Il Catania lotta, soffre, sblocca, viene graziato, ma soprattutto vince una partita rivelatasi più complicata del previsto contro il Giugliano. Una di quelle gare dove il pallone sembra non voler entrare in porta. Una di quelle gare dove devi essere sempre sul pezzo se vuoi portare a casa i tre punti. E, così facendo, grazie alla rete di Michele D’Ausilio (al 68′) e al clamoroso errore sotto porta di Marchisano (al 96′), l’Elefante riesce a imporsi per 1-0 dando seguito alla vittoria di mercoledì sera nel derby contro il Trapani.
Un successo dal peso specifico non indifferente per gli etnei che rimangono in scia del Benevento. Ma non solo, la formazione di mister Domenico Toscano allunga sulla Salernitana (che ha perso in casa contro il Monopoli). Insomma, quantomeno il secondo posto sembra essere al sicuro con nove punti di vantaggio sui granata ma, il grande obiettivo dei rossazzurri, è ricucire lo strappo dalla vetta con le streghe che sono avanti di cinque punti.
Nella rimonta al primo posto ci crede e ci spera anche il pubblico etneo. Ieri pomeriggio, in un sempre caldissimo “Massimino”, si respirava un’aria elettrizzante. Un ambiente in concitazione massima dove praticamente si sono giocate due partite in contemporanea. Già, perché, a un certo punto, dopo che il Catania aveva sbloccato la partita con la rete di D’Ausilio (su assist di Forte, costretto poi al cambio per qualche guaio fisico), i tifosi rossazzurri erano tutti con il telefono in mano per vedere il risultato del Benevento.
Qui, la grande illusione: a un certo punto si sente un grandissimo boato. Come se l’Elefante avesse segnato, ma ovviamente non è così perchè la palla non era neanche in gioco. Il Giugliano si stava apprestando a battere una rimessa laterale, quando online viene segnalato che l’Altamura stava vincendo in casa per 2-1 proprio contro la capolista del girone C del campionato di Serie C. Ma è un falso allarme, la rete non viene convalidata. La gioia si trasforma in beffa: pochi minuti dopo, è proprio il Benevento a ribaltare il risultato e portare a casa i tre punti.

Allora, ci si riconcentra sulla partita del Catania. Sì, perchè, in tutto questo, la gara della compagine etnea andava avanti e il risultato era tutto tranne che al sicuro. Il Giugliano, in cerca di punti fondamentali nella loro corsa alla salvezza, prova a rimettere la partita in parità tentando un assalto nei minuti finali. Ma si sa, segnare in casa della compagine di mister Toscano è (quasi) un’impresa.
Ma, quell’impresa, la formazione ospite la stava già pregustando. La stava già accarezzando, mentre negli occhi del pubblico di casa c’era il terrore più assoluto. Un brivido giù per la schiena. Infine, però, anche un lunghissimo sospiro di sollievo. Già, perché, nel sesto dei sette minuti di recupero arriva l’occasione più clamorosa del match per il Giugliano.
Da un tiro cross deviato un paio di volte, la palla arriva nei piedi di Matteo Marchisano totalmente solo a ridosso dell’area piccola e con una buona porzione di porta totalmente sguarnita. Mentre stavano per spegnersi i sogni etnei di primo posto, arriva l’errore madornale del terzino classe 2004. Il suo destro, mal colpito, termina soltanto sull’esterno della rete. Il Catania è graziato. Lotta, soffre e, alla fine, riesce a portare a casa i tre punti.
Un successo per 1-0 che tiene ancora in vita le speranza di una clamorosa rimonta. Ma, anche, una vittoria che permette alla formazione di mister Domenico Toscano di arrivare con la giusta carica alle prossime due trasferte proprio contro Salernitana e Benevento. Due partite in cui praticamente ci si gioca tutto, in cui ci si gioca una stagione.
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