“La dura legge del Massimino”, canterebbe Max Pezzali in una versione rivisitata per il Catania. Eppure, più che una legge, lo stadio rossazzurro rappresenta una sentenza per le formazioni avversarie. Non fa eccezione neanche il Crotone, ospite ieri sera, e battuto per 2-0 dai ragazzi di mister Domenico Toscano che si impongono con una rete per tempo di Corbari e Lunetta.
L’Elefante, grazie a questo importante successo, non solo rimane in vetta alla classifica e allunga sulle dirette concorrenti in attesa dei loro match, ma continua ad avere un andamento clamoroso tra le mura amiche. Otto vittorie conquistate in nove partite disputate al Massimino. Venticinque punti raccolti a favore dei ventisette a disposizione. Venti reti realizzate e nessuna ancora subita.

Coreografia Curva Nord prima di Catania-Crotone
Numeri che hanno dell’incredibile e che testimoniano la forza di un Catania che sta dimostrando sul campo di meritare la vetta solitaria della classifica. A tal riguardo, molto importante, un passaggio di mister Toscano nella conferenza stampa post gara: “Non siamo i più forti del campionato, ma lo dobbiamo diventare e stiamo lavorando per questo: i numeri lo testimoniano“.
Già, perché, magari, la formazione etnea all’inizio della stagione non era la prima favorita ma, adesso, dopo diciassette partite, grazie all’impronta dell’allenatore (che ha fatto sua la squadra) e la determinazione di un gruppo unito (con l’uno pronto a sacrificarsi per l’altro), il Catania sta diventando la squadra da battere. “La squadra sta crescendo in consapevolezza. Quello che si respira nello spogliatoio è qualcosa di bello. L’applicazione e lo spirito dei ragazzi sono riusciti a colmare le assenze e tutte le difficoltà. Posso fare solo i complimenti perché abbiamo un gruppo davvero straordinario”, sempre mister Toscano nel post gara.
In effetti, la formazione etnea arrivava alla partita di ieri sera con tanti indisponibili tra infortunati e squalificati. Ben otto per la precisione. E il Crotone, sesta forza del campionato, con uno dei migliori reparti offensivi di tutta la lega, poteva risultare un ostacolo difficile da superare. Invece, i padroni di casa, grazie anche alla “dura legge del Massimino“, hanno fatto sembrare tutto facile.

Coreografia Curva Sud prima di Catania-Crotone
L’Elefante ha sfoderato una delle migliori prestazioni di tutta la stagione. Ha sbloccato la partita nel primo quarto d’ora, da calcio d’angolo, con Corbari il più veloce di tutti a depositare in rete un facile tap-in. Ha creato diverse occasioni pericolose – fra tutte quella capitata a D’Ausilio – con i rossazzurri che hanno sfruttato a meraviglia gli esterni. In particolar modo, la fascia destra, con Casasola che ha letteralmente arato la sua zona di campo.
Ma non solo. Ha raddoppiato a inizio secondo tempo, con il miglior marcatore della squadra Gabriel Lunetta (salito a quota sette reti), spegnendo qualsiasi velleitaria speranza avversaria di rimonta. “Era una partita spartiacque. Al netto degli indisponibili, abbiamo dimostrato di essere un grande gruppo“, le parole del numero 23 nella conferenza post partita. E ancora. Non ha concesso praticamente nulla a uno dei migliori attacchi del campionato (da segnalare la prestazione di Allegretto che sta sostituendo gli indisponibili Ierardi e Pieraccini). Ha mantenuto la porta inviolata. Conquistato i tre punti. E provato a mettere in atto la prima vera fuga.
Insomma, una notte perfetta per un Catania che sta facendo sognare sempre più un’intera città. Partite come quelle di ieri sera mettono in risalto la forza, la determinazione e l’unione di intenti di una squadra che migliore e cresce sempre più. Tanto da diventare e rimanere la capolista. Tanto da diventare la squadra da battere. E battere i rossazzurri non è mica un’impresa facile. Specialmente tra le mura amiche, dove vige “La dura legge del Massimino“.
Giuseppe Rosario Tosto
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