori di Da Cunha. Il centrocampista brasiliano batte Maignan con un tiro piazzato perfettamente al termine di un fraseggio da manuale con Diao e Nico Paz.

Kyle Walker e Alex Valle, Milan-Como – Foto: Lega Serie A (X)
Tuttavia, quando poteva già prospettarsi l’ennesimo passo falso rossonero, proprio come nella partita d’andata, il Diavolo tira su la testa e ribalta il risultato con i suoi due giocatori migliori di questa (complicata) stagione. Prima, infatti, arriva il pareggio con il solito Cristian Pulisic. Poi, arriva la rimonta completa con Reijnders che (su gran assist di Abraham) deposita in porta il 2-1 conclusivo.
Il ricchissimo menù di questa domenica di Serie A si apre con il lunch match delle 12:30 tra Venezia e Napoli. Una partita che, per motivi diametralmente opposti, mette in palio punti importanti per ambo le formazioni. I lagunari, difatti, sono impegnati in una complicata rincorsa alla salvezza mentre, d’altra parte, i partenopei cercano una vittoria che proietterebbe loro momentaneamente in testa alla classifica.
Fatto sta che, al termine di una partita non esaltante ma sicuramente lottata, il punteggio rimane inchiodato sul punteggio di 0-0. Un punto che alimenta la (piccola) fiammella della speranza salvezza di mister Di Francesco ma che spegne il tentativo di ritorno al primo posto (almeno in questo fine settimana) della formazione allenata da mister Antonio Conte.
Il lungo pomeriggio domenicale, ricco di partite fondamentali per entrare nelle prossime competizioni europee, si apre con la rumorosissima e schiacciante vittoria del Bologna contro la Lazio. La formazione rossoblù disputa, praticamente, una prestazione perfetta che le permette di imporsi per 5-0 e volare al quarto posto.

Dan Ndoye, Bologna – Foto: Lega Serie A (X)
Dopo un primo tempo chiuso avanti di uno grazie alla rete di Odgaard, nella ripresa, i ragazzi di mister Vincenzo Italiano prendono letteralmente il largo. Prima, a inizio secondo tempo, l’uno-due destabilizzante firmato Orsolini e Ndoye. Poi, nella parte conclusiva della gara, le reti di Castro e Fabbian che mettono la ciliegina sulla torta. Finisse oggi il campionato, il Bologna sarebbe nuovamente e incredibilmente qualificato in Champions League. D’altro canto, complice anche i tanti impegni e una rosa non così lunga, la sosta per le nazionali arriva come una manna dal cielo per la Lazio di mister Baroni.
Umore e risultati opposti per l’altra formazione capitolina, ovvero la Roma, che continua a macinare vittorie in campionato, reduce dall’eliminazione in Europa League. La formazione di Sir Claudio Ranieri, infatti, riesce a superare (di misura) anche il Cagliari con la rete di Dovbyk che firma l’1-0 conclusivo. I giallorossi, attualmente settimi in classifica e autori di una grande rimonta, continua a mangiare punti alle dirette rivali per l’Europa. Unica brutta notizia di giornata, l’infortunio di Paulo Dybala ai flessori dietro il ginocchio. L’argentino spera in uno stop non troppo lungo.
Nel pomeriggio inoltrato, ore 18:00, la Fiorentina ospita e batte una Juventus sempre più in difficoltà. Dopo la clamorosa batosta di settimana scorsa contro l’Atalanta (0-4), la Vecchia Signora esce malconcia e priva di carattere anche dallo scontro diretto contro la Viola. Partita che si mette in discesa per i padroni di casa, già dopo un quarto d’ora, grazie alle reti ravvicinate di Gosens e Mandragora.

