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Mondiali 2026: l’Italia si aggrappa ai playoff, un tabù da sfatare
17 Novembre 2025
Calcio

Mondiali 2026: l’Italia si aggrappa ai playoff, un tabù da sfatare

Home » Voci di Sport » Calcio » Mondiali 2026: l’Italia si aggrappa ai playoff, un tabù da sfatare

Se il percorso verso i Mondiali 2026 era iniziato nel peggiore dei modi, l’Italia riesce nell’impresa di concluderlo ancor più rovinosamente. Dalla Norvegia alla Norvegia, da Oslo a Milano, dall’Ullevaal Stadion a San Siro: dopo il 3-0 incassato all’andata sotto la guida di Spalletti, gli Azzurri cadono per 4-1 in casa (prima sconfitta da commissario tecnico per Gattuso, nonché peggior sconfitta per la Nazionale dopo 70 anni) e terminano il girone al secondo posto con 18 punti, sei in meno rispetto alla Norvegia, capolista a punteggio pieno e qualificata direttamente ai Mondiali per la prima volta dal 1998.

Italia

L’illusorio vantaggio di Pio Esposito nella gara persa 4-1 a San Siro con la Norvegia. (Fonte: Nazionale Italiana).

Italia, una disfatta senza appello

Non che ci si attendesse che l’Italia scavalcasse i norvegesi, missione praticamente impossibile visto l’enorme scarto tra le due squadre nella differenza reti. Una prestazione convincente, preferibilmente con annessa vittoria, però, sarebbe senz’altro stato il modo migliore per rialzare la testa e ricaricarsi in vista del playoff. Gattuso, che deve fare i conti con le assenze di Calafiori, Tonali e Kean, passa al 3-5-2 con Retegui e Pio Esposito a formare il tandem d’attacco e Frattesi a dar loro manforte con la sua capacità di inserirsi e buttarsi negli spazi.

All’11’, gli Azzurri sbloccano il match con Pio Esposito, che riceve da Dimarco e si gira benissimo nel cuore dell’area, battendo Nyland col destro. Terzo gol in Nazionale, nonché secondo consecutivo, per il ventenne attaccante dell’Inter. Sembra il preludio a una giornata di festa, anche perché la Norvegia non ha alcun interesse ad alzare i ritmi, avendo già pronte le valigie per il Mondiale. Nonostante ciò, nella ripresa gli ospiti mostrano un piglio decisamente diverso. La logica conseguenza è il pari di Nusa, che si rende autore di una splendida iniziativa personale e fulmina Donnarumma.

Il giovane talento del Lipsia ci riprova poco dopo, trovando però la risposta di Donnarumma. Dall’altra parte, l’Italia si rende pericolosa con i tentativi di Dimarco e Pio Esposito, ma è Haaland a prendersi la scena nel finale. Dopo un primo tempo impalpabile, in cui Mancini lo tiene bene a bada, l’implacabile bomber del Manchester City batte due volte il suo compagno di squadra Donnarumma, prima con un mancino al volo e poi da distanza ravvicinata su assist di Thorsby. Tutt’altro che impeccabile, in entrambe le circostanze, la retroguardia azzurra.

L’Italia prova a buttarsi all’attacco per salvare la faccia, ma in pieno recupero Strand Larsen serve il poker. La pioggia su San Siro, dove la Nazionale ha vinto soltanto tre delle ultime tredici partite giocate, diventa torrenziale, con i fischi assordanti del pubblico che sintetizzano un percorso iniziato male e finito nel peggiore dei modi. A onor del vero, l’Italia ha ancora la possibilità di approdare ai Mondiali tramite i playoff in programma a marzo, ma i precedenti non sono affatto beneauguranti. Nel 2017, proprio a San Siro, gli Azzurri non vanno oltre lo 0-0 con la Svezia, non riuscendo a rimontare il ko per 1-0 dell’andata e mancando la qualificazione alla Coppa del mondo per la prima volta dal 1958. Una tragedia per il movimento calcistico nostrano e per l’intero paese.

Scott McTominay, in forza al Napoli, potrebbe sfidare l’Italia nella finale dei playoff con la sua Scozia. (Fonte: Scotland National Team).

