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Coppa d’Africa: Senegal e Marocco pronte a scrivere la storia
17 Gennaio 2026
Calcio

Coppa d’Africa: Senegal e Marocco pronte a scrivere la storia

Home » Voci di Sport » Calcio » Coppa d’Africa: Senegal e Marocco pronte a scrivere la storia

Domani sera, alle ore 20 italiane, lo stadio Moulay Abdallah di Rabat sarà teatro della finale della trentacinquesima edizione della Coppa d’Africa. Senegal e Marocco si contenderanno il trofeo detenuto dalla Costa d’Avorio che, nel 2024, trionfò contro la Nigeria. Per i Leoni della Teranga, campioni per la prima volta nel 2021 in Camerun, si tratta della terza finale nelle ultime quattro edizioni, nonché della quarta assoluta dal 2002 ad oggi, anno in cui il Senegal riuscì anche a centrare uno storico quarto di finale ai Mondiali di Corea del Sud e Giappone, battendo la Francia campione del mondo in carica nella gara inaugurale.

A migliorare tale traguardo fu, vent’anni dopo, proprio il Marocco, che nel 2022 divenne la prima squadra africana a raggiungere le semifinali, battendo la Spagna agli ottavi e il Portogallo di Cristiano Ronaldo ai quarti ed arrendendosi soltanto al cospetto della Francia, anche in questo caso detentrice del Mondiale. I Leoni dell’Atlante sono la miglior Nazionale africana nel ranking FIFA, attestandosi all’undicesimo posto. La seconda squadra africana nella lista è, al diciannovesimo posto, proprio il Senegal. Per il Marocco, che non vince la Coppa d’Africa dal 1976, sarà la prima finale dal 2004.

Coppa d’Africa

I giocatori del Marocco festeggiano dopo la vittoria ai rigori con la Nigeria in semifinale di Coppa d’Africa. (Fonte: CAF_Online).

Coppa d’Africa, il Senegal affronta il Marocco

Si tratta, dunque, della miglior finale possibile, l’epilogo perfetto per la Coppa d’Africa? Di certo, arrivare in finale non è mai facile, ma quando ci si arriva non si ha altro in testa che la vittoria. Nessuno si accontenta della medaglia d’argento, soprattutto in Africa, un continente tanto affascinante quanto difficile, in cui l’orgoglio identitario assume ancor più rilevanza e significato. Per arrivare all’atto finale, Senegal e Marocco hanno dovuto superare ostacoli non di poco conto.

Dopo aver chiuso entrambe la fase a gironi da imbattute (7 punti a testa, frutto di due vittorie e un pareggio in tre gare), gli uomini di Pape Thiaw e di Walid Regragui hanno eliminato, rispettivamente, non senza qualche difficoltà, Sudan (3-1 in rimonta) e Tanzania (1-0) agli ottavi, Mali (1-0) e Camerun (2-0) ai quarti, Egitto (1-0) e Nigeria (pari a reti bianche tra regolamentari e supplementari e vittoria per 4-2 ai rigori) in semifinale.

Yassine Bounou e Brahim Díaz, tra i principali protagonisti della cavalcata del Marocco verso la finale della Coppa d’Africa. (Fonte: CAF_Online).

Fattore campo e solidità le armi del Marocco

Il Marocco potrà contare sul supporto del pubblico di casa e su una difesa di ferro, con appena un gol subito in sei partite, peraltro su rigore. Grande protagonista della vittoria ai rigori in semifinale con la Nigeria, a quasi 35 anni Bounou si conferma un portiere di livello assoluto, capace di fare ancora la differenza ad alti livelli. Non sono da meno le tante stelle su cui può contare una squadra in netta ascesa: dal campione d’Europa Hakimi ai vari Ben Seghir, El Khannouss, En-Nesyri, Ezzalzouli, Talbi, Mazraoui, Aguerd e Ounahi, fino agli “italiani” El Aynaoui e Masina.

Da non sottovalutare, inoltre, l’apporto di El Kaabi, giustiziere della Fiorentina in finale di Conference League nel 2024, nonché decisivo nella fase a gironi con tre gol in tre partite e, soprattutto, dell’ex Milan Brahim Díaz, attuale capocannoniere della Coppa d’Africa con cinque reti, di cui due nella fase ad eliminazione diretta, rispettivamente contro la Tanzania agli ottavi e il Camerun ai quarti.

Coppa d’Africa

Il numero 10 del Senegal Sadio Mané, match winner nella semifinale vinta 1-0 contro l’Egitto di Salah. (Fonte: CAF_Online).

