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Catania soporifero (0-0) contro la Casertana: l’analisi del giorno dopo
10 Marzo 2026
Calcio

Catania soporifero (0-0) contro la Casertana: l’analisi del giorno dopo

Home » Voci di Sport » Calcio » Catania soporifero (0-0) contro la Casertana: l’analisi del giorno dopo

Il contraccolpo si è sentito ma, soprattutto, si è visto. Reduce dalla sconfitta di giovedì sera contro il Benevento, che difatti ha chiuso qualsiasi speranza di lotta per il primo posto, il Catania non riesce ad andare oltre un soporifero 0-0 casalingo contro la Casertana. Una partita in cui i ragazzi di mister Domenico Toscano hanno messo in mostra tutta la stanchezza sia fisica che mentale degli ultimi otto giorni.

Tre partite – contro Salernitana (0-0), Benevento (2-1) e Casertana (0-0) – che potevano e, difatti, hanno deciso il futuro dell’Elefante. Certo, non nel modo che qualsiasi tifoso rossazzurro sperasse, ma che hanno tracciato il percorso da seguire per arrivare alla tanto agognata promozione in Serie B. Non più dal primo posto, ormai saldamente in mano alla formazione di mister Floro Flores che si ritrova al comando del girone C con dodici punti di vantaggio sugli etnei, ma passando dai playoff.

A quest’ultimi, però, il Catania deve arrivarci nelle migliori condizioni possibili. Soprattutto, difendendo quel secondo posto che le permetterebbe di partire dai quarti di finale e avere il vantaggio di giocare le sfide di ritorno al “Massimino” che si dimostra sempre un fattore determinante. Di certo, però, ieri sera, non è bastato il tifo del pubblico etneo per svegliare una squadra stordita, prima, dalle trasferte di Salerno e Benevento e, poi, dai fischi finali dei 16mila spettatori.

Serie C, Catania abulico contro la Casertana: il racconto della gara

Tuttavia, come sempre, bisogna essere onesti e razionali. Un calo e un contraccolpo nella sfida contro la Casertana era legittimo immaginarselo. Certo, magari non una prestazione così sterile e abulica, ma il passo falso era dietro l’angolo. Per diversi motivi, tra cui: i tanti impegni importanti ravvicinati, i risultati che hanno spento qualsiasi entusiasmo di lotta per il primo posto. Per i vari indisponibili. Insomma, tutta una serie di fattori che hanno portato il Catania a disputare la peggior partita casalinga della stagione.

Catania-Casertana al loro ingresso in campo

Una prestazione letteralmente incolore, con pochi guizzi, e occasioni più uniche che rare, che è corsa via verso il novantesimo senza particolari emozioni. Dopo alcuni mormorii di città per il poco spazio avuto, mister Toscano ha schierato dal primo minuto sia Bruzzaniti che Caturano in un tridente offensivo diciamo inedito completato da D’Ausilio. Sia l’acquisto di gennaio che l’ex capocannoniere del Potenza, però, non sono riusciti a incidere come ci si attendeva. Soprattutto il centravanti classe 1990 che, per la prima volta, disputa una partita per intero senza però nessuno squillo particolare.

Una partita che viaggia verso lo 0-0: Catania occhio alle spalle, ok Casertana

Le due occasioni più importanti del Catania portano, inaspettatamente, il nome di Mirko Miceli. Sia a inizio partita che nel corso della ripresa, il difensore centrale si rende pericoloso da calcio d’angolo. Tuttavia, se al quinto minuto di gara, la sua girata al volo di mancino si schianta sulla traversa, nel secondo tempo, sempre un suo tiro (questa volta di controbalzo) trova i guantoni di De Lucia che salva la Casertana con un super intervento. Per il resto, però, l’estremo difensore avversario non sarà poi così tanto impegnato.

Lo striscione della Curva Nord contro la mancata trasferta di Benevento

Dal canto suo, la formazione ospite si preoccupa maggiormente a essere ordinata che a offendere. L’unica vera grande occasione capita nel primo tempo con Casarotto che arriva vis a vis con Dini che, però, è bravo a rispondere in allungo con i piedi e chiudere così la porta. Per il resto, anche la Casertana viaggia a ritmi piuttosto blandi portando a casa un punto che mantiene fede all’ottimo rendimento esterno dei ragazzi mister Coppitelli.

Discorso diverso, invece, per il Catania che muove solamente in modo parziale la sua classifica. Se il Benevento scappa sempre più lontano con dodici punti di vantaggio, l’Elefante adesso deve iniziare pure a guardarsi le spalle. Il secondo posto è nelle proprie mani, ma Cosenza e Salernitana distano rispettivamente cinque e sette punti. Insomma, un buon vantaggio ma non così rassicurante. Specialmente, se si disputano partite come quelle di ieri sera. Finire bene la stagione e arrivare ai playoff nelle migliori condizioni possibili deve essere la frase mantra di queste ultime sette giornate di campionato.

Giuseppe Rosario Tosto

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli di proprietà di Voci di Città, rilasciati sotto licenza Creative Commons.
Sei libero di ridistribuirli e riprodurli, citando la fonte.

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About Giuseppe Rosario Tosto

Giuseppe, classe 1999, aspirante giornalista, è laureato in Scienze Politiche (Relazioni Internazionali) ma, fin da piccolo, è appassionato di sport e giornalismo. Simpatiche, si fa per dire, le scene di quando ancora bambino si sedeva nel bar del padre e leggeva la Gazzetta dello Sport “come quelli grandi“.

Entrato a far parte di Voci di Città, prima, come tirocinante universitario e, poi, come scrittore nella redazione generalista e sportiva, con il passare del tempo è diventato uno dei due Coordinatori della Redazione. Oltre a far da Tutor per Tirocinanti e a svolgere il ruolo di Correttore di Bozze, al termine di ogni giornata di campionato cura personalmente la rubrica “Serie A, top&flop”. Un modo originale, con protagonisti i giocatori che si sono distinti in bene e in male, per vedere tutto quello che è successo nel fine settimana di calcio italiano.

Inoltre, coordina la squadra di Calciomercato, Europei e Mondiali. Scrive di tennis (il suo sport preferito, dopo il calcio) e NBA (non si contano più le notti passate in bianco per vedere le partite live). Infine, si occupa anche delle breaking news che concernono i temi più svariati: dallo sport all’attualità, dalla politica alle (ahinoi) guerre, passando per le storie più importanti e centrali del momento.

Il suo compito? Cercare di spiegare, nel miglior modo possibile, tutto quello che non sa!

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