L’omaggio a Orazio Russo, il minuto di silenzio, la coreografia della Curva Nord. A volte ci sono cose più importanti del calcio giocato e, questa, è una di quelle volte. Catania saluta per l’ultima volta uno dei figli prediletti venuto prematuramente a mancare, lo scorso sabato, all’età di 52 anni. Proprio nel giorno di San Valentino, lui che dei colori rossazzurri è sempre stato innamorato. E, quest’amore, lo hanno percepito pure i giocatori di mister Domenico Toscano che, nella serata di ieri, hanno tirato fuori una bella prestazione nel derby contro il Trapani. Come se si sentissero in dovere di dare il giusto ultimo tributo a colui che ha messo l’Elefante prima di ogni cosa.

Lo striscione della Curva Sud per Orazio Russo
E così è stato. Per carità, dispiace dirlo, il Trapani ora come ora non è di certo un avversario insuperabile (per usare un eufemismo), però il Catania ha approcciato la gara con la giusta mentalità. Con la fame di portare a casa i tre punti. D’altronde, nelle ultime tre gare, di punti ne sono arrivati davvero pochi se consideriamo la sconfitta esterna con il Sorrento e i pareggi contro Audace Cerignola e Siracusa. Bisognava, e i padroni di casa sono riusciti nell’intento, avvicinarsi al Benevento (che adesso dista cinque punti) e allontanarsi dalla Salernitana (terza, a sei punti dagli etnei).
Un derby che la formazione di mister Toscano aggredisce sin dai primi minuti inserendo le marce alte. Qualche occasione sprecata, tra cui una capitata a D’Ausilio e una invece al Trapani, prima dell’autorete che sblocca l’incontro alla metà esatta della prima frazione. Il solito Tiago Casasola si inserisce in area di rigore. Mette un cross basso per Forte. Quest’ultimo, viene anticipato dal difensore granata Pirrello che, però, insacca dentro la propria porta regalando così il vantaggio ai rossazzurri.
La rete del vantaggio fa acquisire fiducia al Catania, facendone perdere di conseguenza agli avversari. Non è un caso che, a dieci minuti dall’intervallo, arriva anche il raddoppio con Pieraccini. Il difensore rossazzurro, salito per il calcio d’angolo, lotta con caparbietà in area di rigore e insacca in scivolata la rete che manda l’Elefante avanti 2-0 all’intervallo.
I tre punti sembrano essere al sicuro, ma la formazione di casa sa che non può mettersi passi falsi o distrazioni. Per questo motivo, all’ora di gioco, mister Toscano mette mano alla panchina per mandare forze fresche in campo. Entrano, così, Jimenez (al posto di D’Ausilio) e Rolfini (per Forte). Poco più tardi, è il momento dell’esordio con la maglia rossazzurra anche per Fabio Ponsi (arrivato nel mercato invernale, entrato al posto di Donnarumma) e Bruzzaniti (per Lunetta).

La coreografia della Curva Nord ricordando Orazio Russo
A tal proposito, proprio due dei quattro subentrati, confezionano la rete del momentaneo 3-0 che porta la firma di Kaleb Jimenez, al termine di una bellissima azione corale, su assist di Ponsi. Casualità, oppure no, nella serata dedicata al numero 7 rossazzurro per eccellenza (Orazio Russo), è proprio lo spagnolo con la maglia numero 7 a siglare un gol che, evidentemente, era scritto nelle stelle.
Ma non è finita qua. Perché, a meno di dieci minuti dal novantesimo, arriva anche la quarta rete di serata con marcatore l’instancabile Tiago Casasola. L’esterno di fascia argentino si inserisce in area di rigore con i tempi giusti. Sfrutta al meglio un colpo di tacco di Rolfini (a metà tra il tiro e l’assist). E deposita, a porta sguarnita, la rete del definitivo 4-0. Il Catania torna alla vittoria e lo fa nel modo più convincente possibile. In una serata dolce (per il risultato) e malinconica (pensando a Orazio Russo), i tifosi rossazzurri possono tornare a casa sereni.
Giuseppe Rosario Tosto
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli di proprietà di Voci di Città, rilasciati sotto licenza Creative Commons.
Sei libero di ridistribuirli e riprodurli, citando la fonte.
Giuseppe, classe 1999, aspirante giornalista, è laureato in Scienze Politiche (Relazioni Internazionali) ma, fin da piccolo, è appassionato di sport e giornalismo. Simpatiche, si fa per dire, le scene di quando ancora bambino si sedeva nel bar del padre e leggeva la Gazzetta dello Sport “come quelli grandi“.
Entrato a far parte di Voci di Città, prima, come tirocinante universitario e, poi, come scrittore nella redazione generalista e sportiva, con il passare del tempo è diventato uno dei due Coordinatori della Redazione. Oltre a far da Tutor per Tirocinanti e a svolgere il ruolo di Correttore di Bozze, al termine di ogni giornata di campionato cura personalmente la rubrica “Serie A, top&flop”. Un modo originale, con protagonisti i giocatori che si sono distinti in bene e in male, per vedere tutto quello che è successo nel fine settimana di calcio italiano.
Inoltre, coordina la squadra di Calciomercato, Europei e Mondiali. Scrive di tennis (il suo sport preferito, dopo il calcio) e NBA (non si contano più le notti passate in bianco per vedere le partite live). Infine, si occupa anche delle breaking news che concernono i temi più svariati: dallo sport all’attualità, dalla politica alle (ahinoi) guerre, passando per le storie più importanti e centrali del momento.
Il suo compito? Cercare di spiegare, nel miglior modo possibile, tutto quello che non sa!
NBA Playoffs: Thunder insaziabili, OKC asfalta i Lakers
Una giornata dedicata al mare, Surfchool Catania e la terza edizione di ONDEPULITE
NBA Playoffs: Knicks scatenati, sweep ai Sixers al secondo turno
Informarsi prima di scegliere: come cambia l’accesso ai prodotti di uso quotidiano
Arriva “Santissimo”, il nuovo album di Sayf dopo Sanremo
CHŌRA a Catania: il progetto che cambia lo sguardo degli studenti