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Mondiali 2026, alla scoperta del gruppo I: la Francia vuole la coppa
08 Giugno 2026
Calcio

Mondiali 2026, alla scoperta del gruppo I: la Francia vuole la coppa

Home » Voci di Sport » Calcio » Mondiali 2026, alla scoperta del gruppo I: la Francia vuole la coppa

Quattro anni dopo la bruciante sconfitta ai rigori in finale con l’Argentina, la Francia arriva in America con l’obiettivo di conquistare i Mondiali per la terza volta nella sua storia. A dare il via alla corsa dei Galletti sarà la sfida col Senegal, un duello che rievoca ricordi tutt’altro che felici.

Ai Mondiali di Corea e Giappone 2002, i Leoni della Teranga riuscirono a prevalere sugli allora campioni in carica della Francia, centrando una storica vittoria di misura. Preludio di un Mondiale negativo per Les Bleus, eliminati al primo turno. A completare il gruppo I sono la Norvegia e l’Iraq.

MONDIALI 2026, GRUPPO I

Mondiali

Già campione dei Mondiali nel 2018 e capocannoniere del torneo nel 2022, Kylian Mbappé vuole riportare la Francia sul tetto del mondo. (Fonte: Equipe de France).

FRANCIA

Dopo l’Europeo perso in casa nel 2016 contro il Portogallo, la Francia si è imposta stabilmente come una delle migliori Nazionali al mondo, se non la migliore in assoluto. Uno status certificato dal trionfo in Russia nel 2018, dal secondo posto in Qatar nel 2022, dalla semifinale ad Euro 2024 e dalla vittoria della Nations League nel 2022.

In virtù di ciò, i Galletti sono una delle principali candidate alla vittoria dei Mondiali. La strada, però, sarà tutt’altro che in discesa. Oltre all’ostico Senegal, infatti, la Francia dovrà vedersela con la Norvegia di Haaland. Vista l’abbondanza di talento, Deschamps ha dovuto prendere scelte difficili. Restano a casa gli “juventini” Kalulu e Thuram, i difensori Castello Lukeba e Yoro e il centrocampista del Real Madrid Camavinga.

A proteggere la porta dei transalpini sarà Mike Maignan. In difesa confermatissimi Upamecano, Koundé, Saliba e Theo Hernández, a centrocampo trovano posto Rabiot, Manu Koné e il 35enne N’Golo Kanté. In attacco, invece, Deschamps avrà l’imbarazzo della scelta tra Marcus Thuram, Olise, Doué, Cherki, Mateta, Barcola, il Pallone d’oro Dembélé e il numero 10 Kylian Mbappé. A quest’ultimo manca un solo gol per raggiungere Olivier Giroud in vetta alla classifica dei migliori realizzatori all-time della Nazionale francese.

Il Senegal arriva ai Mondiali con la voglia di stupire il mondo intero, come riuscì a fare in Corea e Giappone nel 2002. (Fonte: Football Senegal).

SENEGAL

Pochi mesi dopo la decisione dell’AFCON di assegnare la Coppa d’Africa al Marocco, il Senegal proverà a voltare pagina ai Mondiali. Gli uomini di Pape Thiaw si qualificano alla rassegna iridata per la terza volta consecutiva. Un dato che certifica la crescita della Nazionale senegalese, che nei precedenti venti Mondiali si era qualificato in una sola occasione, nel 2002.

In quell’occasione, i Leoni della Teranga riuscirono ad arrivare ai quarti di finale. Superare il turno è un obiettivo alla portata della compagine africana, che però dovrà tenere testa, oltre alla già citata Francia, anche alla Norvegia, e al contempo trattare col dovuto riguardo lo scontro con l’Iraq. Tra i convocati del ct Thiaw figurano tanti giocatori di esperienza internazionale.

