Il Catania non sa più vincere. È questo il principale dato che emerge dalle ultime tre gare disputate. Nemmeno il ritorno in panchina di mister Domenico Toscano riesce a far portare a casa i tre punti alla formazione rossazzurra. Nell’ultima gara casalinga della Regular Season, la penultima in generale, i padroni di casa non vanno oltre l’1-1 contro un Potenza che non aveva più nulla da chiedere al proprio campionato. La pratica secondo posto viene così rimandata a domenica prossima. In trasferta contro l’Atalanta U23, l’Elefante avrà a disposizione due risultati su tre per finire in classifica davanti al Cosenza e poter partire così nei playoff dai quarti di finale.
Eppure, nonostante il mancato successo, non è tutto da buttare. Già, perché, dopo un mese davvero opaco, si è rivisto un Catania grintoso. Capace di tenere il pallino del gioco in mano. Pericoloso in fase offensiva – anche se si poteva essere più concreti e magari tirare qualche volta di più nello specchio – e solido in fase difensiva – la rete del Potenza nasce da una sanguinosa palla persa di Quaini davanti la propria area.

Mister Toscano e il presidente Pelligra prima del match contro il Potenza – Fonte Foto: Voci di Città
Insomma, nel bene e nel male, abbiamo rivisto quell’Elefante a cui eravamo abituati fino al mese di marzo. Sia allora che a maggior ragione in questi giorni, la decisione di esonerare mister Toscano è sempre sembrata e si è rivelata una decisione tanto azzardosa quanto sbagliata. Non perché questo Catania non abbia difetti o non possa fare meglio ma, semplicemente, perché questa squadra è creata a immagine e somiglianza dell’allenatore calabrese. Sia dal punto di vista tattico che da quello caratteriale questa rosa porta il timbro del tecnico classe 1971.
E tutto ciò si è visto anche ieri sera. Nonostante il pari (1-1) e i pensieri negativi di alcuni tifosi al fischio finale, il “Massimino” per alcuni tratti è tornato a essere una bolgia. Questo, non soltanto perché la passione dei tifosi etnei è viscerale ma, anche, perché gli undici in campo hanno dominato gli avversari. Specialmente nella ripresa. A onor del vero, l’approccio alla gara dell’Elefante non è stato così male. Tuttavia, qualche imprecisione di troppo e, soprattutto, l’errore di Quaini che ha spalancato le porte al gol di D’Auria, ne hanno ovviamente influenzato il giudizio.

Curva Sud Catania durante l’ultima gara casalinga della Regular Season contro il Potenza – Fonte Foto: Voci di Città
La musica cambia totalmente nella seconda frazione di gioco. A partire dall’immediato ingresso in campo di Gabriel Lunetta (sempre uno dei migliori) che nel finale di gara stava per siglare la rete della vittoria sventata miracolosamente in angolo dal portiere avversario. Il Catania prende in mano il pallino del gioco e inizia così una frazione di pieno dominio. Mister Toscano, alla ricerca quantomeno del pari, decide di ridisegnare il proprio undici con un assetto spregiudicato.
Inizia così l’arrembaggio etneo con Jimenez a centrocampo subentrato a capitan Di Tacchio. Fasce presidiate da Donnarumma e D’Ausilio, mentre Cicerelli (entrato al posto di Raimo) e Lunetta si aggirano dietro la prima punta Forte. In campo praticamente tutto il potenziale offensivo rossazzurro che comincia a creare diversi pericoli nella retroguardia avversaria. Non a caso, a venti minuti dal termine, arriva la rete del pareggio con Cicerelli che dal dischetto del rigore spiazza il portiere lucano.

L’esultanza di Cicerelli alla rete dell’1-1 contro il Potenza – Fonte Foto: Voci di Città
Proprio il numero 10, pupillo assoluto del “Massimino”, rappresenta uno dei maggior pericoli per un Potenza messo alle corde ma che non crolla al tappeto. La formazione ospite, infatti, resiste ai tentativi di assalto etneo e, al termine dei sei minuti di recupero, il risultato rimane inchiodato sull’1-1. Un pareggio che non rappresenta il risultato sperato nel giorno del ritorno di mister Toscano ma che, allo stesso tempo, deve far guardare con fiducia al futuro.
Adesso, per il Catania c’è una Regular Season da concludere e un secondo posto da blindare. L’ultima partita casalinga del campionato è sembrata un ultimo giorno di scuola. Ma non uno qualsiasi, quello di quando si è in quinto liceo e la testa è già proiettata alla maturità. Ecco, in questo caso, la simulazione di esami si chiama Atalanta U23 domenica prossima. Mentre, tutte le prove portano il nome di Playoff ed è solamente che lì che vedremo se questa squadra meriterà di essere promossa o bocciata. Importante, più che mai, arrivare ben preparati!
Fonte Foto: Voci di Città
Giuseppe Rosario Tosto
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