“È stata la partita della pazienza”. Una frase, quella di mister Domenico Toscano in conferenza stampa, che sintetizza al meglio la vittoria al “Massimino” del Catania sull’Altamura. Una gara rivelatasi insidiosa (come si pensava alla vigilia), diventata una sorta di test di maturità (l’ennesimo) che la formazione rossazzurra è riuscita a superare a pieni voti.
Il tutto, grazie alla pazienza ma non solo. L’Elefante ha dimostrato di essere tenace. Lucido. Voglioso di portare a casa tre punti che lo proiettano (momentaneamente) in vetta alla classifica. Che allunga la striscia di risultati consecutivi che, adesso, sono saliti a nove. Oltre che quella delle vittorie consecutive in casa che, grazie al successo di ieri, sono diventate quattro. Freddi numeri qualcuno potrà obiettare che, però, mostrano il cuore più caldo e battente che mai dei ragazzi di mister Toscano che stanno facendo sognare una città intera.

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La partita contro l’Altamura poteva essere una pericolosa buccia di banana. E, per alcuni tratti di gara, si è anche capito il perché. Ma, alla fine, con pazienza e tenacia, il Catania ha dimostrato (ancora una volta) di essere una squadra diversa rispetto a quella delle passate stagioni che perdeva tanti punti in sfide “alla portata” come quella di ieri pomeriggio. Ha dimostrato di essere una squadra matura. In poche parole, di essere squadra. Una squadra che, quest’anno, lotterà veramente per qualcosa di importante. Per un qualcosa che tutti ai piedi dell’Etna aspettano da anni.
Ma non corriamo troppo. Non andiamo troppo in là con sogni e pensieri. Piedi per terra e testa sulle spalle. Il campionato è ancora lungo e, per citare Domenico Toscano, “la classifica non bisogna nemmeno guardarla per adesso”. Riviviamo allora insieme il successo per 2-0 sull’Altamura. Una gara – risolta negli ultimi venti minuti dalle reti di Di Gennaro e del solito Cicerelli – che stava cominciando a farsi davvero insidiosa.
Già, perché l’approccio alla gara del Catania non è stato dei migliori. “Non abbiamo fatto bene i primi trenta minuti, specialmente nella gestione della palla. Poi, nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo, abbiamo iniziato a mettere più energia e cominciato a creare delle occasioni”. Così, nel secondo tempo, sul punteggio ancora di 0-0, l’Elefante ha cominciato a premere con maggior intensità ma senza prendersi particolari rischi. “Oggi ci deve insegnare che bisogna sempre rimanere mentalmente in partita. Che bisogna sempre avere un certo equilibrio e poi venir fuori alla distanza anche grazie ai cambi”.

Mister Domenico Toscano, Catania, in conferenza stampa
E la partita è andata esattamente in questo modo. Nonostante il trascorrere inesorabile del tempo. Il risultato che ancora non si sbloccava. La necessità di portare a casa la vittoria. L’importanza di non perdere punti che potrebbero rivelarsi poi fatali al termine della stagione. Nonostante tutto ciò, la formazione rossazzurra è rimasta sempre lucida ed è salita (gradualmente) di marce. In particolar modo, è salita di livello e ha notevolmente alzato l’indice di pericolosità una volta effettuati i primi cambi.
I subentrati, D’Ausilio (autore dell’assist per il 2-0) e Forte (subentrato a un Caturano insufficiente) su tutti, hanno dato quel qualcosa in più che mancava alla squadra nella prima ora di gioco. Quella spinta determinante ai fini della vittoria. Non è un caso che la prima (delle due reti) arrivi appena sette minuti dopo il loro ingresso in campo. E non è un caso che il raddoppio nasca proprio da una poderosa percussione palla a piede di D’Ausilio che serve poi Cicerelli al centro dell’area di rigore.
Insomma, una vittoria tanto voluta quanto importante che è frutto di tante cose. Pazienza, tenacità, voglia, qualità ma, anche, di una buona profondità di rosa. Elementi, tutti questi, che sono fondamentali per chi lotta per qualcosa di importante. Per chi sogna in grande.
E, a proposito di sogni, chissà se ne avranno fatti i tifosi rossazzurri dopo questa notte passata in testa alla classifica. Possibilmente ci sarà qualcuno che ha sognato un passo falso della Salernitana nel posticipo del lunedì sera contro il Crotone. Possibilmente ci sarà qualcuno che ha sognato di svegliarsi il martedì mattina ancora al comando del campionato. D’altronde, sognare non costa nulla. E, di certo, questo Catania sta facendo sognare un popolo intero.
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