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Il Catania, lo 0-0 contro il Sorrento e i fantasmi del passato: l’analisi
21 Settembre 2025
Calcio

Il Catania, lo 0-0 contro il Sorrento e i fantasmi del passato: l’analisi

Home » Voci di Sport » Calcio » Il Catania, lo 0-0 contro il Sorrento e i fantasmi del passato: l’analisi

Il Catania inizia a (intra)vedere i fantasmi del passato. O, perlomeno, questa è la sensazione che lascia il deludente pareggio casalingo per 0-0 contro il Sorrento. Alla vigilia, dopo la sonora sconfitta di Cosenza, si parlava di un piccolo esame di maturità da non sbagliare. Si diceva di ritornare subito alla vittoria. Di alimentare nuovamente quell’entusiasmo spasmodico delle prime tre giornate che, adesso, invece, si sta inesorabilmente spegnendo del tutto.

E, invece, ecco che ci si ritrova davanti alle (spiacevoli) situazioni già vissute nella passata stagione e in quelle addietro. L’incapacità di rialzarsi subito. Il perdere dei punti, specialmente in casa, contro avversari del tutto alla portata. Il disputare una partita letteralmente incolore. Opaca. Un possesso di palla sterile. Un dominio territoriale fine a se stesso. Nessun lampo così come nessun guizzo. Nessuna occasione pericolosa. L’unico picco nasce da un episodio a sfavore: il rigore parato da Dini nel finale di primo tempo.

Catania-Sorrento

Ci si aspettava un cambio di passo nella ripresa, ma si è verificato tutto l’opposto. La partita è scivolata via sempre con la stessa marcia. Con lo stesso blando andamento. Neanche i cambi hanno dato uno scossone alla squadra. Certo, bisognava fare i conti con qualche assenza importante (come, a esempio, quella di Caturano o D’Ausilio) ma il problema di ieri pomeriggio del Catania non erano gli indisponibili. E, onestamente, neanche il Sorrento.

Bensì, la testa rimasta a Cosenza e quell’incapacità di voltare subito pagina. Quell’incapacità di non farsi trasportare dagli umori e dai momenti (positivi o negativi che siano). Nel giro di due settimane sembra essersi capovolto il mondo. Dall’essere capolista con tre vittorie in altrettante giornate a perdere cinque punti nelle ultime due partite. Serve un equilibrio. Serve non essere così umorali.

Il Catania è il bene e il male di se stesso. Dall’esaltazione più totale allo sconforto generale. Dagli applausi scroscianti ai fischi. I campionati si vincono a lungo andare con la costanza. E, nonostante i miglioramenti rispetto al passato, la formazione di mister Toscano è tutto tranne che costante. Perché ci può stare perdere a Cosenza. Non ci sta pareggiare 0-0 in casa contro l’ultima in classifica dopo una prestazione nettamente insufficiente.

I fantasmi del passato stanno tornando a battere alla porta. L’Elefante dovrà essere bravo a scacciarli. Anche perché stiamo per entrare in un periodo di campionato non semplice. Prima, le due trasferte in casa del Trapani e dell’Audace Cerignola. Poi, il derby contro il Siracusa e la trasferta di Giulianova. Infine, a ottobre inoltrato, il doppio big match casalingo contro Salernitana e Benevento. Insomma, si prospetta un mese al termine del quale capiremo di che pasta è fatto il Catania. A oggi, possiamo tranquillamente dire che è di pasta frolla: buono quando vince, facilmente sbriciolabile quando le cose non vanno come sperato.

Giuseppe Rosario Tosto

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli di proprietà di Voci di Città, rilasciati sotto licenza Creative Commons.
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About Giuseppe Rosario Tosto

Giuseppe, classe 1999, aspirante giornalista, è laureato in Scienze Politiche (Relazioni Internazionali) ma, fin da piccolo, è appassionato di sport e giornalismo. Simpatiche, si fa per dire, le scene di quando ancora bambino si sedeva nel bar del padre e leggeva la Gazzetta dello Sport “come quelli grandi“.

Entrato a far parte di Voci di Città, prima, come tirocinante universitario e, poi, come scrittore nella redazione generalista e sportiva, con il passare del tempo è diventato uno dei due Coordinatori della Redazione. Oltre a far da Tutor per Tirocinanti e a svolgere il ruolo di Correttore di Bozze, al termine di ogni giornata di campionato cura personalmente la rubrica “Serie A, top&flop”. Un modo originale, con protagonisti i giocatori che si sono distinti in bene e in male, per vedere tutto quello che è successo nel fine settimana di calcio italiano.

Inoltre, coordina la squadra di Calciomercato, Europei e Mondiali. Scrive di tennis (il suo sport preferito, dopo il calcio) e NBA (non si contano più le notti passate in bianco per vedere le partite live). Infine, si occupa anche delle breaking news che concernono i temi più svariati: dallo sport all’attualità, dalla politica alle (ahinoi) guerre, passando per le storie più importanti e centrali del momento.

Il suo compito? Cercare di spiegare, nel miglior modo possibile, tutto quello che non sa!

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