Tra questi, i centrocampisti Pape Matar Sarr del Tottenham, Pape Gueye del Villarreal e Lamine Camara del Monaco, i difensori Mamadou Sarr (Chelsea), Ismail Jakobs (Galatasaray), El Hadji Diouf (West Ham) e Moussa Niakhaté (Lione). Spiccano gli attaccanti Sadio Mané, miglior marcatore di tutti i tempi del Senegal con 56 reti, il portiere Édouard Mendy e capitan Kalidou Koulibaly, ex Napoli. Menzione speciale per Ismaïla Sarr, reduce dalla vittoria della Conference League col Crystal Palace.

Mondiali

Il prossimo 17 giugno, l’Iraq disputerà la sua prima gara ai Mondiali a quarant’anni di distanza dall’eliminazione ai gironi in Messico. (Fonte: Iraq National Team).

IRAQ

A quarant’anni dall’ultima e (finora) unica partecipazione della sua storia alla Coppa del mondo, l’Iraq torna ai Mondiali. Decisivo il successo con la Bolivia nello spareggio intercontinentale. Un’impresa che assume ancor più valore se si pensa alle enormi difficoltà attraversate dalla squadra asiatica. A causa della guerra in Iran, infatti, i Leoni della Mesopotamia hanno dovuto compiere un estenuante viaggio dalla Giordania, raggiunta via terra, fino al Messico via Lisbona.

Guidato dall’australiano Graham Arnold, l’Iraq è una delle squadre con meno esperienza a livello internazionale tra le 48 partecipanti ai Mondiali 2026. Dei ventisei convocati, infatti, appena in sette militano in squadre europee. Tra questi, uno dei volti più noti è Zidane Iqbal, centrocampista 23enne dell’Utrecht con un passato al Manchester United.

Salta all’occhio anche il nome di Marko Farji, che a gennaio è stato acquistato dal Venezia, fresco di promozione in Serie A. Il jolly offensivo classe 2004 è nato a Grimstad, in Norvegia, una delle tre squadre che affronterà nel gruppo I col suo Iraq. Gioca attualmente anche in Europa anche l’attaccante Ali Al-Hamadi, in forza al Luton Town e di proprietà dell’Ipswich Town.

Da tempo in grande ascesa, la Norvegia ha tutte le carte in regola per essere la squadra rivelazione agli ormai imminenti Mondiali. (Fonte: Erling Haaland).

NORVEGIA

Un ritorno degno di nota è anche quello della Norvegia, che mancava ai Mondiali da Francia ’98 e nel corso della sua storia ha vinto appena due partite in quattro partecipazioni totali alla Coppa del mondo. La selezione scandinava arriva negli Stati Uniti forte di un cammino impeccabile nelle qualificazioni al torneo (primo posto con otto vittorie in altrettante partite nel girone dell’Italia).

Sarà il secondo Mondiale dal 1998 anche per l’allenatore Ståle Solbakken, che nel 1998 era titolare della Norvegia che uscì agli ottavi con l’Italia di Cesare Maldini e oggi ne è il commissario tecnico. I calciatori a sua disposizione compongono quello che probabilmente è l’organico più forte, competitivo e profondo nella storia dei Løvene.

L’uomo di punta è ovviamente l’implacabile bomber Erling Haaland, già miglior marcatore nella storia della Norvegia con 55 reti. Nel corso del girone, l’attaccante del Manchester City avrà modo di sfidare Kylian Mbappé, un duello che accende l’entusiasmo di milioni di appassionati di calcio. Non sono da meno Alexander Sørloth, Martin Ødegaard, Antonio Nusa, Andreas Schjelderup, Julian Ryerson e Jens Petter Hauge, solo alcune delle tante frecce dell’arco norvegese.

Fonte foto in evidenza: Equipe de France (X)

Dennis Izzo

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Dennis Izzo

About Dennis Izzo

Coordinatore editoriale di Voci di Città, nasce a Napoli nel 1998. Tra le sue tanti passioni figurano la lettura, i viaggi, la politica e la scrittura, ma soprattutto lo sport: prima il calcio, di cui si innamorò definitivamente in occasione della vittoria dell’Italia ai Mondiali 2006 in Germania, poi il basket NBA, che lo tiene puntualmente sveglio quasi tutte le notti da ottobre a giugno. Grazie a VdC ha la possibilità di far coesistere tutte queste passioni in un’unica attività.

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