Le possibili avversarie dell’Italia ai playoff

Otto anni fa, nonostante i tanti problemi, non era ancora pienamente chiara la portata del problema. Un incidente di percorso, seppur grave, è diventato nel frattempo un vero e proprio tabù da sfatare. Poco più di quattro anni dopo, infatti, l’Italia riesce nell’impresa di riscrivere la storia, in negativo, perdendo in casa contro la Macedonia del Nord nel playoff per accedere ai Mondiali 2022. Se con Ventura eravamo arrivati secondi dietro la formidabile Spagna, inoltre, con Mancini gli Azzurri cedono il passo alla Svizzera, peraltro da campioni d’Europa in carica.

L’Europeo vinto nel 2021 sembrava potesse ridare slancio a una Nazionale e a un movimento calcistico alle prese con una crisi sempre più incessante, alle prese col serio rischio di non partecipare ai Mondiali per la terza edizione consecutiva. Sarebbe un disastro assoluto per il paese e per il calcio italiano, già costretta a fare i conti con l’irreversibile declino dell’appeal del campionato di Serie A. Per conoscere il suo destino, l’Italia dovrà attendere l’avversaria dei playoff di marzo. Giovedì a Zurigo ci saranno i sorteggi degli spareggi, con sedici squadre (le dodici seconde classificate dei gironi di qualificazioni più le quattro vincitrici dei gironi di Nations League) suddivise in quattro percorsi, ciascuno da quattro squadre.

Gli Azzurri sono nella prima fascia, in virtù del miglior ranking, ma è una magra consolazione. Delle quattro squadre ripescate dalla Nations League, che comporranno la quarta fascia, tre sono già sicure (Irlanda del Nord, Romania e Svezia). La quarta sarà una tra Galles e Macedonia del Nord, che si affronteranno domani a Cardiff (ai macedoni basterebbe un pareggio, grazie alla miglior differenza reti rispetto ai Dragoni). Una di queste quattro sarà l’avversaria dell’Italia nella semifinale che si disputerà il 26 marzo.

In caso di finale, in programma il 31 marzo, gli uomini di Gattuso se la vedrebbero con una squadra della seconda o della terza fascia. Irlanda, Repubblica Ceca, Scozia e Slovacchia da una parte, Albania, Bosnia, Kosovo e Macedonia del Nord dall’altra. Scozia e Macedonia del Nord sono virtualmente ancora in corsa per la qualificazione diretta. Impresa decisamente ardua per i macedoni, cui occorrerebbe una vittoria in Galles e un improbabile passo falso del Belgio col Liechtenstein per fare la storia. Gli scozzesi, dal canto loro, si giocano tutto nello scontro diretto con la Danimarca a Glasgow. Con una vittoria, McTominay e compagni manderebbero i danesi al playoff.

Italia

Gennaro Gattuso sarà chiamato a sfatare il tabù playoff a marzo: l’ultimo ct in grado di farlo risulta Cesare Maldini. (Fonte: Nazionale Italiana).

Le insidie dei playoff di marzo

L’Italia ha disputato i playoff per accedere ai Mondiali in tre occasioni nel corso della sua storia. Soltanto nel 1997 riuscì a superarli, battendo la Russia con Cesare Maldini in panchina. Dopo l’1-1 all’andata a Mosca nel debutto di Gigi Buffon, Casiraghi segnò il gol decisivo nell’1-0 maturato al ritorno al San Paolo di Napoli. Un trend da invertire a marzo, per tornare a disputare un Mondiale per la prima volta dopo dodici lunghissimi anni.

Fonte foto: Nazionale Italiana (X).

Dennis Izzo

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Dennis Izzo

About Dennis Izzo

Coordinatore editoriale di Voci di Città, nasce a Napoli nel 1998. Tra le sue tanti passioni figurano la lettura, i viaggi, la politica e la scrittura, ma soprattutto lo sport: prima il calcio, di cui si innamorò definitivamente in occasione della vittoria dell’Italia ai Mondiali 2006 in Germania, poi il basket NBA, che lo tiene puntualmente sveglio quasi tutte le notti da ottobre a giugno. Grazie a VdC ha la possibilità di far coesistere tutte queste passioni in un’unica attività.

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