Ritenuta da numerosi appassionati e addetti ai lavori come la possibile rivelazione dei Mondiali 2026, la Turchia delude ampiamente le aspettative, venendo eliminata al primo turno dopo due sconfitte in altrettante gare. Il tutto nonostante l’ampliamento da 32 a 48 squadre, che permette di staccare il pass per la fase ad eliminazione diretta anche alle otto migliori terze.
Dopo l’ottimo Europeo di due anni fa, in cui arrivano fino ai quarti di finale, gli Ottomani compiono un percorso notevole in un girone di qualificazione ai Mondiali tutt’altro che agevole, piazzandosi al secondo posto con 13 punti alle spalle della Spagna campione d’Europa in carica.

Da possibile rivelazione a fiasco totale: la Turchia non rispetta le attese e saluta i Mondiali dopo due partite. (Fonte: B/R Football).
La Turchia arriva in America col vento in poppa, reduce da otto risultati utili consecutivi tra qualificazioni alla Coppa del mondo ed amichevoli. Inoltre, la compagine turca può contare su una rosa ricca di talento ed esperienza. Arda Güler, Kenan Yildiz, Hakan Çalhanoğlu, Kerem Aktürkoğlu, Orkun Kökçü, Bariş Yilmaz e Ferdi Kadıoğlu sono solo alcuni dei nomi che la rendono una delle più interessanti tra le 48 partecipanti al Mondiale.
Il girone è ampiamente alla portata degli uomini di Vincenzo Montella. Questi ultimi sono inseriti nel gruppo D con Australia, Paraguay e i padroni di casa degli Stati Uniti. A dare il via alle danze è la sfida contro l’Australia. Nonostante le premesse, la squadra di Montella incassa un inatteso ko per 2-0, pur dominando in lungo e in largo.
30 tiri non bastano a far crollare il muro dei Socceroos, col portiere Beach che compie otto parate. Tra queste, spicca quella con cui devia sul palo un tentativo di Bardakci. Dopo la brutta batosta all’esordio, la Turchia ha la grande chance di riscattarsi contro il Paraguay in quel di San Francisco.

La delusione di Arda Güler nel corso della sfida persa 2-0 contro l’Australia al BC Place di Vancouver. (Fonte: B/R Football).
La squadra sudamericana, qualificatasi ai Mondiali totalizzando gli stessi punti di Brasile, Uruguay e Colombia, è tignosa e organizzata. Gli uomini di Gustavo Alfaro, inoltre, hanno sconfitto la Seleção, la Celeste e l’Argentina campione del mondo in carica ad Asunción. Sulla scia di quanto avvenuto contro l’Australia, la Turchia crea tante occasioni (32 tiri), con Müldür che colpisce traversa e palo di testa.
L’espulsione di Almirón nel finale del primo tempo offre ai turchi l’occasione di disputare l’intera seconda frazione in superiorità numerica. Non basta. Il gol di Galarza in apertura di gara permette all’Albirroja di portare a casa una preziosissima vittoria di misura. Finisce così il sogno della Turchia.
Mentre piccoli paesi come Curaçao e Capo Verde hanno già messo in tasca cartoline che conserveranno per sempre, i Sultani porteranno con sé solo ricordi negativi. Eccezion fatta per i Mondiali 2002, in cui riuscì ad arrivare in semifinale, la Turchia non è mai andata oltre il primo turno (1954 e quest’anno).