Esultanza Albert Gudmundsson, Fiorentina – Foto: Lega Serie A (X)
Nel secondo tempo, dopo neanche dieci minuti, l’islandese Gudmundsson mette la vittoria in ghiaccio con il suo tiro da fuori area che vale il 3-0 finale. Se la formazione di mister Palladino si rilancia per l’Europa, i bianconeri di Thiago Motta sembrerebbero aver perso la bussola e non trovare più la strada giusta.
Arriviamo, infine, al tanto atteso posticipo serale di questa 29ª giornata di Serie A che mette di fronte Atalanta e Inter in quello che è un vero e proprio scontro diretto per lo Scudetto. Dopo l’inaspettato pareggio del Napoli a Venezia, entrambe le formazioni nerazzurre hanno la chance di dare una sterzata importante a questa lotta a tre per il primo posto.
A riuscire in quest’intento, sono i campioni d’Italia in carica che riescono a superare la Dea con il punteggio finale di 0-2 grazie alle firme di Carlos Augusto e Lautaro Martinez. Partita che ha messo in mostra tutta la forza e l’abitudine della formazione di mister Simone Inzaghi nel giocare partite di un certo valore. D’altro canto, nonostante un primo tempo alla pari ma con le migliori occasioni interiste, l’Atalanta non è riuscita esprimere il suo miglior calcio impensierendo rare volte l’estremo difensore svizzero Yann Sommer.

Esultanza Carlos Augusto, Lautaro Martinez e Marcus Thuram, Atalanta-Inter – Foto: Lega Serie A (X)
L’alternanza ospite tra pressione alta e blocco basso hanno disorientato i ragazzi di mister Gasperini che non hanno mai preso le giuste misure in fase offensiva. Il vantaggio a inizio secondo tempo, firmato Carlos Augusto, ha poi messo la partita in discesa per la Beneamata che, a dieci minuti dal termine, rimane pure in superiorità numerica per l’espulsione (doppio giallo per protesta nella stessa azione) di Ederson. Episodio, quest’ultimo, che ha mandato su tutte le furie mister Gasperini che, dopo il raddoppio di Lautaro Martinez, ha ricevuto un cartellino rosso per le continue proteste.
Alla fine, anche l’Inter rimane in dieci uomini per il doppio giallo di Bastoni. Ciò, però, non rovina l’ennesima tela di mister Simone Inzaghi che conquista l’ottava vittoria consecutiva contro l’Atalanta. I nerazzurri di Milano, con merito e anche superiorità, conquistano una vittoria fondamentale nella lotta allo Scudetto. Napoli e Atalanta sono avvisate: nonostante i tantissimi impegni su più fronti, la squadra da battere rimane quella campione d’Italia in carica.
Fonte Foto in Evidenza: Lega Serie A (X)
Giuseppe Rosario Tosto
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Giuseppe, classe 1999, aspirante giornalista, è laureato in Scienze Politiche (Relazioni Internazionali) ma, fin da piccolo, è appassionato di sport e giornalismo. Simpatiche, si fa per dire, le scene di quando ancora bambino si sedeva nel bar del padre e leggeva la Gazzetta dello Sport “come quelli grandi“.
Entrato a far parte di Voci di Città, prima, come tirocinante universitario e, poi, come scrittore nella redazione generalista e sportiva, con il passare del tempo è diventato uno dei due Coordinatori della Redazione. Oltre a far da Tutor per Tirocinanti e a svolgere il ruolo di Correttore di Bozze, al termine di ogni giornata di campionato cura personalmente la rubrica “Serie A, top&flop”. Un modo originale, con protagonisti i giocatori che si sono distinti in bene e in male, per vedere tutto quello che è successo nel fine settimana di calcio italiano.
Inoltre, coordina la squadra di Calciomercato, Europei e Mondiali. Scrive di tennis (il suo sport preferito, dopo il calcio) e NBA (non si contano più le notti passate in bianco per vedere le partite live). Infine, si occupa anche delle breaking news che concernono i temi più svariati: dallo sport all’attualità, dalla politica alle (ahinoi) guerre, passando per le storie più importanti e centrali del momento.
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