Mix di esperienza e talento per il Senegal

Il Senegal, dal canto suo, si affida a una maggior dose di esperienza, con i “senatori” Mendy, miglior portiere FIFA e campione d’Europa col Chelsea nel 2021, Gana Gueye e Sadio Mané che rappresentano autentiche certezze per il tecnico Pape Thiaw. Il numero 10 è il quarto miglior marcatore di tutti i tempi della Coppa d’Africa con 11 reti, a pari merito con Drogba e Salah. In questa edizione, Mané ha trovato la via del gol contro la Repubblica Democratica del Congo ai gironi e contro l’Egitto in semifinale. I senegalesi dovranno però fare a meno di capitan Koulibaly (infortunatosi in semifinale). L’ex Napoli, inoltre, era squalificato in seguito a un cartellino giallo rimediato proprio contro la Nigeria.

In quanto a talento, i Leoni della Teranga non sono affatto inferiori al Marocco. Oltre ai calciatori sopracitati, infatti, il Senegal annovera nomi del calibro di Nicolas Jackson, Ismaïla Sarr, Pape Gueye, Iliman Ndiaye (autore del gol decisivo contro il Mali ai quarti), Pape Sarr e Ibrahim Mbaye. Quest’ultimo, in forza al PSG, non ha ancora compiuto 18 anni e ha già all’attivo due reti in Nazionale, di cui una in questa Coppa d’Africa, realizzata contro il Sudan agli ottavi.

La gioia di Iliman Ndiaye e dei suoi compagni del Senegal nel match dei quarti di finale vinto col Mali. (Fonte: CAF_Online).

Primo incrocio in Coppa d’Africa per Senegal e Marocco

Senegal e Marocco si affrontano per la prima volta assoluta in Coppa d’Africa. Incredibile ma vero: pur vantando 145 partite in due nel prestigioso torneo continentale, le due squadre non hanno alcun precedente nella manifestazione. I 31 precedenti tra le due Nazionali sorridono ampiamente ai Leoni dell’Atlante, capaci di assicurarsi 22 vittorie contro le 6 del Senegal.

Entrambe le squadre hanno dimostrato grande solidità nel corso del torneo, subendo appena tre reti in dodici partite (due il Senegal, una il Marocco), ragion per cui il duello si preannuncia piuttosto equilibrato e serrato. Da una parte, il Senegal si affida alla classe di Sadio Mané, spesso decisivo nelle finali. Il classe ’92 è il primo giocatore a toccare quota 20 tra gol e assist nella storia della Coppa d’Africa (11 reti e 9 passaggi vincenti) ed è inoltre il miglior realizzatore di sempre della Nazionale senegalese con 54 gol.

Coppa d’Africa, chi la spunterà a Rabat?

Dall’altra parte, il Marocco può contare sul portiere meno battuto del torneo, Yassine Bounou, e sul capocannoniere Brahim Díaz, oltre che, soprattutto, sul fattore campo. Quest’ultimo, però, è spesso e volentieri un’arma a doppio taglio. Basti pensare alla Roma che perse la finale di Coppa dei Campioni contro il Liverpool nel 1984, al Portogallo sconfitto in finale a Euro 2004 con la Grecia a Lisbona e al Bayern Monaco, battuto dal Chelsea all’Allianz Arena in finale di Champions League nel 2012. In Coppa d’Africa, la Tunisia nel 1965, la Libia nel 1982 e la Nigeria nel 2000 sono le uniche tre squadre ad aver perso l’ultimo atto in casa.

Tante le soluzioni a disposizione dei due allenatori Regragui e Thiaw, che si sfideranno in un’autentica partita a scacchi in cui ad avere la meglio sarà chi saprà giocare meglio le proprie carte e, trattandosi di una finale, anche e soprattutto chi saprà sfruttare gli episodi e gestire ogni momento della partita con calma e lucidità. Comunque vada a finire, Senegal e Marocco hanno compiuto un percorso notevole nel torneo, risultando per distacco le due migliori squadre. Inoltre, le due Nazionali hanno ridato lustro al calcio africano negli ultimi anni e si apprestano a continuare su questa strada anche ai Mondiali dell’estate prossima.

Fonte foto in evidenza: CAF_Online (X).

Dennis Izzo

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Dennis Izzo

About Dennis Izzo

Coordinatore editoriale di Voci di Città, nasce a Napoli nel 1998. Tra le sue tanti passioni figurano la lettura, i viaggi, la politica e la scrittura, ma soprattutto lo sport: prima il calcio, di cui si innamorò definitivamente in occasione della vittoria dell’Italia ai Mondiali 2006 in Germania, poi il basket NBA, che lo tiene puntualmente sveglio quasi tutte le notti da ottobre a giugno. Grazie a VdC ha la possibilità di far coesistere tutte queste passioni in un’unica attività.

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