“Nell’arco di un campionato ci sono partite che si vincono dopo l’ottantesimo. Per noi è la prima volta che vinciamo una gara nei minuti finali. Il crederci fino alla fine è un tassello ulteriore che oggi aggiungiamo”, le parole di mister Domenico Toscano dopo il successo casalingo del suo Catania contro la Cavese.
E, in effetti, non solo la formazione etnea è riuscita a vincere una partita nei minuti finali (segnando a un minuto dal termine e poi in pieno recupero), ma ha anche dimostrato di crederci veramente fino alla fine. Di voler ottenere i tre punti a tutti i costi. Come testimoniano le sostituzioni, con l’Elefante che ha chiuso la partita con sei giocatori offensivi. Di aver un cuore enorme. Gigantesco. Più grande di una prestazione, a tratti, non esaltante. Di non mollare mai. Specialmente in casa, dove i rossazzurri hanno ottenuto così dieci vittorie in undici partite disputate.
‘La dura legge del Massimino’ canterebbe Max Pezzali per un Catania che tra le mura amiche sta mantenendo un andamento davvero incredibile. Da prima della classe. Da capolista del girone C del campionato di Serie C, insieme al Benevento. Già, perché, dopo il pareggio di Foggia (1-1), la squadra di mister Toscano era scesa al secondo posto a due punti dalle Streghe. Quest’ultime, però, proprio nel pomeriggio di ieri hanno pareggiato (0-0) sul campo della Casertana con l’Elefante che ne ha approfittato per ricucire subito lo strappo e (ri)tornare in vetta a pari punti.
Per questo motivo, la vittoria di ieri contro la Cavese è un qualcosa di importantissimo. Non solo perché si ritorna al comando (seppur in coabitazione). Ma, anche, perché il boato dello stadio alle reti rossazzurre è l’ennesima chiara dimostrazione di una città che crede in questo sogno (diventato ormai un obiettivo). Perché l’entusiasmo e la carica che ha generato questa vittoria arrivata nei minuti finali potrà e dovrà trascinare il Catania anche nei prossimi impegni.

Salvatore Caturano nella conferenza stampa post Catania-Cavese
Ma, anche, perché, dopo il vantaggio siglato Di Gennaro – che di testa sul calcio piazzato ha praticamente risolto la gara – nella baraonda degli ultimi istanti è arrivata anche la prima rete in maglia rossazzurra di Caturano. Un gol, bellissimo, in sforbiciata, su assist perfetto del neo acquisto Bruzzaniti (entrato benissimo in partita), che tutti stavano aspettando.
Un gol che aspettava tanto anche l’esperto centravanti etneo. “È stato un periodo un po’ difficile, perché per un attaccante non trovare gol è sempre complicato. In tribuna c’erano pure la mia compagna e i miei figli, quindi proprio la ciliegina sulla torta. Sto cercando di dare il mio contributo a quello che si sta venendo a creare a Catania. Ora bisogna arrivare a quell’obiettivo che ci siamo dati“.
Morale della favola, ai piedi dell’Etna, si è vissuta un’altra grande domenica di calcio. Il Catania ha vinto (ancora). Ha regalato alla propria gente il decimo successo casalingo, ma anche il primo di un 2026 che si spera possa segnare la storia del club rossazzurro. Ha ricucito lo strappo dal Benevento, ritornando in vetta. Ma non solo, ha anche l’occasione di allungare sulle altre inseguitrici con Salernitana e Cosenza che si affronteranno proprio in questo lunedì sera.
Formazione calabra, tra l’altro, che sarà la prossima avversaria dell’Elefante al “Massimino”. Nel mezzo, però, la trasferta di domenica sera contro il Monopoli. Due impegni, uno dietro l’altro, che metteranno a dura prova la forza e il primo posto della compagine rossazzurra. Due impegni, uno dietro l’altro, in cui il Catania dovrà dimostrare di che pasta è fatto.
Giuseppe Rosario Tosto
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