Inizia con un pareggio l’avventura di mister William Viali sulla panchina del Catania. In città c’era molta attesa e curiosità di vedere all’opera il nuovo allenatore che, alla prima uscita, non va oltre l’1-1 casalingo contro il Casarano. Una partita dalle due facce in cui, nel primo tempo, si sono viste diverse difficoltà da parte dei giocatori rossazzurri ad assorbire i nuovissimi concetti tattici. Mentre, nella seconda frazione, specialmente dopo la rete di Bruzzaniti, l’Elefante ha mostrato il suo volto più bello e offensivo.
“Nel bene e nel male ha fatto tutto il Catania. Nel primo tempo, perdendo diversi palloni e concedendo così contropiedi agli avversari che si abbassavano per poi ripartire. Nella seconda frazione, sbloccandosi sia mentalmente che nel risultato, e giocando in maniera più fluida e direi eccezionale”, il primissimo commento di mister Viali nella conferenza stampa post gara.
A rovinare un esordio al meglio ci pensa la rete, a cinque minuti dal termine, di Ferrara che regala il pari alla formazione pugliese e, soprattutto, rompe l’incantesimo del “Massimino”. Il Catania, per la prima volta dopo sedici partite casalinghe, subisce la prima rete davanti al proprio pubblico. Si infrange così un record clamoroso che poteva portare Andrea Dini nella storia del club rossazzurro. Tuttavia, nonostante il “passo falso” e la Salernitana che accorcia in classifica portandosi a cinque punti dal secondo posto, la gara della formazione etnea lascia intravedere qualcosa di positivo in vista del futuro.
Di sicuro, nel corso di queste settimane, guardando soprattutto ai playoff e sperando di arrivarci dal secondo posto, i giocatori etnei dovranno fare propri i nuovi diktat tecnico-tattici di mister Viali. Nella partita di ieri sera, specialmente nella ripresa, si è visto un nuovo modo di preparare e affrontare la partita. Difesa a 4. Pressione alta. Tre giocatori offensivi (Bruzzaniti, Jimenez e Lunetta) dietro il centravanti (Caturano). Due centrocampisti a impostare il gioco, di cui uno alto in fase di non possesso e l’altro più basso a fare da schermo alla difesa.

Mister William Viali nella conferenza stampa post Catania-Casarano
Insomma, un modo completamente nuovo di giocare a calcio rispetto al passato. Senza voler entrare nel merito se meglio o peggio, quel che è certo il fatto che la rosa etnea avrà bisogno di un po’ di tempo e qualche partita di rodaggio per fare girare il motore proprio come vuole la nuova guida tecnica. E, tutto ciò, si è visto nella gara contro il Casarano che, alla fine, il Catania meritava pure di portare a casa. Unica ma deleteria pecca quella di non aver messo al sicuro il risultato non sfruttando le diverse occasioni create dopo il vantaggio (tra cui le due reti annullate per fuorigioco).
“La cosa più importante era il risultato e non andiamo a casa contenti. Tuttavia, secondo un aspetto più razionale, nel secondo tempo abbiamo creato tantissimo e sono contento della prestazione in crescendo dei ragazzi. Con loro ci conosciamo da pochissimi giorni e non è facile adattarsi subito a un nuovo modulo e alle nuove richieste”, le parole di mister Viali in conferenza stampa.
Morale della favola: c’è tanto da lavorare ma il Catania ha ufficialmente iniziato un nuovo cammino. Più offensivo, più propositivo, che richiede del tempo (anche se non ce n’è molto). Le prossime e ultime cinque giornate di campionato serviranno soprattutto da preparazione in vista dai playoff senza dimenticare di difendere un secondo posto che è fondamentale. Sarà proprio nella post-season che vedremo se l’Elefante ha imboccato la strada giusta o se si è perso ancora. La città, però, ci crede e fa sentire il proprio supporto.
Giuseppe Rosario Tosto
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