Il momento dell’espulsione di Miguel Almirón sul finire del primo tempo della gara tra Turchia e Paraguay. (Fonte: BeFootball).
L’ultima gara del girone, in programma nella notte tra giovedì 25 e venerdì 26 giugno, servirà agli uomini di Montella per salvare la faccia ed evitare di stabilire il record negativo di zero vittorie e zero reti segnate in una Coppa del mondo. Nelle due precedenti partecipazioni, infatti, la Turchia ha vinto almeno una partita.
“Non avevo mai visto nulla del genere. Non c’è bisogno di trovare per forza un colpevole, abbiamo fatto il massimo. Il calcio, come la vita, non è sempre giusto. Non ho mai visto una squadra perdere due partite consecutive in questa maniera e con queste statistiche. Siamo tutti tristi, ma dobbiamo guardare con fiducia ai prossimi tornei.”, ha dichiarato il commissario tecnico Vincenzo Montella al termine del match contro il Paraguay.
Frustrazione inevitabile per l’ex centravanti della Roma e della Nazionale, dato che la sua Turchia ha trascorso la maggior parte del tempo nella metà campo avversaria, totalizzando quasi il 76% di possesso palla nelle prime due partite, con 101 tocchi in area avversaria, 13 tiri in porta e 3.53 expected goals. Se l’attacco ha creato occasioni a ripetizione, la difesa ha lasciato a desiderare, con i centrali Demiral e Bardakci lasciati molto esposti e isolati nelle transizioni avversarie.

Vincenzo Montella, commissario tecnico della Turchia dal 21 settembre 2023, si appresta a lasciare la panchina. (Fonte: Deportes Reports).
Dopo l’ultimo posto nel girone a Euro 2020 e la mancata qualificazione ai Mondiali per la quinta volta consecutiva, la Federcalcio turca si era affidata a Montella, capace di dare in breve tempo una forte identità alla squadra. L’entusiasmo iniziale, però, ha inevitabilmente lasciato il posto allo sconforto dopo l’eliminazione.
Il tecnico italiano verrà quasi sicuramente esonerato se non dovesse rassegnare le dimissioni. Il suo successore avrà il compito di guidare la squadra verso Euro 2028 e sviluppare il più possibile l’enorme talento della squadra. L’avventura mondiale negli States si è conclusa ben prima del previsto e nel peggiore dei modi, ma i Mezzaluna-Stelle hanno tutte le carte in regola per rifarsi.
Nonostante un epilogo rovinoso, il lavoro di Vincenzo Montella è tutt’altro che da buttare. In quasi tre anni alla guida della Turchia, l’Aeroplanino ha raggiunto i quarti a Euro 2024, per poi centrare l’approdo ai Mondiali dopo ventiquattro anni di attesa. Non a caso, la squadra turca era accompagnata da un giubilo senza pari.

Arda Güler e Kenan Yildiz, i due principali talenti su cui la Turchia ripone le sue speranze presenti e future. (Fonte: GIBOLofficial).
L’ultima partita del girone contro i padroni di casa degli Stati Uniti servirà soltanto per l’orgoglio. La squadra a stelle e strisce, infatti, è già certa del primo posto, avendo sconfitto sia Australia che Paraguay, mentre alla Turchia non basterebbe nemmeno una vittoria larga per passare il turno. Da quest’anno, infatti, in caso di arrivo a pari punti valgono gli scontri diretti e i turchi hanno perso sia coi Socceroos che con l’Albirroja.
Se è vero che i turchi sono stati molto sfortunati, è pur vero che con un pizzico di cinismo in più le cose sarebbero potute andare diversamente. Dopo lo smacco iniziale con l’Australia, ci si aspettava una vittoria contro il Paraguay per rimettere le cose a posto. Voltare pagina immediatamente è necessario.
Essendo il gruppo turco molto giovane, il tracollo ai Mondiali potrebbe rappresentare la svolta che serve all’ambiziosa Turchia. Al prossimo Europeo, molti dei giocatori già oggi al centro del progetto avranno ancora meno di 25 anni. Tra questi, non solo Yildiz e Güler, ma anche Deniz Gül e Can Uzun.
Fonte foto in evidenza: Fabrizio Romano (X)
Dennis Izzo
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Coordinatore editoriale di Voci di Città, nasce a Napoli nel 1998. Tra le sue tanti passioni figurano la lettura, i viaggi, la politica e la scrittura, ma soprattutto lo sport: prima il calcio, di cui si innamorò definitivamente in occasione della vittoria dell’Italia ai Mondiali 2006 in Germania, poi il basket NBA, che lo tiene puntualmente sveglio quasi tutte le notti da ottobre a giugno. Grazie a VdC ha la possibilità di far coesistere tutte queste passioni in un’unica attività.
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