Il Belgio, ormai, non è più la squadra che spaventa come una volta. Tutto sommato, però, la nazionale continua ad essere una buona squadra. E probabilmente rimpiangono i giorni in cui uscivano articoli su nuovi talenti belgi ogni giorno. Di cui, però, la maggior parte di loro, adesso, non si sa nemmeno dove giochino e se giochino ancora. La generazione d’oro, ormai, è un dolce ricordo del passato e ne rimangono solo pochi superstiti. Adesso la situazione è cambiata e le nuove leve sono meno sotto i riflettori. Dopo i discussi primi e terzi posti nel Ranking FIFA, ora il Belgio occupa il nono posto, quindi si ritrovano a giocare il Mondiale anche con meno pressioni.
Per quanto riguarda la caratura della squadra in porta troviamo il portiere del Real Madrid, Courtois, e come suo vice Lammens del Manchester United. Incredibile non vedere Svilar in questa lista, ma l’amichevole giocata con la Serbia, di cui ha origini ma lui è nato e cresciuto in Belgio, è stata contata come presenza ufficiale per la FIFA. In difesa troviamo gli ex Serie A come Castagne e Theate, e il difensore del Milan De Winter. I nomi più interessanti, però, sono quelli di Debast e Meunier. Il centrocampo sente un po’ il peso degli anni con il centrocampista napoletano De Bruyne, ma non manca di qualità. Il centrocampista azzurro è in buona compagnia con Tielemans, e Onana. In attacco i nomi interessanti sono come Lukaku del Napoli e De Ketelaere dell’Atalanta. Tra loro troviamo anche i due “inglesi” come Doku del Manchester City e Trossard dell’Arsenal. In più c’è Saelemaekers del Milan, il quale data la sua versatilità può giocare un po’ ovunque. Come possiamo notare è un Belgio che si affida più all’esperienza che alla freschezza dei giovani. Un’attitudine diversa rispetto al passato.

Kevin De Bruyne
L’Egitto in squadra ha due componenti che fanno un altro sport come Salah e Marmoush, cui possiede anche la cittadinanza canadese grazie ai genitori. La nazionale egiziana ha comunque, nel complesso, buoni giocatori. E sicuramente si candida come la principale nemica del Belgio e quindi come seconda in classifica come obiettivo. In porta troveremo titolare il classe 2000 Shobeir, mentre in difesa nomi che spiccano di più sono quelli di Abdelmonem e Ibrahim. A centrocampo, invece, troviamo Trezeguet, che può giocare anche in posizione più avanzata, e Ashour. In attacco, oltre a Salah e Marmoush, troviamo anche il nome di Abdelkarim del Barcellona classe 2008.
Ed eccoci alla nazionale più chiacchierata di questo Mondiale: l’Iran. La nazionale iraniana è tra le più interessanti dell’Asia, ma non è sicuro se in un momento delicato come questo riuscirebbe ad esprimersi come vorrebbe. Negli ultimi anni, però, abbiamo visto come alcuni giocatori, forti del loro status, non abbiamo paura di esprimere le loro opinioni, come Taremi e Azmoun. E proprio quest’ultimo è considerato un nemico dello Stato iraniano non solo per le parole espresse contro il governo, ma per delle foto che lo ritraggono con al Al Maktoum, sovrano di Dubai. L’Iran, infatti, ha considerato come affronto tali fotografie. Tornando al calcio, oltre Taremi i nomi che conosciamo maggiormente sono quelli di Beiranvand, messosi in luce nel Mondiale di Russia, del difensore veterano Hajsafi, mentre a centrocampo Ghoddos e Jahanbakhsh.
E se la Nuova Zelanda può definirsi pronta a stupire? Da alcuni anni stanno seguendo le orme dei cugini australiani esportando all’estero i loro talenti. La nazionale neozelandese al momento trova il suo maggior rappresentante nell’attaccante del Nottingham Forest Chris Wood. Ormai, però, alcuni loro giocatori possono considerarsi professionisti militando in vari club europei. Stamenic, Bell e Cacace, insieme alla prima punta dei Forest sono pronti a stupire.
Fonte foto in evidenza: CBS Sport
Simmaco Munno
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Nato e cresciuto a Santa Maria Capua Vetere, provincia di Caserta, quando il grunge esplodeva a livello globale, cioè nel ’91, e cresciuto a pane e pallone, col passare del tempo ha iniziato a sviluppare interessi come la musica (sa mettere le mani almeno su tre strumenti) la letteratura e la linguistica. Con un nome provinciale e assonante con la parola sindaco, sogna di poter diventare primo cittadino del suo paese per farsi chiamare “Il sindaco Simmaco”.
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