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Mondiali 2026, alla scoperta del gruppo D: USA e Turchia per la vetta
05 Giugno 2026
Calcio

Mondiali 2026, alla scoperta del gruppo D: USA e Turchia per la vetta

Home » Voci di Sport » Calcio » Mondiali 2026, alla scoperta del gruppo D: USA e Turchia per la vetta

Tra i gironi più interessanti dei Mondiali 2026 c’è senza dubbio il gruppo D. Non ci sono nazionali storiche o campioni del mondo, ma proprio per questo il livello di incertezza è altissimo. Stati Uniti, Turchia, Paraguay e Australia arrivano al torneo con ambizioni diverse ma con un obiettivo comune: conquistare un posto negli ottavi di finale.

A rendere ancora più interessante il quadro c’è la presenza degli USA – uno dei tre Paesi ospitanti insieme a Canada e Messico. Giocare davanti al proprio pubblico potrebbe rappresentare una spinta in più, ma le altre tre nazionali  proveranno a sfruttare il ruolo di outsider per ribaltare i pronostici della vigilia. Su tutti, senza ombra di dubbio, la Turchia del c.t. Vincenzo Montella – così tanto amato in terra d’Anatolia – che tra giocatori  di qualità e un entusiasmo davvero contagioso potrebbe dire la propria non solo per la lotta al vertice del girone.

Mondiali 2026, Stati Uniti in crescita: Paraguay marchio di fabbrica

Da anni il calcio statunitense viene indicato come uno dei movimenti in maggiore crescita al mondo. Il Mondiale 2026 rappresenta probabilmente il punto più importante di questo percorso. Giocare in casa potrebbe significare avere stadi pieni, entusiasmo alle stelle e una pressione mediatica diversa rispetto al passato. Gli Stati Uniti non potranno nascondersi: l’obiettivo minimo sarà superare il girone e provare a spingersi il più avanti possibile nella fase a eliminazione diretta.

Negli ultimi anni la nazionale americana ha costruito una rosa sempre più competitiva, con numerosi giocatori protagonisti nei principali campionati europei. La differenza rispetto al passato è evidente: oggi gli USA non sono più una semplice comparsa nelle grandi competizioni. Nella rosa a stelle e strisce spicca senza dubbio Christian Pulisic, leader tecnico della squadra capace di accendersi improvvisamente e risolvere le partite. Occhi puntati anche su un altro calciatore militante in Italia, ovvero Weston McKennie, e su un ex Juventus come Timothy Weah.

Esultanza giocatori degli Stati Uniti – Fonte Foto: Gazzetta.it

Quando si pensa, invece, al Paraguay vengono subito in mente organizzazione, sacrificio e spirito combattivo. La nazionale sudamericana non è di certo la squadra più spettacolare quando scende in campo, ma spesso riesce a compensare con compattezza e disciplina tattica. Storicamente la nazionale Albirroja ha costruito le proprie fortune sulle basi di una difesa solida e di una notevole capacità di soffrire nei momenti difficili. Non è un caso che molte delle loro migliori cavalcate ai Mondiali siano arrivate proprio grazie a questa mentalità. Nel Girone D potrebbe rappresentare l’avversario più scomodo da affrontare. Anche loro, dunque, potranno inserirsi nella lotta per la qualificazione.

Gruppo B, la Turchia potrebbe far saltare il banco: Australia outsider

Ogni volta che la Turchia si presenta a una grande competizione porta con sé una caratteristica precisa: l’imprevedibilità. I turchi sono capaci di alternare prestazioni straordinarie a momenti complicati, ma quando trovano fiducia possono diventare avversari estremamente pericolosi. Lo dimostra la storica cavalcata che li portò al terzo posto nel Mondiale del 2002, ancora oggi il miglior risultato della loro storia.

Esultanza giocatori della Turchia – Fonte Foto: Goal.com

La nuova generazione turca è ricca di qualità tecniche e fantasia. Il simbolo di questo rinnovamento è Arda Guler, considerato uno dei talenti più brillanti del calcio europeo. La sua creatività può diventare un’arma decisiva nelle partite più equilibrate. Subito a ruota, però, anche un altro gioiellino tecnico come Kenan Yildiz. Al giocatore della Juventus il compito di illuminare con il proprio talento le nottate americane. In cabina di regia, al pari dei più famosi registi americani, l’interista Hakan Calhanoglu. Insomma, se la nazionale turca riuscirà a trovare continuità, potrebbe essere la principale candidata a contendere agli Stati Uniti il primo posto.

L’Australia, infine, è una di quelle nazionali che raramente attira i riflettori, ma che quasi sempre riesce a rendersi in qualche modo competitiva. I “Socceroos” hanno costruito negli anni una reputazione da squadra coriacea, fisicamente intensa e mentalmente resistente. Qualità che permettono loro di essere particolarmente insidiosi nei tornei internazionali. L’esempio più recente è arrivato proprio al Mondiale 2022, quando gli australiani riuscirono a raggiungere gli ottavi di finale superando le aspettative della vigilia. Ecco, se dovesse riuscirci anche questa volta, sarebbe davvero una sorpresa!

Fonte Foto in Evidenza: Eurosport

Giuseppe Rosario Tosto

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli di proprietà di Voci di Città, rilasciati sotto licenza Creative Commons.
Sei libero di ridistribuirli e riprodurli, citando la fonte.

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About Giuseppe Rosario Tosto

Giuseppe, classe 1999, aspirante giornalista, è laureato in Scienze Politiche (Relazioni Internazionali) ma, fin da piccolo, è appassionato di sport e giornalismo. Simpatiche, si fa per dire, le scene di quando ancora bambino si sedeva nel bar del padre e leggeva la Gazzetta dello Sport “come quelli grandi“.

Entrato a far parte di Voci di Città, prima, come tirocinante universitario e, poi, come scrittore nella redazione generalista e sportiva, con il passare del tempo è diventato uno dei due Coordinatori della Redazione. Oltre a far da Tutor per Tirocinanti e a svolgere il ruolo di Correttore di Bozze, al termine di ogni giornata di campionato cura personalmente la rubrica “Serie A, top&flop”. Un modo originale, con protagonisti i giocatori che si sono distinti in bene e in male, per vedere tutto quello che è successo nel fine settimana di calcio italiano.

Inoltre, coordina la squadra di Calciomercato, Europei e Mondiali. Scrive di tennis (il suo sport preferito, dopo il calcio) e NBA (non si contano più le notti passate in bianco per vedere le partite live). Infine, si occupa anche delle breaking news che concernono i temi più svariati: dallo sport all’attualità, dalla politica alle (ahinoi) guerre, passando per le storie più importanti e centrali del momento.

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