Tra i gironi più interessanti dei Mondiali 2026 c’è senza dubbio il gruppo D. Non ci sono nazionali storiche o campioni del mondo, ma proprio per questo il livello di incertezza è altissimo. Stati Uniti, Turchia, Paraguay e Australia arrivano al torneo con ambizioni diverse ma con un obiettivo comune: conquistare un posto negli ottavi di finale.
A rendere ancora più interessante il quadro c’è la presenza degli USA – uno dei tre Paesi ospitanti insieme a Canada e Messico. Giocare davanti al proprio pubblico potrebbe rappresentare una spinta in più, ma le altre tre nazionali proveranno a sfruttare il ruolo di outsider per ribaltare i pronostici della vigilia. Su tutti, senza ombra di dubbio, la Turchia del c.t. Vincenzo Montella – così tanto amato in terra d’Anatolia – che tra giocatori di qualità e un entusiasmo davvero contagioso potrebbe dire la propria non solo per la lotta al vertice del girone.
Da anni il calcio statunitense viene indicato come uno dei movimenti in maggiore crescita al mondo. Il Mondiale 2026 rappresenta probabilmente il punto più importante di questo percorso. Giocare in casa potrebbe significare avere stadi pieni, entusiasmo alle stelle e una pressione mediatica diversa rispetto al passato. Gli Stati Uniti non potranno nascondersi: l’obiettivo minimo sarà superare il girone e provare a spingersi il più avanti possibile nella fase a eliminazione diretta.
Negli ultimi anni la nazionale americana ha costruito una rosa sempre più competitiva, con numerosi giocatori protagonisti nei principali campionati europei. La differenza rispetto al passato è evidente: oggi gli USA non sono più una semplice comparsa nelle grandi competizioni. Nella rosa a stelle e strisce spicca senza dubbio Christian Pulisic, leader tecnico della squadra capace di accendersi improvvisamente e risolvere le partite. Occhi puntati anche su un altro calciatore militante in Italia, ovvero Weston McKennie, e su un ex Juventus come Timothy Weah.

Esultanza giocatori degli Stati Uniti – Fonte Foto: Gazzetta.it
Quando si pensa, invece, al Paraguay vengono subito in mente organizzazione, sacrificio e spirito combattivo. La nazionale sudamericana non è di certo la squadra più spettacolare quando scende in campo, ma spesso riesce a compensare con compattezza e disciplina tattica. Storicamente la nazionale Albirroja ha costruito le proprie fortune sulle basi di una difesa solida e di una notevole capacità di soffrire nei momenti difficili. Non è un caso che molte delle loro migliori cavalcate ai Mondiali siano arrivate proprio grazie a questa mentalità. Nel Girone D potrebbe rappresentare l’avversario più scomodo da affrontare. Anche loro, dunque, potranno inserirsi nella lotta per la qualificazione.
Ogni volta che la Turchia si presenta a una grande competizione porta con sé una caratteristica precisa: l’imprevedibilità. I turchi sono capaci di alternare prestazioni straordinarie a momenti complicati, ma quando trovano fiducia possono diventare avversari estremamente pericolosi. Lo dimostra la storica cavalcata che li portò al terzo posto nel Mondiale del 2002, ancora oggi il miglior risultato della loro storia.

Esultanza giocatori della Turchia – Fonte Foto: Goal.com
La nuova generazione turca è ricca di qualità tecniche e fantasia. Il simbolo di questo rinnovamento è Arda Guler, considerato uno dei talenti più brillanti del calcio europeo. La sua creatività può diventare un’arma decisiva nelle partite più equilibrate. Subito a ruota, però, anche un altro gioiellino tecnico come Kenan Yildiz. Al giocatore della Juventus il compito di illuminare con il proprio talento le nottate americane. In cabina di regia, al pari dei più famosi registi americani, l’interista Hakan Calhanoglu. Insomma, se la nazionale turca riuscirà a trovare continuità, potrebbe essere la principale candidata a contendere agli Stati Uniti il primo posto.
L’Australia, infine, è una di quelle nazionali che raramente attira i riflettori, ma che quasi sempre riesce a rendersi in qualche modo competitiva. I “Socceroos” hanno costruito negli anni una reputazione da squadra coriacea, fisicamente intensa e mentalmente resistente. Qualità che permettono loro di essere particolarmente insidiosi nei tornei internazionali. L’esempio più recente è arrivato proprio al Mondiale 2022, quando gli australiani riuscirono a raggiungere gli ottavi di finale superando le aspettative della vigilia. Ecco, se dovesse riuscirci anche questa volta, sarebbe davvero una sorpresa!
Fonte Foto in Evidenza: Eurosport
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