All’Ullevaal Stadion di Oslo, l’Italia inaugura il suo percorso verso i Mondiali 2026 con la sfida alla Norvegia, capolista del gruppo I con 6 punti. Si tratta di un appuntamento molto importante per gli Azzurri, che non partecipano alla rassegna iridata dal 2014. A complicare l’obiettivo della Nazionale sono le tante defezioni con cui deve fare i conti Luciano Spalletti, costretto a rinunciare agli infortunati Buongiorno, Calafiori, Gabbia, Locatelli e Kean.

Martin Ødegaard esulta con Erling Haaland dopo il gol del 3-0 della Norvegia ai danni dell’Italia. (Fonte: Fotballandslaget).
A questi ultimi si aggiunge Acerbi, che ha rifiutato la convocazione. Spalletti schiera Donnarumma tra i pali, Di Lorenzo, Coppola e Bastoni in difesa, Zappacosta e Udogie sulle corsie esterne, Barella, Rovella e Tonali in mezzo al campo e Raspadori alle spalle dell’unica punta Retegui. Al 14’, Nusa approfitta di un errore di Bastoni, avanza palla al piede e imbuca splendidamente per Sørloth, che a tu per tu con Donnarumma non sbaglia e porta in vantaggio la Norvegia.
Incassato il colpo, l’Italia fatica a reagire. Al 26’ ci prova Raspadori, che riceve da Retegui e calcia alto da posizione defilata. Al 32’, Sørloth va a caccia della doppietta personale, ma Donnarumma si oppone al tentativo mancino dell’attaccante dell’Atlético, rifugiandosi in corner. Due minuti più tardi, Nusa firma il raddoppio con un destro che non lascia scampo a Donnarumma. Al 42’, Tonali perde palla in mezzo al campo e Ødegaard manda in porta Haaland, che finta il tiro col mancino, salta Donnarumma deposita in rete col destro.
Il primo tempo si conclude sul 3-0 per la Norvegia, che approfitta di un’Italia mai in grado di rendersi pericolosa dalle parti di Nyland e clamorosamente fragile in fase difensiva. Al 65’, Berge colpisce il palo interno con un destro di prima intenzione dal limite dell’area su punizione, sfiorando il poker. Nel secondo tempo, gli Azzurri non riescono in alcun modo a invertire la tendenza. La retroguardia norvegese, di fatto, non viene mai messa in difficoltà dagli ospiti, che vivono una serata da dimenticare in fretta.
Tra tre giorni, l’Italia tornerà in campo per affrontare la Moldavia a Reggio Emilia e riscattare il tracollo di Oslo. Il fugace e illusorio cambio di rotta post Euro 2024 è già un lontano ricordo. Il gruppo, vera arma in più di tante Nazionali, appare sfilacciato e disunito in campo e fuori. Spesso e volentieri, però, l’Italia ha dato il meglio di sé proprio in situazioni del genere. A Spalletti l’arduo compito di toccare le corde giuste e risollevare una squadra che pare sempre più smarrita e svogliata.
Fonte foto in evidenza: Nazionale Italiana (X)
Dennis Izzo
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli di proprietà di Voci di Città, rilasciati sotto licenza Creative Commons.
Sei libero di ridistribuirli e riprodurli, citando la fonte.
Coordinatore editoriale di Voci di Città, nasce a Napoli nel 1998. Tra le sue tanti passioni figurano la lettura, i viaggi, la politica e la scrittura, ma soprattutto lo sport: prima il calcio, di cui si innamorò definitivamente in occasione della vittoria dell’Italia ai Mondiali 2006 in Germania, poi il basket NBA, che lo tiene puntualmente sveglio quasi tutte le notti da ottobre a giugno. Grazie a VdC ha la possibilità di far coesistere tutte queste passioni in un’unica attività.
“Se c’è un libro che vuoi leggere, ma non è stato ancora scritto, allora devi scriverlo.”
Classe di concorso A-12: come verificare laurea, esami e CFU per insegnare italiano, storia e geografia
Smart working e coworking: come cambia l’arredo ufficio nel 2026
Catania, buona la terza: 4-0 al Cosenza, Cavuoti MVP
“Lo Scuru”: il gotico siciliano sbarca al Cinema King di Catania
Serie C, esordio amaro per il Catania: l’Inter U23 si impone 1-2 al “Massimino”
Serie C, Catania-Inter U23: segui il live-match dallo stadio “Massimino”